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Wiles firma la prima prova della discesa di Cortina; Goggia 8/a: “Importante capire dossi e salti”. Pirovano 9/a

Il primo approccio alla Olympia delle Tofane è nel segno di Jacqueline Wiles: la statunitense ha fatto segnare il miglior tempo nella prima prova cronometrata in vista della discesa olimpica di domenica 8 febbraio; ottavo tempo per Sofia Goggia, nono per Laura Pirovano.
In una sessione interrotta per oltre un’ora dopo poche discese per attendere il miglioramento delle condizioni di visibilità, Wiles si è presentata al traguardo dopo 1’38″94 con un margine di 66 centesimi di secondo sulla norvegese Kajsa Lie e di 0″97 sulla tedesca Kira Weidle Winkelmann che hanno però saltato una porta.
Sofia Goggia è stata la migliore delle azzurre: la campionessa bergamasca ha preso le prime misure al tracciato di Cortina d’Ampezzo, specie tra la zona dello Scarpadon ed i prati di Rumerlo, rialzandosi nel finale per chiudere con l’ottavo tempo a 1″17, seguita nell’ordine d’arrivo da Laura Pirovano, nona a 1″24.
Appena dietro, Federico Brignone ha preso confidenza con il 12esimo tempo (+1″72) ottenuto prima della sospensione; ritardi di 2″25 quindi per Nicol Delago, di 2″56 per Elena Curtoni e di 3″10 per Nadia Delago.
Queste le impressioni di Sofia Goggia al termine della prova: “La neve è abbastanza varia, ma con tutta la neve che ha fatto è già stato un miracolo trovarla così. Ma si sapeva già dalla ricognizione che oggi sarebbe stato un giro tranquillo, con un approccio conservativo. Sono molto contenta, perchè oggi volevo capire le onde, i dossi ed i salti, su una pista mossa e tecnica. Se dovesse esserci il ghiaccio, sarà una prova molto selettiva. Era importante capire gli approcci in determinati punti. E’ la mia pista del cuore, intensa e libera: già la traversa in partenza quest’anno è difficile, al Duca d’Aosta si salta tanto, ci molti dossi, anche tra Scarpadon e Rumerlo. Mi sento bene, sono in forma, il superG di Crans Montana mi ha dato una bella iniezione di fiducia. Arrivo a Cortina con gratitudine nel cuore: capita a pochi atleti poter disputare una Olimpiade in casa, è una bella esperienza ed una bella emozione. Stasera sfilare alla Cerimonia d’Apertura sarà davvero una grande sensazione, a maggior ragione per noi italiane, in Italia. Poi in gara cercherò di mettere in pista la migliore versione possibile di me stessa, è una responsabilità verso me stessa e la mia nazione. E se ci sarà il Presidente Mattarella a seguirci, proveremo a regalargli una grande soddisfazione.”.
Laura Pirovano: “La pista è davvero bella, divertente. La sosta l’ha resa un po’ scivolosa, ma per i prossimi giorni col freddo potrà essere ancora più bella. Sono le mie prime Olimpiadi e quindi cerco di godermele al massimo. E’ una pista talmente completa e talmente poco banale che ogni curva ed ogni dettaglio contano. Ci sono molti dossi, quest’anno e si dovrà stare davvero attente dappertutto. Per fortuna tendenzialmente guardo il bicchiere mezzo pieno e di Crans Montana mi sono portata dietro la sensazione della grande prestazione che stavo facendo”.
“Sono contenta – ha confessato Federica Brignone – ho fatto qualche errore ma la neve morbida non dava troppe risposte, ma la pista è come sempre stupenda. Ho cercato di gestire al meglio, di essere dolce. E’ andata abbastanza bene, ho cercato di fare tutto facile, senza crearmi problemi ulteriori. Nell’ultima parte mi sono rialzata ma nel tratto centrale ho provato a sciare abbastanza.
Ho completato la parte di riabilitazione, ora sto lavorando normalmente, devo far riposare la gamba. Devo acquisire ancora fiducia, ma l’adrenalina del gareggiare è quello che mi mancava di più e questo aiuta molto. Per quello che mi è successo è già un miracolo essere qua”.
Nicol Delago: “La neve è un po’ molle, ma credo che si evolverà bene e ci sarà un bel manto nei prossimi giorni. La pista è bellissima, si salta molto più degli ultimi anni, c’è da lavorare bene il terreno. Avere le emozioni in casa è una grande emozione, si respira un’aria abbastanza diversa dal solito”.
Domani è in programma l’ultima prova, con start sempre alle 11:30, che precederà la gara olimpica di domenica 8 febbraio.

Wiles firma la prima prova della discesa di Cortina; Goggia 8/a: “Importante capire dossi e salti”. Pirovano 9/a
Il primo approccio alla Olympia delle Tofane è nel segno di Jacqueline Wiles: la statunitense ha fatto segnare il miglior tempo nella prima prova cronometrata in vista della discesa olimpica di domenica 8 febbraio; ottavo tempo per Sofia Goggia, nono per Laura Pirovano.
In una sessione interrotta per oltre un’ora dopo poche discese per attendere il miglioramento delle condizioni di visibilità, Wiles si è presentata al traguardo dopo 1’38″94 con un margine di 66 centesimi di secondo sulla norvegese Kajsa Lie e di 0″97 sulla tedesca Kira Weidle Winkelmann che hanno però saltato una porta.
Sofia Goggia è stata la migliore delle azzurre: la campionessa bergamasca ha preso le prime misure al tracciato di Cortina d’Ampezzo, specie tra la zona dello Scarpadon ed i prati di Rumerlo, rialzandosi nel finale per chiudere con l’ottavo tempo a 1″17, seguita nell’ordine d’arrivo da Laura Pirovano, nona a 1″24.
Appena dietro, Federico Brignone ha preso confidenza con il 12esimo tempo (+1″72) ottenuto prima della sospensione; ritardi di 2″25 quindi per Nicol Delago, di 2″56 per Elena Curtoni e di 3″10 per Nadia Delago.
Queste le impressioni di Sofia Goggia al termine della prova: “La neve è abbastanza varia, ma con tutta la neve che ha fatto è già stato un miracolo trovarla così. Ma si sapeva già dalla ricognizione che oggi sarebbe stato un giro tranquillo, con un approccio conservativo. Sono molto contenta, perchè oggi volevo capire le onde, i dossi ed i salti, su una pista mossa e tecnica. Se dovesse esserci il ghiaccio, sarà una prova molto selettiva. Era importante capire gli approcci in determinati punti. E’ la mia pista del cuore, intensa e libera: già la traversa in partenza quest’anno è difficile, al Duca d’Aosta si salta tanto, ci molti dossi, anche tra Scarpadon e Rumerlo. Mi sento bene, sono in forma, il superG di Crans Montana mi ha dato una bella iniezione di fiducia. Arrivo a Cortina con gratitudine nel cuore: capita a pochi atleti poter disputare una Olimpiade in casa, è una bella esperienza ed una bella emozione. Stasera sfilare alla Cerimonia d’Apertura sarà davvero una grande sensazione, a maggior ragione per noi italiane, in Italia. Poi in gara cercherò di mettere in pista la migliore versione possibile di me stessa, è una responsabilità verso me stessa e la mia nazione. E se ci sarà il Presidente Mattarella a seguirci, proveremo a regalargli una grande soddisfazione.”.
Laura Pirovano: “La pista è davvero bella, divertente. La sosta l’ha resa un po’ scivolosa, ma per i prossimi giorni col freddo potrà essere ancora più bella. Sono le mie prime Olimpiadi e quindi cerco di godermele al massimo. E’ una pista talmente completa e talmente poco banale che ogni curva ed ogni dettaglio contano. Ci sono molti dossi, quest’anno e si dovrà stare davvero attente dappertutto. Per fortuna tendenzialmente guardo il bicchiere mezzo pieno e di Crans Montana mi sono portata dietro la sensazione della grande prestazione che stavo facendo”.
“Sono contenta – ha confessato Federica Brignone – ho fatto qualche errore ma la neve morbida non dava troppe risposte, ma la pista è come sempre stupenda. Ho cercato di gestire al meglio, di essere dolce. E’ andata abbastanza bene, ho cercato di fare tutto facile, senza crearmi problemi ulteriori. Nell’ultima parte mi sono rialzata ma nel tratto centrale ho provato a sciare abbastanza.
Ho completato la parte di riabilitazione, ora sto lavorando normalmente, devo far riposare la gamba. Devo acquisire ancora fiducia, ma l’adrenalina del gareggiare è quello che mi mancava di più e questo aiuta molto. Per quello che mi è successo è già un miracolo essere qua”.
Nicol Delago: “La neve è un po’ molle, ma credo che si evolverà bene e ci sarà un bel manto nei prossimi giorni. La pista è bellissima, si salta molto più degli ultimi anni, c’è da lavorare bene il terreno. Avere le emozioni in casa è una grande emozione, si respira un’aria abbastanza diversa dal solito”.
Domani è in programma l’ultima prova, con start sempre alle 11:30, che precederà la gara olimpica di domenica 8 febbraio.










