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Wierer, si chiude un’era. Grazie Dorothea, grazie regina del biathlon

Si chiude l’era di Dorothea. Un percorso iniziato in apertura di 2009 ad Oberhof e durato diciotto inverni per concludersi con il quinto posto olimpico nella mass start, sulle nevi di casa, ad Anterselva. Dove tutto era iniziato, per seguire i fratelli, per trasformare e lasciare un segno indelebile sul biathlon italiano.
I tre ori ai Mondiali junior di Nove Mesto nel 2011 sono stati il primo capitolo di un romanzo fatto di tante prime volte. Sempre a Nove Mesto nel 2013 è arrivata la prima medaglia iridata a staffetta, l’anno successivo la medaglia olimpica nella staffetta mista a Sochi ripetuta anche a Pyeongchan, poi l’oro di Östersund 2019, le due coppe del Mondo generali e nel mezzo gli straordinari mondiali di Anterselva, nel 2020: due ori, due argenti, un bronzo.
I Giochi di Pechino le hanno saputo regalare la gioia di una medaglia olimpica tutta per sè, bronzo nella sprint, in un nuovo quadriennio olimpico che ha portato ad ulteriori appuntamenti con la storia, su tutti il trionfo della staffetta femminile ad Oberhof 2023 e la quarta Olimpiade a medaglia, grazie all’argento nella mista di Anterselva, un paio di settimane fa.
Oggi la mass start olimpica è stata l’ultimo atto agonistico dell’epoca di Dorothea Wierer. Un’era fatta di 440 presenze in Coppa del Mondo, di 4 medaglie olimpiche, di 12 medaglie mondiali (di cui 4 d’oro), di 14 vittorie in Coppa del Mondo, almeno una in ogni gara come pochissime altre nella storia, di 88 presenze complessive sul podio, considerando tutti gli eventi di primo livello.
Numeri che ne definiscono l’aurea da campionessa assoluto. Ma che non danno da soli dimensione all’impatto che il fenomeno Doro ha avuto sul biathlon italiano e internazionale. Un impatto fatto di attenzioni, di popolarità, di passione in continuo crescendo. Un impatto che si è rivelato volano per la crescita di un intero movimento, con tanti giovani chiamati ad avvicinarsi ad una discipline troppo spesso confinata ai margini dell’attività.
Se oggi il biathlon “piace”, è merito anche e soprattutto di Dorothea Wierer, campionessa che sa piacere e conquistare, magari con la risata cristallina o con quella capacità di sdrammatizzare. Magari perfino di far sembrare “facile” l’allenarsi o l’essere atleta a tutto tondo. Professionista seria e impegnata che sa divertirsi e divertire: ogni cosa al momento giusto. Questo è stato per tanti anni il segreto di Dorothea Wierer, questa la fortuna del biathlon azzurro che nel suo segno ha vissuto momenti mai conosciuti prima e che ora possono continuare con un movimento più numeroso, più consapevole, più abituato alla luce dei riflettori.
La carriera di Dorothea Wierer
Giochi Olimpici Invernali:
- Sochi 2014: medaglia di bronzo nella staffetta mista
- PyeongChang 2018: medaglia di bronzo nella staffetta mista
- Pechino 2022: medaglia di bronzo nella sprint
- Milano Cortina 2026: medaglia d’argento nella staffetta mista
Campionati del Mondo
- Nove Mesto 2013: medaglia di bronzo nella staffetta femminile
- Kontiolahti 2015: medaglia di bronzo nella staffetta femminile
- Oslo 2016: medaglia d’argento nell’inseguimento
- Ostersund 2019: oro nella mass start, argento nella single mixed, bronzo nella staffetta mista
- Anterselva 2020: oro nell’individuale, oro nell’inseguimento, argento nella mass start, argento nella single mixed bronzo nella staffetta mista
- Oberhof 2023: oro nella staffetta femminile, argento nella staffetta mista
Coppa del Mondo
- Vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2018/19 e 2019/20
- Coppe di specialità: 2x individuale – 1x Inseguimento – 1x mass start
- Vittorie in CdM: 14: 6 individuali – 3 mass start – 1 insguimento – 4 sprint
- Podi individuali in Coppa del Mondo: 47 (14+16+17)
- Debutto in Coppa del Mondo il 9 gennaio 2009 a Oberhof, sprint
- 440 presenze in Coppa del Mondo
- Primo podio in Coppa del Mondo: Inseguimento Pokljuka 2014
- Prima vittoria in Coppa del Mondo: Individuale Östesund 2015
- Podi complessivi, comprese staffette e campionati: 88
24 vittorie
32 secondi posti
32 terzi posto

Wierer, si chiude un’era. Grazie Dorothea, grazie regina del biathlon
Si chiude l’era di Dorothea. Un percorso iniziato in apertura di 2009 ad Oberhof e durato diciotto inverni per concludersi con il quinto posto olimpico nella mass start, sulle nevi di casa, ad Anterselva. Dove tutto era iniziato, per seguire i fratelli, per trasformare e lasciare un segno indelebile sul biathlon italiano.
I tre ori ai Mondiali junior di Nove Mesto nel 2011 sono stati il primo capitolo di un romanzo fatto di tante prime volte. Sempre a Nove Mesto nel 2013 è arrivata la prima medaglia iridata a staffetta, l’anno successivo la medaglia olimpica nella staffetta mista a Sochi ripetuta anche a Pyeongchan, poi l’oro di Östersund 2019, le due coppe del Mondo generali e nel mezzo gli straordinari mondiali di Anterselva, nel 2020: due ori, due argenti, un bronzo.
I Giochi di Pechino le hanno saputo regalare la gioia di una medaglia olimpica tutta per sè, bronzo nella sprint, in un nuovo quadriennio olimpico che ha portato ad ulteriori appuntamenti con la storia, su tutti il trionfo della staffetta femminile ad Oberhof 2023 e la quarta Olimpiade a medaglia, grazie all’argento nella mista di Anterselva, un paio di settimane fa.
Oggi la mass start olimpica è stata l’ultimo atto agonistico dell’epoca di Dorothea Wierer. Un’era fatta di 440 presenze in Coppa del Mondo, di 4 medaglie olimpiche, di 12 medaglie mondiali (di cui 4 d’oro), di 14 vittorie in Coppa del Mondo, almeno una in ogni gara come pochissime altre nella storia, di 88 presenze complessive sul podio, considerando tutti gli eventi di primo livello.
Numeri che ne definiscono l’aurea da campionessa assoluto. Ma che non danno da soli dimensione all’impatto che il fenomeno Doro ha avuto sul biathlon italiano e internazionale. Un impatto fatto di attenzioni, di popolarità, di passione in continuo crescendo. Un impatto che si è rivelato volano per la crescita di un intero movimento, con tanti giovani chiamati ad avvicinarsi ad una discipline troppo spesso confinata ai margini dell’attività.
Se oggi il biathlon “piace”, è merito anche e soprattutto di Dorothea Wierer, campionessa che sa piacere e conquistare, magari con la risata cristallina o con quella capacità di sdrammatizzare. Magari perfino di far sembrare “facile” l’allenarsi o l’essere atleta a tutto tondo. Professionista seria e impegnata che sa divertirsi e divertire: ogni cosa al momento giusto. Questo è stato per tanti anni il segreto di Dorothea Wierer, questa la fortuna del biathlon azzurro che nel suo segno ha vissuto momenti mai conosciuti prima e che ora possono continuare con un movimento più numeroso, più consapevole, più abituato alla luce dei riflettori.
La carriera di Dorothea Wierer
Giochi Olimpici Invernali:
- Sochi 2014: medaglia di bronzo nella staffetta mista
- PyeongChang 2018: medaglia di bronzo nella staffetta mista
- Pechino 2022: medaglia di bronzo nella sprint
- Milano Cortina 2026: medaglia d’argento nella staffetta mista
Campionati del Mondo
- Nove Mesto 2013: medaglia di bronzo nella staffetta femminile
- Kontiolahti 2015: medaglia di bronzo nella staffetta femminile
- Oslo 2016: medaglia d’argento nell’inseguimento
- Ostersund 2019: oro nella mass start, argento nella single mixed, bronzo nella staffetta mista
- Anterselva 2020: oro nell’individuale, oro nell’inseguimento, argento nella mass start, argento nella single mixed bronzo nella staffetta mista
- Oberhof 2023: oro nella staffetta femminile, argento nella staffetta mista
Coppa del Mondo
- Vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2018/19 e 2019/20
- Coppe di specialità: 2x individuale – 1x Inseguimento – 1x mass start
- Vittorie in CdM: 14: 6 individuali – 3 mass start – 1 insguimento – 4 sprint
- Podi individuali in Coppa del Mondo: 47 (14+16+17)
- Debutto in Coppa del Mondo il 9 gennaio 2009 a Oberhof, sprint
- 440 presenze in Coppa del Mondo
- Primo podio in Coppa del Mondo: Inseguimento Pokljuka 2014
- Prima vittoria in Coppa del Mondo: Individuale Östesund 2015
- Podi complessivi, comprese staffette e campionati: 88
24 vittorie
32 secondi posti
32 terzi posto










