Von Allmen/Nef trionfano nella combinata a squadre, Paris/Sala sono 5/i, Franzoni/Vinatzer 7/i

09 Febbraio 2026

La Svizzera si conferma imbattibile nella combinata a squadre e dopo aver monopolizzato il podio al debutto iridato lo scorso anno a Saalbach, piazza una perentoria doppietta anche sul suolo olimpico: la medaglia d’oro di Milano Cortina va a Franjo Von Allmen e Tanguy Nef, con lo slalomista capace di risalire dalla quarta piazza trovata in discesa dal neo campione olimpico per confezionare il secondo titolo in tre giorni allo squadrone rossocrociato.
Von Allmen/Nef chiudono la prova in 2’44″04, lasciando a ben 0″99 i connazionali Marco Odermatt e Loic Meillard, secondi a braccetto con i due austriaci Vincent Kriechmayr e Manuel Feller, addirittura settimi dopo la discesa.

Appena dietro, quarta piazza per l’altra coppia austriaca Haaser/Matt (+1″02) seguiti da Italia 2: il quinto posto parziale di Dominik Paris è stato confermato tra i paletti snodati dello slalom da Tommaso Sala: 1″12 il ritardo dalla testa per la coppia azzurra, pari merito con i francesi Allegre/Noel.

Finisce invece al settimo posto la sfida olimpica di Giovanni Franzoni ed Alex Vinatzer: il bresciano ha saputo disegnare in mattinata un autentico capolavoro sulla Stelvio, issandosi in testa alle operazioni a metà gara; il gardenese non ha poi trovato il giusto ritmo tra le maglio delle slalom, segnando il diciottesimo tempo parziale per scivolare indietro a 1″22 dai vincitori. Quattordicesimo posto a 2″13 per Mattia Casse (dodicesimo in discesa) e Tommaso Saccardi. In mattinata la gara di Florian Schieder in coppia con Tobias Kastlunger si era interrotta per via dell’uscita (senza conseguenze) del primo.

“Nef ha fatto una gran manche – riconosce Alex Vinatzer – per quanto mi riguarda non posso negare che ho sofferto molto la tensione in partenza. E’ stato difficile fidarmi, andare all’attacco sapendo di essere davanti a tutti, è più facile farlo da cacciatore: Giovanni ha fatto una prova superba, meritava questa medaglia e volevo raggiungerla, ma non sono stato sufficientemente fluido. Questa è una gara ad alta pressione, nello slalom si può vincere o perdere tutto: ho gestito il muro, non volevo sbagliare; ho perso molto più di quello che dovevo perdere nei tratti successivi”.

Tommaso Sala vede il podio a poca distanza: “Mi spiace, ci siamo fermati a tredici centesimi da un risultato davvero importante. Ho faticato a trovare il feeling con la neve nella parte alta; per fortuna dalla decima porta in poi sono riuscito a cambiare ritmo e a fare la mia gara. Ora devo puntare ad aggiustare i dettagli nella parte alta in vista dello slalom. Non c’era molta velocità in alto, una neve con grano che grattava mentre sotto era più scorrevole. E’ stato un onore gareggiare con Domme, è un mostro sacro qui a Bormio e mi ha dato tanta tranquillità sin dalla discesa: nessuna pressione, ho fatto il mo”.

“Io ci credo – aveva confessato Dominik Paris dopo la discesa – Tommy scia bene, è bello solido, la nostra posizione è buona per andare all’attacco e gli altri devono portarla a casa. I miei figli erano felici per il mio risultato: finalmente ce l’hai, mi hanno detto. Dopo la medaglia di sabato posso dirmi davvero in pace, ho fatto molto di più di quello che mi sarei aspettato, ho realizzato il sogno che avevo da bambino. Ed essere un esempio per i giovani, sentire l’affetto della gente e sapere di essere sempre stato corretto mi fa ancora più piacere”.

Franzoni aveva chiuso la prima frazione davanti a tutti. “Il mio l’ho fatto, sono contento della mia prova ma come era prevedibile la classifica è corta, il livello è altissimo, vedremo la tracciatura e tutto il resto.
Volevo portare una buona discesa per dare fiducia ad Alex che so che saprà reggere la pressione, è un grande professionista e gli ho detto solo di sciare con la testa libera e di spingere. Il risultato arriverà da sè. Ieri sono stato un po’ con amici e famiglia, ho tenuto a bada la schiena che è un po’ affaticata e proprio per questo ho riposato. In queste condizioni di ghiaccio mi trovo bene: sto cercando di restare nel mio tunnel, nel mio flow: poi realizzerò tutto questo nelle prossime settimane, credo”.

L’appuntamento con lo sci alpino maschile a Milano Cortina 2026 è fissato per mercoledì 11 febbraio, quando sulla Stelvio di Bormio sarà in programma il superG.

Ordine d’arrivo Combinata a squadre maschile OWG Milano Cortina 2026

Von Allmen/Nef trionfano nella combinata a squadre, Paris/Sala sono 5/i, Franzoni/Vinatzer 7/i

09 Febbraio 2026

La Svizzera si conferma imbattibile nella combinata a squadre e dopo aver monopolizzato il podio al debutto iridato lo scorso anno a Saalbach, piazza una perentoria doppietta anche sul suolo olimpico: la medaglia d’oro di Milano Cortina va a Franjo Von Allmen e Tanguy Nef, con lo slalomista capace di risalire dalla quarta piazza trovata in discesa dal neo campione olimpico per confezionare il secondo titolo in tre giorni allo squadrone rossocrociato.
Von Allmen/Nef chiudono la prova in 2’44″04, lasciando a ben 0″99 i connazionali Marco Odermatt e Loic Meillard, secondi a braccetto con i due austriaci Vincent Kriechmayr e Manuel Feller, addirittura settimi dopo la discesa.

Appena dietro, quarta piazza per l’altra coppia austriaca Haaser/Matt (+1″02) seguiti da Italia 2: il quinto posto parziale di Dominik Paris è stato confermato tra i paletti snodati dello slalom da Tommaso Sala: 1″12 il ritardo dalla testa per la coppia azzurra, pari merito con i francesi Allegre/Noel.

Finisce invece al settimo posto la sfida olimpica di Giovanni Franzoni ed Alex Vinatzer: il bresciano ha saputo disegnare in mattinata un autentico capolavoro sulla Stelvio, issandosi in testa alle operazioni a metà gara; il gardenese non ha poi trovato il giusto ritmo tra le maglio delle slalom, segnando il diciottesimo tempo parziale per scivolare indietro a 1″22 dai vincitori. Quattordicesimo posto a 2″13 per Mattia Casse (dodicesimo in discesa) e Tommaso Saccardi. In mattinata la gara di Florian Schieder in coppia con Tobias Kastlunger si era interrotta per via dell’uscita (senza conseguenze) del primo.

“Nef ha fatto una gran manche – riconosce Alex Vinatzer – per quanto mi riguarda non posso negare che ho sofferto molto la tensione in partenza. E’ stato difficile fidarmi, andare all’attacco sapendo di essere davanti a tutti, è più facile farlo da cacciatore: Giovanni ha fatto una prova superba, meritava questa medaglia e volevo raggiungerla, ma non sono stato sufficientemente fluido. Questa è una gara ad alta pressione, nello slalom si può vincere o perdere tutto: ho gestito il muro, non volevo sbagliare; ho perso molto più di quello che dovevo perdere nei tratti successivi”.

Tommaso Sala vede il podio a poca distanza: “Mi spiace, ci siamo fermati a tredici centesimi da un risultato davvero importante. Ho faticato a trovare il feeling con la neve nella parte alta; per fortuna dalla decima porta in poi sono riuscito a cambiare ritmo e a fare la mia gara. Ora devo puntare ad aggiustare i dettagli nella parte alta in vista dello slalom. Non c’era molta velocità in alto, una neve con grano che grattava mentre sotto era più scorrevole. E’ stato un onore gareggiare con Domme, è un mostro sacro qui a Bormio e mi ha dato tanta tranquillità sin dalla discesa: nessuna pressione, ho fatto il mo”.

“Io ci credo – aveva confessato Dominik Paris dopo la discesa – Tommy scia bene, è bello solido, la nostra posizione è buona per andare all’attacco e gli altri devono portarla a casa. I miei figli erano felici per il mio risultato: finalmente ce l’hai, mi hanno detto. Dopo la medaglia di sabato posso dirmi davvero in pace, ho fatto molto di più di quello che mi sarei aspettato, ho realizzato il sogno che avevo da bambino. Ed essere un esempio per i giovani, sentire l’affetto della gente e sapere di essere sempre stato corretto mi fa ancora più piacere”.

Franzoni aveva chiuso la prima frazione davanti a tutti. “Il mio l’ho fatto, sono contento della mia prova ma come era prevedibile la classifica è corta, il livello è altissimo, vedremo la tracciatura e tutto il resto.
Volevo portare una buona discesa per dare fiducia ad Alex che so che saprà reggere la pressione, è un grande professionista e gli ho detto solo di sciare con la testa libera e di spingere. Il risultato arriverà da sè. Ieri sono stato un po’ con amici e famiglia, ho tenuto a bada la schiena che è un po’ affaticata e proprio per questo ho riposato. In queste condizioni di ghiaccio mi trovo bene: sto cercando di restare nel mio tunnel, nel mio flow: poi realizzerò tutto questo nelle prossime settimane, credo”.

L’appuntamento con lo sci alpino maschile a Milano Cortina 2026 è fissato per mercoledì 11 febbraio, quando sulla Stelvio di Bormio sarà in programma il superG.

Ordine d’arrivo Combinata a squadre maschile OWG Milano Cortina 2026