Terzo raduno delle squadre di Cdm, Curtaz: “Lavoriamo per curare i dettagli che fanno la differenza”

6 Luglio 2021

Si avvia alla conclusione il terzo raduno stagionale della squadra di Coppa del mondo di biathlon, che per l’ultima volta lavora separata in due sottogruppi. Una parte composta da Dorothea Wierer, Didier Bionaz, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Dominik Windisch (con i tecnici Andreas Zingerle e Andrea Zattoni.) è impegnata nella località tedesca di Ruhpolding, un’altra con Michela Carrara, Rebecca Passler, Lisa Vittozzi, Thomas Bormolini, Patrick Braunhofer e Daniele Cappellari (tecnici Klaus Hoellrigl e Mirco Romanin) è presente invece a Obertilliach, in Austria. L’allenamento, cominciato lo scorso 28 giugno, terminerà il 9 luglio e chiuderà la prima fase della preparazione estiva, come conferma il direttore tecnico Fabrizio Curtaz.

“Fino ad ora le cose sono andate bene – afferma l’allenatore valdostano -, i ragazzi si sono concentrati nei tre collegiali disputati sulla tecnica di base, quest’anno abbiamo deciso di suddividere lo stesso team di Coppa del mondo in due gruppetti, per adeguarci ulteriormente alle loro esigenze, soprattutto per lavorare individualmente e con maggiore profitto al tiro. Da qui in avanti si entrerà nel vivo della preparazione, c’è bisogno di avere sempre maggiore confronto al poligono, con l’obiettivo di creare un ambiente stimolante per elevare il livello dei tanti giovani che stiamo lanciando nella coppa più importante. Insomma, si tratta di lavorare sulla costanza nella qualità. Per quanto riguarda invece i quattro senatori, il loro lavoro è leggermente diverso, conoscono perfettamente le loro caratteristiche e quindi sanno bene cosa devono cercare, l’obiettivo è quello di pensare a ogni serie con qualità, le differenze sono minimali ad alto livello. Ormai un bersaglio mancato ti fa passare da una possibile vittoria a una posizione di rincalzo. Finora la condizione generale è buona, ci sono stati alcuni piccoli intoppi facilmente prevedibili in questa fase e comunque già superati. Rispetot agli anni passati siamo partiti prima del solito, abbiamo programmato anche raduni in quota per avvininarci a ciò che troveremo alle Olimpiadi”.