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PRIMO PODIO STAGIONALE PER L’ITALIA: AZZURRE SECONDE NELLA STAFFETTA DI OESTERSUND

Inizio di stagione col botto per le donne del biathlon azzurro, che sfatano il tabù della staffetta di Oestersund, salendo per la prima volta sul podio, al secondo posto dietro la Francia. L’Italia ha condotto gara di testa sin dall’inizio, con una gran frazione iniziale di Dorothea Wierer. Poi il controllo di Michela Carrara, che commete qualche errore di troppo, ma non molla sugli sci. Frazione imperiale per Lisa Vittozzi, che ci riporta nei piani alti della classifica, poi chiusura di gran classe per Hannah Auchentaller, che rimane fredda al poligono decisivo e porta l’Italia al posto d’onore. Finale: Francia (0+8) in 1h11’17″9, poi Italia (1+9) a 13″8, quindi Repubblica Ceca (0+8) a 30″8.
Una ricarica al primo tiro per Wierer che era partita al comando e dopo il primo poligono si ritrova nona. Recupera e si aggancia nuovamente al trenino delle prime. Poi mette a segno un poligono perfetto e balza in testa con una decina di secondi di vantaggio. La Norvegia usa due ricariche e rimane attardata di oltre 20 secondi.
Michela Carrara prende il testimone con circa 11 secondi su Svizzera, Estonia, Francia e Austria.
Al primo tiro, però, Carrara paga un giro di penalità e si ritrova all’ottavo posto con 38 secondi di ritardo dalla Svizzera. La valdostana recupera nel fondo, ma poi deve usare altre due ricariche, uscendo ottava.
Vittozzi prende il cambio in sesta posizione a 28 secondi dalla Repubblica Ceca. Grazie ad un ottima prima serie di tiro la sappadina risale in seconda posizione, accompagnata da Cechia e Francia, alle spalle dell’Austria. Nel tiro in piedi, Vittozzi usa una ricarica, ma le prime quattro ripartono tutte insieme, con la Francia al comando. L’Italia cambia seconda a mezzo secondo dalla Francia e tocca ad Auchentaller.
Ha bisogno di una ricarica nel tiro a terra l’azzurra, così la Francia se ne va con Lou Jeanmonnot, l’Italia è seconda a 24 secondi, seguita da Cechia e Austria a circa 10 secondi. La Svezia è in rimonta al quinto posto a 1 minuto e 6 secondi. Poi con lo splendido poligono conclusivo, Auchentaller conduce l’Italia al podio.

PRIMO PODIO STAGIONALE PER L’ITALIA: AZZURRE SECONDE NELLA STAFFETTA DI OESTERSUND
Inizio di stagione col botto per le donne del biathlon azzurro, che sfatano il tabù della staffetta di Oestersund, salendo per la prima volta sul podio, al secondo posto dietro la Francia. L’Italia ha condotto gara di testa sin dall’inizio, con una gran frazione iniziale di Dorothea Wierer. Poi il controllo di Michela Carrara, che commete qualche errore di troppo, ma non molla sugli sci. Frazione imperiale per Lisa Vittozzi, che ci riporta nei piani alti della classifica, poi chiusura di gran classe per Hannah Auchentaller, che rimane fredda al poligono decisivo e porta l’Italia al posto d’onore. Finale: Francia (0+8) in 1h11’17″9, poi Italia (1+9) a 13″8, quindi Repubblica Ceca (0+8) a 30″8.
Una ricarica al primo tiro per Wierer che era partita al comando e dopo il primo poligono si ritrova nona. Recupera e si aggancia nuovamente al trenino delle prime. Poi mette a segno un poligono perfetto e balza in testa con una decina di secondi di vantaggio. La Norvegia usa due ricariche e rimane attardata di oltre 20 secondi.
Michela Carrara prende il testimone con circa 11 secondi su Svizzera, Estonia, Francia e Austria.
Al primo tiro, però, Carrara paga un giro di penalità e si ritrova all’ottavo posto con 38 secondi di ritardo dalla Svizzera. La valdostana recupera nel fondo, ma poi deve usare altre due ricariche, uscendo ottava.
Vittozzi prende il cambio in sesta posizione a 28 secondi dalla Repubblica Ceca. Grazie ad un ottima prima serie di tiro la sappadina risale in seconda posizione, accompagnata da Cechia e Francia, alle spalle dell’Austria. Nel tiro in piedi, Vittozzi usa una ricarica, ma le prime quattro ripartono tutte insieme, con la Francia al comando. L’Italia cambia seconda a mezzo secondo dalla Francia e tocca ad Auchentaller.
Ha bisogno di una ricarica nel tiro a terra l’azzurra, così la Francia se ne va con Lou Jeanmonnot, l’Italia è seconda a 24 secondi, seguita da Cechia e Austria a circa 10 secondi. La Svezia è in rimonta al quinto posto a 1 minuto e 6 secondi. Poi con lo splendido poligono conclusivo, Auchentaller conduce l’Italia al podio.










