Pellegrino: “Ho sognato di chiudere così la mia stagione, con una vittoria da protagonista nella sprint”

21 Marzo 2026

Federico Pellegrino ha dominato la sprint in tecnica libera di Lake Placid, diciottesima perla in Coppa del Mondo per il fuoriclasse di Nus, nell’atto finale di una carriera da sogno.
“E’ una soddisfazione enorme – commenta il poliziotto valdostano – chiudere così la carriera con una vittoria nella sprint che è il mio cavallo di battaglia, con un’azione da protagonista era un po’ il mio sogno.
Mi sono creato l’occasione e l’ho colta: è stato bellissimo oggi, c’erano quindicimila persone a fare il tifo e sentivo il loro calore, quasi fossi io stesso uno statunitense. Credo fosse un segno di riconoscenza per quello che ho fatto nel fondo in questi anni. Nel riscaldamento, sulla salita finale, mi sono fermato davanti al pubblico ed è partito un boato: ho iniziato ad avere i brividi da lì e credo sia stata la chiave della vittoria.
In finale non volevo rischiare nulla in discesa e così ho attaccaato in salita, sono andato via e ho vinto a braccia levate. Lo ripeto, una soddisfazione enorme per me, ma anche per i tecnici e per tutti i compagni di squadra che hanno potuto gioire con me per quest’ultima volta”.

Pellegrino: “Ho sognato di chiudere così la mia stagione, con una vittoria da protagonista nella sprint”

21 Marzo 2026

Federico Pellegrino ha dominato la sprint in tecnica libera di Lake Placid, diciottesima perla in Coppa del Mondo per il fuoriclasse di Nus, nell’atto finale di una carriera da sogno.
“E’ una soddisfazione enorme – commenta il poliziotto valdostano – chiudere così la carriera con una vittoria nella sprint che è il mio cavallo di battaglia, con un’azione da protagonista era un po’ il mio sogno.
Mi sono creato l’occasione e l’ho colta: è stato bellissimo oggi, c’erano quindicimila persone a fare il tifo e sentivo il loro calore, quasi fossi io stesso uno statunitense. Credo fosse un segno di riconoscenza per quello che ho fatto nel fondo in questi anni. Nel riscaldamento, sulla salita finale, mi sono fermato davanti al pubblico ed è partito un boato: ho iniziato ad avere i brividi da lì e credo sia stata la chiave della vittoria.
In finale non volevo rischiare nulla in discesa e così ho attaccaato in salita, sono andato via e ho vinto a braccia levate. Lo ripeto, una soddisfazione enorme per me, ma anche per i tecnici e per tutti i compagni di squadra che hanno potuto gioire con me per quest’ultima volta”.