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Murada è 5/a nella sprint di debutto olimpico dello sci alpinismo a Bormio, Fatton supera Harrop

Giulia Murada è quinta nel giorno del debutto olimpico dello sci alpinismo: a Bormio la valtellinese di Albosaggia ha sfiorato il podio, con la svizzera Marianne Fatton capace di sovvertire il pronostico e superare in un’adrenalinica finale la francese Emily Harrop, dominatrice della stagione e costretta ad accontentarsi dell’argento a cinque cerchi. Il bronzo finisce al collo della iberica Ana Alonso Rodriguez, con la tedesca Tatjana Paller in quarta piazza appena davanti a Murada.
In finale l’azzurra perde un paio di metri in fase di partenza, prova a risalire, ma il ritmo è vorticoso, con Fatton che sorpassa Harrop in uscita dal tratto scalinato. Nel cambio di assetto finale l’elvetica è rapidissima, meno la francese e così la discesa conclusiva verso il parterre della pista Stelvio si trasforma in una passerella gloriosa per Fatton.
“Non so bene cosa sia successo – ha confessato a fine gara Giulia Murada – ma non ho sentito le indicazioni prima della partenza, solo lo sparo. Sono partita un po’ spiazzata e poi mi sono mancate le gambe e mi dispiace moltissimo per questo epilogo. Per natura tendo a sdramatizzare, ma dentro di me sento un mix di emozioni diversissime. Delusa da una parte, entusiasta dall’altra per questa giornata importante per il mio sport. Avrei voluto salutare amici e parenti con una medaglia al collo, peccato, saranno loro ad abbracciarmi per consolarmi. E’ un’emozione immensa aver avuto anche mio padre sul percorso visto che insieme allo sci club Albosaggia hanno avuto l’incarico di preparare il percorso. La neve non è un problema per noi sci alpinisti, abbiamo gareggiato in condizioni ben peggiori: oggi è andata molto peggio ai volontari sul percorso”.
Out in semifinale invece Alba De Silvestro: la bellunese – valtellinese d’adozione dopo il matrimonio con il marito Michele – è stata brava a meritare un posto tra i ripescaggi nelle batterie, per poi cedere nel secondo turno, alle spalle di Ravinel, Paller e della stessa Murada.
Queste le impressioni di Alba De Silvestro al termine del proprio debutto olimpico: “Tracciato molto bello, sapevo che sarebbe stato difficile approdare in finale ma sognare non costa nulla. Nel secondo turno ho fatto più fatica, forse per la neve che ha reso pesante il tracciato: non è la mia specialità preferita ma speravo di fare meglio, mi resta comunque la prova a squadre di sabato, a cui punto molto insieme a mio marito Michele Boscacci”.
Si ferma invece al primo turno il cammino dell’esperto Michele Boscacci, quinto nella prima batteria vinta dall’iberico Oriol Cordona Coll; l’elvetico Jon Kistler e lo svizzero Arno Lietho hanno quindi firmato le altre due batterie. In finale il titolo olimpico finisce al collo di Cardona Coll, primo al traguardo davanti a Nikita Filipov e al francese Thibault Anselmet.
Sabato in programma c’è la staffetta mista che vedrà in gara proprio i coniugi Boscacci-De Silvestro.

Murada è 5/a nella sprint di debutto olimpico dello sci alpinismo a Bormio, Fatton supera Harrop
Giulia Murada è quinta nel giorno del debutto olimpico dello sci alpinismo: a Bormio la valtellinese di Albosaggia ha sfiorato il podio, con la svizzera Marianne Fatton capace di sovvertire il pronostico e superare in un’adrenalinica finale la francese Emily Harrop, dominatrice della stagione e costretta ad accontentarsi dell’argento a cinque cerchi. Il bronzo finisce al collo della iberica Ana Alonso Rodriguez, con la tedesca Tatjana Paller in quarta piazza appena davanti a Murada.
In finale l’azzurra perde un paio di metri in fase di partenza, prova a risalire, ma il ritmo è vorticoso, con Fatton che sorpassa Harrop in uscita dal tratto scalinato. Nel cambio di assetto finale l’elvetica è rapidissima, meno la francese e così la discesa conclusiva verso il parterre della pista Stelvio si trasforma in una passerella gloriosa per Fatton.
“Non so bene cosa sia successo – ha confessato a fine gara Giulia Murada – ma non ho sentito le indicazioni prima della partenza, solo lo sparo. Sono partita un po’ spiazzata e poi mi sono mancate le gambe e mi dispiace moltissimo per questo epilogo. Per natura tendo a sdramatizzare, ma dentro di me sento un mix di emozioni diversissime. Delusa da una parte, entusiasta dall’altra per questa giornata importante per il mio sport. Avrei voluto salutare amici e parenti con una medaglia al collo, peccato, saranno loro ad abbracciarmi per consolarmi. E’ un’emozione immensa aver avuto anche mio padre sul percorso visto che insieme allo sci club Albosaggia hanno avuto l’incarico di preparare il percorso. La neve non è un problema per noi sci alpinisti, abbiamo gareggiato in condizioni ben peggiori: oggi è andata molto peggio ai volontari sul percorso”.
Out in semifinale invece Alba De Silvestro: la bellunese – valtellinese d’adozione dopo il matrimonio con il marito Michele – è stata brava a meritare un posto tra i ripescaggi nelle batterie, per poi cedere nel secondo turno, alle spalle di Ravinel, Paller e della stessa Murada.
Queste le impressioni di Alba De Silvestro al termine del proprio debutto olimpico: “Tracciato molto bello, sapevo che sarebbe stato difficile approdare in finale ma sognare non costa nulla. Nel secondo turno ho fatto più fatica, forse per la neve che ha reso pesante il tracciato: non è la mia specialità preferita ma speravo di fare meglio, mi resta comunque la prova a squadre di sabato, a cui punto molto insieme a mio marito Michele Boscacci”.
Si ferma invece al primo turno il cammino dell’esperto Michele Boscacci, quinto nella prima batteria vinta dall’iberico Oriol Cordona Coll; l’elvetico Jon Kistler e lo svizzero Arno Lietho hanno quindi firmato le altre due batterie. In finale il titolo olimpico finisce al collo di Cardona Coll, primo al traguardo davanti a Nikita Filipov e al francese Thibault Anselmet.
Sabato in programma c’è la staffetta mista che vedrà in gara proprio i coniugi Boscacci-De Silvestro.










