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Italia sesta nella staffetta maschile; la Norvegia si impone su Francia e Svezia

Sesto posto per l’Italia nella staffetta maschile di Östersund che chiude la giornata di apertura della Coppa del Mondo: tre giri di penalità costano caro al quartetto lanciato da Patrick Braunhofer, schierato in avvio al fianco di Lukas Hofer, Didier Bionaz e Tommaso Giacomel nel giorno del successo di una Norvegia che non lamenta più di tanto il ritiro dei fratelli Bø.
Nonostante qualche patema di troppo di Christiansen, i vichinghi si impongono dopo 1:11’10″1 di gara con un giro di penalità e dieci ricariche complessive davanti alla Francia (+15″3, 3+11) e alla Svezia (+24″7, 3+14), entrambe appesantite di tre giri al pari dell’Italia, sesta a 1’55 (3+10).
La gara dell’Italia è oltremodo positiva per le prime due frazioni, con un Braunhofer attento ed efficace pronto a cedere il testimone ad Hofer in seconda posizione utilizzando una sola ricarica. Tre invece le ricariche utilizzate da Hofer che mantiene la piazza d’onore sempre alle spalle della Norvegia spalleggiando la Francia. In terza frazione dopo un buon poligono a terra, Bionaz vive un momento difficile in piedi ed i tre giri di penalità spalancano inevitabilmente la porta agli avversari, con Svezia e Germania che si lanciano all’inseguimento di Norvegia e Francia.
La frazione conclusiva permette a Giacomel di testare la condizione, con un’ulteriore ricarica ma col recupero di una quarantina di secondi rispetto alla testa della gara.
Davanti al quartetto azzurro trovano spazio anche Germania, quarta a 55″7 ed unica nazione tra quelle al vertice a non aver girato, e Stati Uniti, quinti a 1’25″0.
Domenica 30 novembre saranno di scena le prove miste con la Single Mixed alle 14 seguita alle 16:40 dalla staffetta mista.

Italia sesta nella staffetta maschile; la Norvegia si impone su Francia e Svezia
Sesto posto per l’Italia nella staffetta maschile di Östersund che chiude la giornata di apertura della Coppa del Mondo: tre giri di penalità costano caro al quartetto lanciato da Patrick Braunhofer, schierato in avvio al fianco di Lukas Hofer, Didier Bionaz e Tommaso Giacomel nel giorno del successo di una Norvegia che non lamenta più di tanto il ritiro dei fratelli Bø.
Nonostante qualche patema di troppo di Christiansen, i vichinghi si impongono dopo 1:11’10″1 di gara con un giro di penalità e dieci ricariche complessive davanti alla Francia (+15″3, 3+11) e alla Svezia (+24″7, 3+14), entrambe appesantite di tre giri al pari dell’Italia, sesta a 1’55 (3+10).
La gara dell’Italia è oltremodo positiva per le prime due frazioni, con un Braunhofer attento ed efficace pronto a cedere il testimone ad Hofer in seconda posizione utilizzando una sola ricarica. Tre invece le ricariche utilizzate da Hofer che mantiene la piazza d’onore sempre alle spalle della Norvegia spalleggiando la Francia. In terza frazione dopo un buon poligono a terra, Bionaz vive un momento difficile in piedi ed i tre giri di penalità spalancano inevitabilmente la porta agli avversari, con Svezia e Germania che si lanciano all’inseguimento di Norvegia e Francia.
La frazione conclusiva permette a Giacomel di testare la condizione, con un’ulteriore ricarica ma col recupero di una quarantina di secondi rispetto alla testa della gara.
Davanti al quartetto azzurro trovano spazio anche Germania, quarta a 55″7 ed unica nazione tra quelle al vertice a non aver girato, e Stati Uniti, quinti a 1’25″0.
Domenica 30 novembre saranno di scena le prove miste con la Single Mixed alle 14 seguita alle 16:40 dalla staffetta mista.










