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I protagonisti dell’argento: Giacomel, “Ho provato a fare la gara dura”; Hofer: “Una medaglia che ripaga”

Per la prima volta l’Italia è d’argento nella staffetta mista olimpica, un risultato mai raggiunto in precedenza e concretizzato dall’eccellente prova di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che ad Anterselva sono stati preceduti solo dalla Francia, per portare l’Italia sul podio nella gara d’apertura del programma del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
“Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica – è una squadra speciale e mi ritengo molto fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di fare nel miglior modo possibile quello che dovevo fare: ho cercato di rendere la gara più dura possibile, ma sei chilometri sono una distanza che non permette molta selezione, specie al maschile”.
Per Lukas Hofer si tratta del terzo sigillo a cinque cerchi, dopo i due bronzi raccolti sempre in questa disciplina a Sochi e PyeongChang. “Gli ultimi quattro anni sono stati tosti e questa medaglia oggi è speciale: mi fa capire che ho fatto bene a tenere duro e a non mollare. Sono riuscito a difendermi su un giro così corto che alla mia età non è facile da gestire rispetto ai più giovani. C’era abbastanza tensione al tiro, ma dopo i due errori ho fatto un reset veloce e ho ritrovato l’efficienza per mantenermi in zona medaglia”.

I protagonisti dell’argento: Giacomel, “Ho provato a fare la gara dura”; Hofer: “Una medaglia che ripaga”
Per la prima volta l’Italia è d’argento nella staffetta mista olimpica, un risultato mai raggiunto in precedenza e concretizzato dall’eccellente prova di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che ad Anterselva sono stati preceduti solo dalla Francia, per portare l’Italia sul podio nella gara d’apertura del programma del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
“Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica – è una squadra speciale e mi ritengo molto fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di fare nel miglior modo possibile quello che dovevo fare: ho cercato di rendere la gara più dura possibile, ma sei chilometri sono una distanza che non permette molta selezione, specie al maschile”.
Per Lukas Hofer si tratta del terzo sigillo a cinque cerchi, dopo i due bronzi raccolti sempre in questa disciplina a Sochi e PyeongChang. “Gli ultimi quattro anni sono stati tosti e questa medaglia oggi è speciale: mi fa capire che ho fatto bene a tenere duro e a non mollare. Sono riuscito a difendermi su un giro così corto che alla mia età non è facile da gestire rispetto ai più giovani. C’era abbastanza tensione al tiro, ma dopo i due errori ho fatto un reset veloce e ho ritrovato l’efficienza per mantenermi in zona medaglia”.










