Hofer 4/a e Robatscher 5/a: le azzurre mancano di un nulla il podio nel singolo femminile, trionfa Taubitz

10 Febbraio 2026

Julia Taubitz mantiene la Germania sul trono olimpico del singolo femminile per l’ottava edizione consecutiva e precede la lettone Elina Bota e la statunitense Ashley Farquharson: le azzurre Verena Hofer e Sandra Robatscher si fermano purtroppo a ridosso del podio, che sfugge per questioni di millesimi, 63 per Verena, 150 per Sandra.

La Germania non scende dal trono olimpico dal 1994, in questa disciplina: dopo il trionfo di Gerda Weissensteiner a Lillehammer, la Germania ha dominato la scena olimpica, un regno che ora prosegue nel segno di Taubitz che ha saputo prendere il comando in chiusura della prima giornata per non mollarlo più, sfruttando anche l’errore della connazionale Merle Fräbel, scivolata indietro in classifica.

Taubitz completa le quattro discese sulla pista Eugenio Monti in 3’30″625, maturando un gap di ben 0″918 sulla lettone Bota, mentre la seconda giornata di gara permette a Farquharson di concretizzare il bronzo, con un gap di 0″957.

Appena dietro, ci sono Hofer (+1″020) e Robatscher (+1″107) che per un nulla hanno mancato l’appuntamento di riportare l’Italia nel medagliere olimpico del singolo femminile, 32 anni dopo Weisstensteiner.

Dietro alle due azzurre, è sesta la tedesca Berreiter (+1″385) e l’austriaca Schulte (+1″437), con Fräbel (+1″547) a chiudere la top 8.

Queste le impressioni di Verena Hofer: “Sono soddisfatta delle mie discese, è sempre bello gareggiare qua, è la mia prima grande esperienza olimpica e non tutti possono dire di poter gareggiare in casa. E’ un risultato molto importante anche se il podio sfugge di pochissimo: questa pista potrà far crescere ulteriormente il movimento italiano”.

“Dopo gli allenamenti andati malissimo – commenta Sandra Robatscher – sono particolarmente contenta di queste due giornate di gara: avere confidenza con una pista permette di crescere molto e per i giovani è fondamentale poter usufruire di questa pista”.

Domani il Cortina Slinding Center torna a proporre speranze azzurre con le sfide dei due doppi: Andrea Vötter/Marion Oberhofer al femminile, Ivan Nagler/Fabian Malleier ed Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner.

Ordine d’arrivo singolo femminile OWG Milano Cortina 2026

 

Hofer 4/a e Robatscher 5/a: le azzurre mancano di un nulla il podio nel singolo femminile, trionfa Taubitz

10 Febbraio 2026

Julia Taubitz mantiene la Germania sul trono olimpico del singolo femminile per l’ottava edizione consecutiva e precede la lettone Elina Bota e la statunitense Ashley Farquharson: le azzurre Verena Hofer e Sandra Robatscher si fermano purtroppo a ridosso del podio, che sfugge per questioni di millesimi, 63 per Verena, 150 per Sandra.

La Germania non scende dal trono olimpico dal 1994, in questa disciplina: dopo il trionfo di Gerda Weissensteiner a Lillehammer, la Germania ha dominato la scena olimpica, un regno che ora prosegue nel segno di Taubitz che ha saputo prendere il comando in chiusura della prima giornata per non mollarlo più, sfruttando anche l’errore della connazionale Merle Fräbel, scivolata indietro in classifica.

Taubitz completa le quattro discese sulla pista Eugenio Monti in 3’30″625, maturando un gap di ben 0″918 sulla lettone Bota, mentre la seconda giornata di gara permette a Farquharson di concretizzare il bronzo, con un gap di 0″957.

Appena dietro, ci sono Hofer (+1″020) e Robatscher (+1″107) che per un nulla hanno mancato l’appuntamento di riportare l’Italia nel medagliere olimpico del singolo femminile, 32 anni dopo Weisstensteiner.

Dietro alle due azzurre, è sesta la tedesca Berreiter (+1″385) e l’austriaca Schulte (+1″437), con Fräbel (+1″547) a chiudere la top 8.

Queste le impressioni di Verena Hofer: “Sono soddisfatta delle mie discese, è sempre bello gareggiare qua, è la mia prima grande esperienza olimpica e non tutti possono dire di poter gareggiare in casa. E’ un risultato molto importante anche se il podio sfugge di pochissimo: questa pista potrà far crescere ulteriormente il movimento italiano”.

“Dopo gli allenamenti andati malissimo – commenta Sandra Robatscher – sono particolarmente contenta di queste due giornate di gara: avere confidenza con una pista permette di crescere molto e per i giovani è fondamentale poter usufruire di questa pista”.

Domani il Cortina Slinding Center torna a proporre speranze azzurre con le sfide dei due doppi: Andrea Vötter/Marion Oberhofer al femminile, Ivan Nagler/Fabian Malleier ed Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner.

Ordine d’arrivo singolo femminile OWG Milano Cortina 2026