“Ho realizzato un sogno, ora posso sognare ancora più in grande” le lacrime di Dalmasso dopo il bronzo

08 Febbraio 2026

Lucia Dalmasso ha trasformato in realtà il sogno da bambina, il bronzo raccolto nel gigante parallelo dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 è l’apice – sin qui – della carriera della bellunese.
“Ho iniziato a piangere sul podio e credo che non smetterò fino a stasera, ancora fatico a crederci e continuo a toccare la medaglia per vedere che sia davvero vera. Questa medaglia era un sogno ed ora che ci sono arrivata posso sognare ancora più in grande. La tavola in questi anni mi ha dato grandi emozioni: dopo che mi sono rotta i crociati non ci credevo più ed invece ho ricominciato a farlo ed ora non vedo l’ora di arrivare alle prossime olimpiadi, tra quattro anni. Questa medaglia è semplicemente tutto, non ci sono altre parole, è tutto”.

Dopo aver affrontato gli ottavi con Jasmin Coratti, speravo di non dover affrontare un’altra italiana ma purtroppo ho dovuto vedermela con Elisa Caffont. Questa medaglia la dedico a mio nonno, ai miei genitori, allo staff azzurro, ai miei allenatori, alla Guardia di Finanza che ha creduto in me.

Mi dispiace un po’ per la gara maschile. Ho sempre visto un Fischnaller gareggiare e andare forte nelle gare più importanti, ho sperato per lui e per tutti gli altri una medaglia, mi spiace davvero che non sia arrivata, se la meritava”.

Ecco le impressioni di Roland Fischnaller: “Sono grato di poter essere stato qui a partecipare: è difficile, evidentemente le Olimpiadi sono un ostacolo più forte di me. Mi mancano un po’ le parole; complimenti a Livigno che hanno creato una gara spettacolare, la più bella di sempre. Mi dispiace tanto, per questo esito: dobbiamo crescere nei grandi eventi”.

Aaron March: L’ottavo di finale non è andata bene, ma non è andata come speravo. Forse avrei potuto scegliere l’altro tracciato, ma il nostro sport è così, si gioca tutto sul filo dei centesimi, peccato”.

Maurizio Bormolini: “Devo essere sincero, ho dato il 100% ma so di aver dato tutto. Ho pagato un po’ di emozione nella prima run di qualifica. Non ho rammarici: negli ottavi ho fatto una run perfetta, lui anche e mi ha preceduto. Mi restano tante emozioni e Vittoria che è nata pochi giorni fa, la mia vittoria più bella”.

Mirco Felicetti: “Mi spiace per questo risultato della squadra maschile. Ce la giochiamo sempre sui millesimi ed è andata così. Alla fine vince sempre il migliore: per come è andata questa stagione il risultato poteva essere migliore. Ci siamo allenati bene su questa pista a lungo ma le gare sono così: si vince e si perde”.

 

“Ho realizzato un sogno, ora posso sognare ancora più in grande” le lacrime di Dalmasso dopo il bronzo

08 Febbraio 2026

Lucia Dalmasso ha trasformato in realtà il sogno da bambina, il bronzo raccolto nel gigante parallelo dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 è l’apice – sin qui – della carriera della bellunese.
“Ho iniziato a piangere sul podio e credo che non smetterò fino a stasera, ancora fatico a crederci e continuo a toccare la medaglia per vedere che sia davvero vera. Questa medaglia era un sogno ed ora che ci sono arrivata posso sognare ancora più in grande. La tavola in questi anni mi ha dato grandi emozioni: dopo che mi sono rotta i crociati non ci credevo più ed invece ho ricominciato a farlo ed ora non vedo l’ora di arrivare alle prossime olimpiadi, tra quattro anni. Questa medaglia è semplicemente tutto, non ci sono altre parole, è tutto”.

Dopo aver affrontato gli ottavi con Jasmin Coratti, speravo di non dover affrontare un’altra italiana ma purtroppo ho dovuto vedermela con Elisa Caffont. Questa medaglia la dedico a mio nonno, ai miei genitori, allo staff azzurro, ai miei allenatori, alla Guardia di Finanza che ha creduto in me.

Mi dispiace un po’ per la gara maschile. Ho sempre visto un Fischnaller gareggiare e andare forte nelle gare più importanti, ho sperato per lui e per tutti gli altri una medaglia, mi spiace davvero che non sia arrivata, se la meritava”.

Ecco le impressioni di Roland Fischnaller: “Sono grato di poter essere stato qui a partecipare: è difficile, evidentemente le Olimpiadi sono un ostacolo più forte di me. Mi mancano un po’ le parole; complimenti a Livigno che hanno creato una gara spettacolare, la più bella di sempre. Mi dispiace tanto, per questo esito: dobbiamo crescere nei grandi eventi”.

Aaron March: L’ottavo di finale non è andata bene, ma non è andata come speravo. Forse avrei potuto scegliere l’altro tracciato, ma il nostro sport è così, si gioca tutto sul filo dei centesimi, peccato”.

Maurizio Bormolini: “Devo essere sincero, ho dato il 100% ma so di aver dato tutto. Ho pagato un po’ di emozione nella prima run di qualifica. Non ho rammarici: negli ottavi ho fatto una run perfetta, lui anche e mi ha preceduto. Mi restano tante emozioni e Vittoria che è nata pochi giorni fa, la mia vittoria più bella”.

Mirco Felicetti: “Mi spiace per questo risultato della squadra maschile. Ce la giochiamo sempre sui millesimi ed è andata così. Alla fine vince sempre il migliore: per come è andata questa stagione il risultato poteva essere migliore. Ci siamo allenati bene su questa pista a lungo ma le gare sono così: si vince e si perde”.