- Home
- Giacomel pettorale giallo 34 anni dopo Zingerle: “Sono leader nella generale ma avrà più sapore con Botn in campo”
Giacomel pettorale giallo 34 anni dopo Zingerle: “Sono leader nella generale ma avrà più sapore con Botn in campo”

Tommaso Giacomel vince per la terza volta consecutiva, la quarta in stagione: la rimonta nel poligono finale dell’inseguimento di Oberhof permette al venticinquenne trentino di balzare anche al comando della classifica generale. Un evento accaduto solamente in un paio di occasioni all’Italia: nel marzo 1988 con Johann Passler e nel 1992 con Andreas Zingerle.
Queste le prime impressioni del primierotto dopo la vittoria nella pursuit odierna, quinta della sua carriera nel giro di dodici mesi: “Oberhof è l’università del biathlon e oggi a questo esame in tanti hanno fallito, io incluso che ho commesso sei errori, non una buona prova nonostante le condizioni non fossero particolarmente difficili, probabilmente causati anche dal carico interno causato dalla neve molto lenta, che ha reso la pista dura e impegnativa. Non penso che meritassi di vincere oggi, con una prestazione così al poligono, dopo ‘ultima serie sono uscito con 8″ di vantaggio su Uldal, è stata un po’ una sorpresa. Sono felice di avere vinto tre gare consecutive, è vero che a Ruhpolding vestirò il pettorale giallo, ma preferirò godermelo sul campo: il biatleta più forte al momento è Johann Olav Botn che ora è ammalato e quando tornerà sarà tutta un’altra storia”.

Giacomel pettorale giallo 34 anni dopo Zingerle: “Sono leader nella generale ma avrà più sapore con Botn in campo”
Tommaso Giacomel vince per la terza volta consecutiva, la quarta in stagione: la rimonta nel poligono finale dell’inseguimento di Oberhof permette al venticinquenne trentino di balzare anche al comando della classifica generale. Un evento accaduto solamente in un paio di occasioni all’Italia: nel marzo 1988 con Johann Passler e nel 1992 con Andreas Zingerle.
Queste le prime impressioni del primierotto dopo la vittoria nella pursuit odierna, quinta della sua carriera nel giro di dodici mesi: “Oberhof è l’università del biathlon e oggi a questo esame in tanti hanno fallito, io incluso che ho commesso sei errori, non una buona prova nonostante le condizioni non fossero particolarmente difficili, probabilmente causati anche dal carico interno causato dalla neve molto lenta, che ha reso la pista dura e impegnativa. Non penso che meritassi di vincere oggi, con una prestazione così al poligono, dopo ‘ultima serie sono uscito con 8″ di vantaggio su Uldal, è stata un po’ una sorpresa. Sono felice di avere vinto tre gare consecutive, è vero che a Ruhpolding vestirò il pettorale giallo, ma preferirò godermelo sul campo: il biatleta più forte al momento è Johann Olav Botn che ora è ammalato e quando tornerà sarà tutta un’altra storia”.










