“Fenomenale, non ho parole. La pressione aumenta, ma sto capendo come gestire la cosa” Franzoni ancora sul podio a Wengen

17 Gennaio 2026

Dal SuperG alla discesa, Giovanni Franzoni è l’unico a restare sul podio di Wengen. All’indomani del trionfo in SuperG, l’azzurro bresciano è protagonista anche nel sabato di Wengen: “Ieri mi sentivo tranquillo dopo la vittoria – confessa Franzoni – Non mi sembrava di avere grandi emozioni, ma poi sono arrivate in serata e sono rimasto con gli occhi spalancati dalle 3 fino alle 6 del mattino. Poi sono riuscito a dormire qualcosa, ma sentivo le gambe un po’ stanche e ho ringraziato che la partenza fosse dal basso.
Poi una volta in partenza sono arrivati i dubbi su come interpretare la pista, le telecamere addosso come non mai: è salita la tensione e mettendo i bastoncini fuori dal cancelletto vedevo questo muro di gente davanti a me. Mi sono detto: “Cavolo, guarda cosa stai vivendo, goditela come sai fare”.

E la prova di Franzoni è stata di altissimo livello, ancora una volta.
“Trovare qua il mio primo podio in carriera in discesa è qualcosa di fenomenale, non ho davvero parole: in superG è stato magico ieri, oggi quasi meglio viste le condizioni. Partendo dal basso non c’era certezza sulla velocità di ingresso al Canadian Corner e sul momento mi sono sentito un po’ basso di linea, ma nella stradina è andata sempre meglio, ho schiavato di un nulla i materassi e nel finale ho cercato di tenere i piedi in linea. Il podio ce lo siamo giocati sui centesimi e sono stato un po’ fortunato in questo. Sono felicissimo, anche per la grande prova della squadra: posso dirmi fiero di essere anche io a trainare tanti compagni”.

Ora Franzoni è diventato un osservato speciale per tutti: “In prova non mi nascondo perchè mi servono per trovare maggiore fiducia in vista della gara; la pressione sicuramente ora aumenta. Ma ci penso spesso, mi dico di abituarmi, perchè credo che una volta che si capisce come gestire la cosa si riesce a superare tutto. In Italia a febbraio vedremo: devo solo concentrarmi su quello che so fare e sciare con la testa libera”.

Sesto posto a soli sei centesimi dal podio quindi per Dominik Paris: “Pensavo di iniziare meglio il 2026, con maggiore fortuna, ma ho sbagliato la Kernen’ S e mi trovo fuori dal podio per un pelo. Non mi aspettavo di essere così veloce e l’ho attaccata un tantino troppo presto. Ho provato a recuperare ma Odermatt è andato troppo forte. La caviglia è andata abbastanza bene”.

Florian Schieder è dodicesimo: “Nella parte alta mi sono espresso bene, poi dopo la S non sono mai riuscito a trovare un buon feeling con la neve, in questi giorni. Non è stata una gran gara, ma andiamo avanti”.

 

“Fenomenale, non ho parole. La pressione aumenta, ma sto capendo come gestire la cosa” Franzoni ancora sul podio a Wengen

17 Gennaio 2026

Dal SuperG alla discesa, Giovanni Franzoni è l’unico a restare sul podio di Wengen. All’indomani del trionfo in SuperG, l’azzurro bresciano è protagonista anche nel sabato di Wengen: “Ieri mi sentivo tranquillo dopo la vittoria – confessa Franzoni – Non mi sembrava di avere grandi emozioni, ma poi sono arrivate in serata e sono rimasto con gli occhi spalancati dalle 3 fino alle 6 del mattino. Poi sono riuscito a dormire qualcosa, ma sentivo le gambe un po’ stanche e ho ringraziato che la partenza fosse dal basso.
Poi una volta in partenza sono arrivati i dubbi su come interpretare la pista, le telecamere addosso come non mai: è salita la tensione e mettendo i bastoncini fuori dal cancelletto vedevo questo muro di gente davanti a me. Mi sono detto: “Cavolo, guarda cosa stai vivendo, goditela come sai fare”.

E la prova di Franzoni è stata di altissimo livello, ancora una volta.
“Trovare qua il mio primo podio in carriera in discesa è qualcosa di fenomenale, non ho davvero parole: in superG è stato magico ieri, oggi quasi meglio viste le condizioni. Partendo dal basso non c’era certezza sulla velocità di ingresso al Canadian Corner e sul momento mi sono sentito un po’ basso di linea, ma nella stradina è andata sempre meglio, ho schiavato di un nulla i materassi e nel finale ho cercato di tenere i piedi in linea. Il podio ce lo siamo giocati sui centesimi e sono stato un po’ fortunato in questo. Sono felicissimo, anche per la grande prova della squadra: posso dirmi fiero di essere anche io a trainare tanti compagni”.

Ora Franzoni è diventato un osservato speciale per tutti: “In prova non mi nascondo perchè mi servono per trovare maggiore fiducia in vista della gara; la pressione sicuramente ora aumenta. Ma ci penso spesso, mi dico di abituarmi, perchè credo che una volta che si capisce come gestire la cosa si riesce a superare tutto. In Italia a febbraio vedremo: devo solo concentrarmi su quello che so fare e sciare con la testa libera”.

Sesto posto a soli sei centesimi dal podio quindi per Dominik Paris: “Pensavo di iniziare meglio il 2026, con maggiore fortuna, ma ho sbagliato la Kernen’ S e mi trovo fuori dal podio per un pelo. Non mi aspettavo di essere così veloce e l’ho attaccata un tantino troppo presto. Ho provato a recuperare ma Odermatt è andato troppo forte. La caviglia è andata abbastanza bene”.

Florian Schieder è dodicesimo: “Nella parte alta mi sono espresso bene, poi dopo la S non sono mai riuscito a trovare un buon feeling con la neve, in questi giorni. Non è stata una gran gara, ma andiamo avanti”.