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FEDERICA LA MAGNIFICA, COME LEI NESSUNA MAI! BRIGNONE TRIONFA ANCHE NEL GIGANTE A CORTINA

Come Federica Brignone, nessuna mai. La storia dei Giochi Olimpici Invernali non hanno mai visto un’atleta conquistare l’oro in superG ed in Gigante nella stessa rassegna a cinque cerchi. C’è chi riuscita in edizioni diverse – come Deborah Compagnoni – nessuna nella stessa, traguardo raggiunto solo al maschile da Markus Wasmeier ed Hermann Maier, tra Lillehammer 1994 e Nagano 1998.
Federica Brignone l’ha fatto, dieci mesi e pochi giorni dopo essersi gravemente infortunata al ginocchio e alla gamba sinistra, dopo poche settimane di allenamento al ritorno sugli sci, con solo un paio di gare di Coppa del Mondo in stagione.
Se l’impresa in superG di giovedì sembrava un miracolo, il trionfo odierno in gigante appare ai limite dell’incredibile, tanta è stata la superiorità manifestata in enrtrambe le manche dall’azzurra, capace prima di spezzare una prima run caratterizzata da un assoluto equilibrio, per poi sancire il suo essere di un livello superiore nella seconda.
Federica Brignone vince due ori nella medesima olimpiade com Alberto Tomba a Calgary 1998 (gigante e slalom) ed entra una volta in più nel gotha dello sport di tutti i tempi. Quello che la valdostana ha saputo fare in questi giorni ha dell’incredibile, è un’impresa che fatica a trovare paragoni.
E vicinissima ad una grande impresa c’è andata anche Lara Della Mea, quarta a soli 5 centesimi dal podio, dall’argento vinto a braccetto dalla svedese Sara Hector (oro a Pechino 2022) e dalla sorprendente norvegese Thea Stjernesund, seconde a 0″62 da Brignone.
Appena alle loro spalle, Lara Della Mea ha certificato una volta in più il fontamentale salto di qualità che l’ha vista protagonista negli ultimi mesi. Grande solidità e costanza che non l’hanno sin qui ancora accompagnata sul podio, ma il gigante odierno di Cortina d’Ampezzo fa capire come il suo momento sta per arrivare.
La stessa Sofia Goggia ha accarezzato a lungo la possibilità di un’altra medaglia a cinque cerchi: terza a metà gara, la campionessa bergamasca ha dato tutto anche nella seconda discesa, ma minime sbavature ed un crudele gioco di centesimi l’hanno condotta al decimo posto, a soli 0″25 dal podio. Bene, molto bene anche la 14esima piazza di Asja Zenere, a sua volta autrice di una importante rimonta nella seconda discesa.
Mercoledì il programma dello sci alpino femminile si completa a Cortina d’Ampezzo con lo slalom.

FEDERICA LA MAGNIFICA, COME LEI NESSUNA MAI! BRIGNONE TRIONFA ANCHE NEL GIGANTE A CORTINA
Come Federica Brignone, nessuna mai. La storia dei Giochi Olimpici Invernali non hanno mai visto un’atleta conquistare l’oro in superG ed in Gigante nella stessa rassegna a cinque cerchi. C’è chi riuscita in edizioni diverse – come Deborah Compagnoni – nessuna nella stessa, traguardo raggiunto solo al maschile da Markus Wasmeier ed Hermann Maier, tra Lillehammer 1994 e Nagano 1998.
Federica Brignone l’ha fatto, dieci mesi e pochi giorni dopo essersi gravemente infortunata al ginocchio e alla gamba sinistra, dopo poche settimane di allenamento al ritorno sugli sci, con solo un paio di gare di Coppa del Mondo in stagione.
Se l’impresa in superG di giovedì sembrava un miracolo, il trionfo odierno in gigante appare ai limite dell’incredibile, tanta è stata la superiorità manifestata in enrtrambe le manche dall’azzurra, capace prima di spezzare una prima run caratterizzata da un assoluto equilibrio, per poi sancire il suo essere di un livello superiore nella seconda.
Federica Brignone vince due ori nella medesima olimpiade com Alberto Tomba a Calgary 1998 (gigante e slalom) ed entra una volta in più nel gotha dello sport di tutti i tempi. Quello che la valdostana ha saputo fare in questi giorni ha dell’incredibile, è un’impresa che fatica a trovare paragoni.
E vicinissima ad una grande impresa c’è andata anche Lara Della Mea, quarta a soli 5 centesimi dal podio, dall’argento vinto a braccetto dalla svedese Sara Hector (oro a Pechino 2022) e dalla sorprendente norvegese Thea Stjernesund, seconde a 0″62 da Brignone.
Appena alle loro spalle, Lara Della Mea ha certificato una volta in più il fontamentale salto di qualità che l’ha vista protagonista negli ultimi mesi. Grande solidità e costanza che non l’hanno sin qui ancora accompagnata sul podio, ma il gigante odierno di Cortina d’Ampezzo fa capire come il suo momento sta per arrivare.
La stessa Sofia Goggia ha accarezzato a lungo la possibilità di un’altra medaglia a cinque cerchi: terza a metà gara, la campionessa bergamasca ha dato tutto anche nella seconda discesa, ma minime sbavature ed un crudele gioco di centesimi l’hanno condotta al decimo posto, a soli 0″25 dal podio. Bene, molto bene anche la 14esima piazza di Asja Zenere, a sua volta autrice di una importante rimonta nella seconda discesa.
Mercoledì il programma dello sci alpino femminile si completa a Cortina d’Ampezzo con lo slalom.











