Federica Brignone: “Valuteremo giorno per giorno, in base al dolore. Lo sci deve essere divertimento”

26 Febbraio 2026

Federica Brignone ha incantato durante i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dominando la scena in superG e Gigante per conquistare due storiche medaglie d’oro dieci mesi dopo il grave infortunio e relativi interventi alla gamba sinistra. Dopo la rassegna olimpica, l’azzurra ha voluto essere presente a Soldeu per la nuova tappa di Coppa del Mondo.
“Sono tornata per riprendere la mia vita da atleta, anche se naturalmente l’obiettivo principale erano le Olimpiadi.
Dopo i Giochi ci siamo seduti ad un tavolo, sono tornata al J Medical per tutte le verifiche del caso e ci siamo detti che se sto bene posso proseguire la stagione. E ci tenevo davvero tanto ad essere a Soldeu, una delle tappe che preferisco. Oggi ho preferito non disputare la prova cronometrata per via del dolore; dopo la prova di ieri non stavo bene e di conseguenza oggi non sono scesa. Valuterò giorno per giorno continuamente, a maggior ragione dopo le Olimpiadi: sciare non deve essere una tortura, deve essere una cosa piacevole e soprattutto sicura”.

“Le emozioni di Cortina sono state incredibili, speciali e davvero facciamo fatica a capire come sia stato possibile andare così forte: ero lì per dare il mio massimo e non pensavo che fosse così alto. Nei dieci giorni successivi ho pensato a curarmi perchè ci tenevo ad essere qui: qualche impegno ma anche un po’ di distanza da tutto il resto, seppur con poco tempo a disposizione. Ora sono qui per provare a proseguire, se il dolore me lo consentirà, pur nella consapevolezza che sarà un problema che mi accompagnerà per il resto della vita”.

Federica Brignone: “Valuteremo giorno per giorno, in base al dolore. Lo sci deve essere divertimento”

26 Febbraio 2026

Federica Brignone ha incantato durante i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dominando la scena in superG e Gigante per conquistare due storiche medaglie d’oro dieci mesi dopo il grave infortunio e relativi interventi alla gamba sinistra. Dopo la rassegna olimpica, l’azzurra ha voluto essere presente a Soldeu per la nuova tappa di Coppa del Mondo.
“Sono tornata per riprendere la mia vita da atleta, anche se naturalmente l’obiettivo principale erano le Olimpiadi.
Dopo i Giochi ci siamo seduti ad un tavolo, sono tornata al J Medical per tutte le verifiche del caso e ci siamo detti che se sto bene posso proseguire la stagione. E ci tenevo davvero tanto ad essere a Soldeu, una delle tappe che preferisco. Oggi ho preferito non disputare la prova cronometrata per via del dolore; dopo la prova di ieri non stavo bene e di conseguenza oggi non sono scesa. Valuterò giorno per giorno continuamente, a maggior ragione dopo le Olimpiadi: sciare non deve essere una tortura, deve essere una cosa piacevole e soprattutto sicura”.

“Le emozioni di Cortina sono state incredibili, speciali e davvero facciamo fatica a capire come sia stato possibile andare così forte: ero lì per dare il mio massimo e non pensavo che fosse così alto. Nei dieci giorni successivi ho pensato a curarmi perchè ci tenevo ad essere qui: qualche impegno ma anche un po’ di distanza da tutto il resto, seppur con poco tempo a disposizione. Ora sono qui per provare a proseguire, se il dolore me lo consentirà, pur nella consapevolezza che sarà un problema che mi accompagnerà per il resto della vita”.