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Dale con lo zero scala l’Olimpo nella mass start di Anterselva; sfortuna Giacomel, Hofer 25/o

Johannes Dale trova lo zero nel giorno più importante e centra il titolo olimpico della mass start, ultimo appuntamento al maschile del programma a cinque cerchi di Anterselva. Il norvegese è perfetto al tiro e nel terzo poligono si sbarazza della concorrenza per trionfare dopo 39’17″1 davanti al connazionale Sturla Lægreid (0-0-1-0) che con un distacco di 10″5 coglie la quinta medaglia a Milano Cortina 2026.
Nel giro finale il francese Quentin Fillon Maillet (1-0-2-1) si riporta nella scia del tedesco Philipp Horn (0-0-0-1) e lo infila nel duello per il bronzo, concretizzato con un distacco di 25″6 a dispetto dei quattro errori al tiro grazie ad una sensazionale prestazione sugli sci. Horn si deve così accontentare della quinta piazza, seguito dall’altro norvegese Christiansen (0-0-2-1) e dal ceco Krcmar (0-0-1-4)
Tommaso Giacomel vive ancora una giornata sfortunata: l’azzurro è eccellente nella prima parte di gara, tanto da uscire davanti a tutti dal secondo poligono, senza alcun errore a terra, ma nel terzo giro accusa un dolore al fianco che gli toglie il respiro, costingendolo al ritiro.
Al traguardo Lukas Hofer chiude la rassegna olimpica di casa con un 25esimo posto (1-1-4-2) ma diventa l’atleta in assoluto con più presenze olimpiche: sono 28 per l’azzurro che sorpassa Simon Eder (27) e Ole Einar Bjørndalen (26), a seguire 28esima piazza per Nicola Romanin (2-2-2-2) che regala uno sprint finale con Fabien Claude e Campbell Wright.
Lukas Hofer ha tagliato il traguardo applaudendo il pubblico, un applauso rivolto anche a se stesso dopo tante avventure olimpiche. “L’errore a terra mi ha fatto perdere contatto dal gruppo dei migliori, in piedi poi ho faticato a gestire il poligono, complice il vento. Il biathlon si è fatto vedere dal miglior lato possibile con tutti questi tifosi e mi sono goduto l’ultimo giro salutando tutti quanti lungo la pista che era una cosa veramente emozionante con qualche lacrimuccia anche, me la sono goduta. Penso che se sono riuscito a fare tutte queste gare voglio anche dire che mi sono sempre qualificato per la Mass Start che è sempre indice un buon livello, certamente mi spiace che non sono riuscito a portare a casa la medaglia individuale a cui sono andato vicino qualche volta, però rimangono comunque le medaglie vinte con la stafetta”.
Nicola Romanin: “Ero molto deluso dai primi due colpi sbagliati nel poligono d’apertura, ci ho creduto fino alla fine perchè con questo vento poteva succedere di tutto; poi nel giro finale me la sono goduta. Sono contento di questa esperienza olimpica, ora mi aspettano le ultime tre tappe di Coppe del Mondo che saranno importanti per il mio percorso stagionale”.
Domani il sipario sul programma olimpico del biathlon calerà con la mass start femminile, il via alle 14:15 con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer.
Ordine d’arrivo Mass Start maschile OWG Milano Cortina 2026

Dale con lo zero scala l’Olimpo nella mass start di Anterselva; sfortuna Giacomel, Hofer 25/o
Johannes Dale trova lo zero nel giorno più importante e centra il titolo olimpico della mass start, ultimo appuntamento al maschile del programma a cinque cerchi di Anterselva. Il norvegese è perfetto al tiro e nel terzo poligono si sbarazza della concorrenza per trionfare dopo 39’17″1 davanti al connazionale Sturla Lægreid (0-0-1-0) che con un distacco di 10″5 coglie la quinta medaglia a Milano Cortina 2026.
Nel giro finale il francese Quentin Fillon Maillet (1-0-2-1) si riporta nella scia del tedesco Philipp Horn (0-0-0-1) e lo infila nel duello per il bronzo, concretizzato con un distacco di 25″6 a dispetto dei quattro errori al tiro grazie ad una sensazionale prestazione sugli sci. Horn si deve così accontentare della quinta piazza, seguito dall’altro norvegese Christiansen (0-0-2-1) e dal ceco Krcmar (0-0-1-4)
Tommaso Giacomel vive ancora una giornata sfortunata: l’azzurro è eccellente nella prima parte di gara, tanto da uscire davanti a tutti dal secondo poligono, senza alcun errore a terra, ma nel terzo giro accusa un dolore al fianco che gli toglie il respiro, costingendolo al ritiro.
Al traguardo Lukas Hofer chiude la rassegna olimpica di casa con un 25esimo posto (1-1-4-2) ma diventa l’atleta in assoluto con più presenze olimpiche: sono 28 per l’azzurro che sorpassa Simon Eder (27) e Ole Einar Bjørndalen (26), a seguire 28esima piazza per Nicola Romanin (2-2-2-2) che regala uno sprint finale con Fabien Claude e Campbell Wright.
Lukas Hofer ha tagliato il traguardo applaudendo il pubblico, un applauso rivolto anche a se stesso dopo tante avventure olimpiche. “L’errore a terra mi ha fatto perdere contatto dal gruppo dei migliori, in piedi poi ho faticato a gestire il poligono, complice il vento. Il biathlon si è fatto vedere dal miglior lato possibile con tutti questi tifosi e mi sono goduto l’ultimo giro salutando tutti quanti lungo la pista che era una cosa veramente emozionante con qualche lacrimuccia anche, me la sono goduta. Penso che se sono riuscito a fare tutte queste gare voglio anche dire che mi sono sempre qualificato per la Mass Start che è sempre indice un buon livello, certamente mi spiace che non sono riuscito a portare a casa la medaglia individuale a cui sono andato vicino qualche volta, però rimangono comunque le medaglie vinte con la stafetta”.
Nicola Romanin: “Ero molto deluso dai primi due colpi sbagliati nel poligono d’apertura, ci ho creduto fino alla fine perchè con questo vento poteva succedere di tutto; poi nel giro finale me la sono goduta. Sono contento di questa esperienza olimpica, ora mi aspettano le ultime tre tappe di Coppe del Mondo che saranno importanti per il mio percorso stagionale”.
Domani il sipario sul programma olimpico del biathlon calerà con la mass start femminile, il via alle 14:15 con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer.
Ordine d’arrivo Mass Start maschile OWG Milano Cortina 2026










