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Braunhofer/Bionaz/Hofer/Giacomel quarti a Oberhof, il podio lontano 1″. Vince la Norvegia

Ottimo quarto posto per l’Italia nella staffetta maschile che ha aperto la giornata conclusiva della tappa di Coppa del Mondo di Oberhof, in Germania: la Norvegia riesce nel finale ad avere la meglio sulla Francia e sulla Svezia, ma gli azzurri Patrick Braunhofer, Didier Bionaz, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel sono appena ai piedi del podio in un acceso finale che ha visto cinque nazioni affrontare nel giro di pochi secondi la tornata conclusiva, con i padroni di casa della Germania quinti.
Christiansen in volata ha una marcia in più e porta la Norvegia (2+7) al successo in 1’20″29″1 superando Eric Perrot per una Francia a sua volta appesantita da due giri di penalità (2+9). Nessun giro ma 12 ricariche utilizzate invece per la Svezia (0+12) che trova con Samuelsson lo spunto per tornare sul podio vincendo lo sprint per il terzo posto.
Appena alle sue spalle, Tommaso Giacomel ricuce il gap di 30″ per infilare sul rettilineo finale il padrone di casa Zobel, quinto, a soli 4″8 dalla Norvegia vincitrice. Un giro di penalità e 9 ricariche utilizzate per gli azzurri che partono con il piede giusto grazie alla concreta frazione di lancio di Braunhofer (0+1) che porge il testimone a Bionaz a 27″ dalla testa. Il valdostano è abile nel tiro a terra ma incappa in un giro di penalità nella sessione in piedi (1+4 complessivo) e vede allontanarsi la vetta della classifica, presentandosi a metà gara con un minuto esatto di gap, in una frazione che vede Norvegia (Dale) e Francia (Jacquelin) costrette a girare due volte.
La seconda parte di gara si apre con un ottimo Hofer, pronto a dimezzare lo svantaggio dalla testa grazie ad una solida prova sugli sci ed un solo errore al tiro. L’atto finale spetta a Giacomel: due errori a terra prontamente sanati dalle ricariche ed uno in piedi: l’ultimo giro vede l’azzurro leader della classifica generale ricucire il gap su Germania e Svezia, ma Samuelsson nel finale è troppo avvantaggiato per poter puntare al podio.
La prossima tappa di Ruhpolding proporrà giovedì una nuova staffetta maschile, mentre il fine settimana di Oberhof si completa alle 14:30 con l’inseguimento femminile.

Braunhofer/Bionaz/Hofer/Giacomel quarti a Oberhof, il podio lontano 1″. Vince la Norvegia
Ottimo quarto posto per l’Italia nella staffetta maschile che ha aperto la giornata conclusiva della tappa di Coppa del Mondo di Oberhof, in Germania: la Norvegia riesce nel finale ad avere la meglio sulla Francia e sulla Svezia, ma gli azzurri Patrick Braunhofer, Didier Bionaz, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel sono appena ai piedi del podio in un acceso finale che ha visto cinque nazioni affrontare nel giro di pochi secondi la tornata conclusiva, con i padroni di casa della Germania quinti.
Christiansen in volata ha una marcia in più e porta la Norvegia (2+7) al successo in 1’20″29″1 superando Eric Perrot per una Francia a sua volta appesantita da due giri di penalità (2+9). Nessun giro ma 12 ricariche utilizzate invece per la Svezia (0+12) che trova con Samuelsson lo spunto per tornare sul podio vincendo lo sprint per il terzo posto.
Appena alle sue spalle, Tommaso Giacomel ricuce il gap di 30″ per infilare sul rettilineo finale il padrone di casa Zobel, quinto, a soli 4″8 dalla Norvegia vincitrice. Un giro di penalità e 9 ricariche utilizzate per gli azzurri che partono con il piede giusto grazie alla concreta frazione di lancio di Braunhofer (0+1) che porge il testimone a Bionaz a 27″ dalla testa. Il valdostano è abile nel tiro a terra ma incappa in un giro di penalità nella sessione in piedi (1+4 complessivo) e vede allontanarsi la vetta della classifica, presentandosi a metà gara con un minuto esatto di gap, in una frazione che vede Norvegia (Dale) e Francia (Jacquelin) costrette a girare due volte.
La seconda parte di gara si apre con un ottimo Hofer, pronto a dimezzare lo svantaggio dalla testa grazie ad una solida prova sugli sci ed un solo errore al tiro. L’atto finale spetta a Giacomel: due errori a terra prontamente sanati dalle ricariche ed uno in piedi: l’ultimo giro vede l’azzurro leader della classifica generale ricucire il gap su Germania e Svezia, ma Samuelsson nel finale è troppo avvantaggiato per poter puntare al podio.
La prossima tappa di Ruhpolding proporrà giovedì una nuova staffetta maschile, mentre il fine settimana di Oberhof si completa alle 14:30 con l’inseguimento femminile.










