Baumgartner è 5/o nel bob a 4 a Cortina, Lochner fa doppietta su Friedrich ed il sorprendente Vogt

22 Febbraio 2026

Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea si fermano in quinta piazza a soli 25 centesimi di secondo dal podio al termine delle quattro run del bob a quattro olimpico sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Centre.

L’equipaggio azzurro ha avuto il merito di tenere vive fino all’ultimo le speranze di podio, consapevoli che qualcosa avrebbe potuto scricchiolare nel muro tedesco. E così è stato, con Adam Ammour ad aprire una piccola crepa in cui si è però infilato lo svizzero Michael Vogt, terzo per mettersi un collo un inatteso bronzo alle spalle degli imprendibili Lochner – oro bis in 3’37″57 – e Francesco Friedrich, nuovamente argento come nel due a 0″57.

La sfida per il bronzo si è risolta sul filo dei centesimi: il secondo tempo di frazione ha permesso a Vogt di mettere la freccia e di meritare il gradino più basso del podio, a 1″07 da Lochner e con quattro centesimi di margine su Ammour, mentre gli azzurri si sono confermati in quinta piazza a 1″32 dalla terza piazza, seguiti dall’altro elvetico Cedric Follador (+1″46) e dal britannico Brad Hall (+1″55).

“Abbiamo voluto provarci ed attaccare il podio – confessa Patrick Baumgartner a fine evento: purtroppo non è andata bene ma abbiamo dato il massimo e più di così non si poteva fare e questo vuol dire tanto. Siamo contenti della performance che abbiamo fatto; certo, qualche sbavatura è arrivata, sia in pista che in spinta, ma sono piccolezze che si possono sempre limare. Su questa pista la costanza è fondamentale: Vogt l’ha fatto ed è salito sul podio; purtroppo per vari fattori non siamo stati costanti come loro e siamo quinti. In spinta abbiamo fatto anche meglio di loro, ho perso quei centesimi lungo la pista in quattro discese e mi dispiace per i ragazzi, ma questo è essere squadra. Questa pista è ora la base per l’intera Italia: lo slittino ha portato a casa tante medaglie, noi e lo skeleton abbiamo sfiorato l’obiettivo con quinti posti. Questa pista che è la più bella del Mondo sarà la base per far crescere nuovi atleti e speriamo nuovi campioni”.

E’ l’ultimo sussulto sportivo di Milano Cortina 2026, l’ultimo squillo di sedici giorni di gloria per lo sport italiano e per gli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali, capaci di raccogliere 19 delle trenta medaglie azzurre, con 6 ori, 4 argenti e 9 bronzi.

Ordine d’arrivo Bob a 4 maschile OWG Milano Cortina 2026

Baumgartner è 5/o nel bob a 4 a Cortina, Lochner fa doppietta su Friedrich ed il sorprendente Vogt

22 Febbraio 2026

Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea si fermano in quinta piazza a soli 25 centesimi di secondo dal podio al termine delle quattro run del bob a quattro olimpico sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Centre.

L’equipaggio azzurro ha avuto il merito di tenere vive fino all’ultimo le speranze di podio, consapevoli che qualcosa avrebbe potuto scricchiolare nel muro tedesco. E così è stato, con Adam Ammour ad aprire una piccola crepa in cui si è però infilato lo svizzero Michael Vogt, terzo per mettersi un collo un inatteso bronzo alle spalle degli imprendibili Lochner – oro bis in 3’37″57 – e Francesco Friedrich, nuovamente argento come nel due a 0″57.

La sfida per il bronzo si è risolta sul filo dei centesimi: il secondo tempo di frazione ha permesso a Vogt di mettere la freccia e di meritare il gradino più basso del podio, a 1″07 da Lochner e con quattro centesimi di margine su Ammour, mentre gli azzurri si sono confermati in quinta piazza a 1″32 dalla terza piazza, seguiti dall’altro elvetico Cedric Follador (+1″46) e dal britannico Brad Hall (+1″55).

“Abbiamo voluto provarci ed attaccare il podio – confessa Patrick Baumgartner a fine evento: purtroppo non è andata bene ma abbiamo dato il massimo e più di così non si poteva fare e questo vuol dire tanto. Siamo contenti della performance che abbiamo fatto; certo, qualche sbavatura è arrivata, sia in pista che in spinta, ma sono piccolezze che si possono sempre limare. Su questa pista la costanza è fondamentale: Vogt l’ha fatto ed è salito sul podio; purtroppo per vari fattori non siamo stati costanti come loro e siamo quinti. In spinta abbiamo fatto anche meglio di loro, ho perso quei centesimi lungo la pista in quattro discese e mi dispiace per i ragazzi, ma questo è essere squadra. Questa pista è ora la base per l’intera Italia: lo slittino ha portato a casa tante medaglie, noi e lo skeleton abbiamo sfiorato l’obiettivo con quinti posti. Questa pista che è la più bella del Mondo sarà la base per far crescere nuovi atleti e speriamo nuovi campioni”.

E’ l’ultimo sussulto sportivo di Milano Cortina 2026, l’ultimo squillo di sedici giorni di gloria per lo sport italiano e per gli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali, capaci di raccogliere 19 delle trenta medaglie azzurre, con 6 ori, 4 argenti e 9 bronzi.

Ordine d’arrivo Bob a 4 maschile OWG Milano Cortina 2026