Boscacci e Veronese campioni italiani nel Vertical di chiusura alla Paganella

5 Dicembre 2021

La Vertical race, gara di chiusura della tre giorni del Campionato italiano skialp ospitata dalla skiarea della Paganella con l’organizzazione targata Sc Brenta Team e con 230 partecipanti, ha regalato due nuovi vincitori, ovvero il valtellinese di Albosaggia Michele Boscacci e la torinese di Coazze Ilaria Veronese. Benché entrambi si siano detti sorpresi dei rispettivi successi, si tratta comunque di due assoluti specialisti delle gare di sola ascesa.
Nelle gare giovanili i nuovi campioni italiani Vertical race rispondono invece ai nomi di Noemi Junod del Corrado Gex e Luca Tomasoni dell’Esercito fra gli under 20, quindi Clizia Vallet del Corrado Gex e Erik Canovi della Polisportiva Albosaggia fra gli under 18, ed ancora Silvia Boscacci della Polisportiva Albosaggia e Mirko Migliorarri del Presolana nella categoria under 16. Per quanto riguarda invece la under 23, al solito estrapolata dalla classifica assoluta, oro per Samantha Bertolina e Matteo Sostizzo, entrambi dei Carabinieri ed entrambi dell’anno 2001.

Michele Boscacci, alfiere del Cs Esercito, nella gara più attesa della giornata con partenza in località Rindole e arrivo ad Albi de Mez dopo aver affrontato 600 metri di dislivello, ha cercato subito di imprimere il proprio ritmo, con il valtellinese Andrea Prandi e Robert Antonioli sulle code. Sul muro della pista Gallo Cedrone, l’ultimo tratto del tracciato, il valtellinese ha incrementato il ritmo, staccando gli avversari e chiudendo la propria prova con il tempo di 19’29”, riuscendo a staccare di 9 secondi il grintoso Andrea Prandi, che a sua volta ha avuto la meglio per 12 secondi nei confronti del plurimediagliato e vincitore di tre Coppe del Mondo Robert Antonioli. Seguono in classifica l’ossolano Damiano Lenzi a 26 secondi, il valdostano Henri Aymonod a 35 secondi, il vicentino Matteo Sostizzo, primo under 23, a 43 secondi, quindi a seguire i tre trentini Patrick Facchini, Davide Magnini e Federico Nicolini. Secondo under 23 il veneto Pietro Festini Purlan e terzo il veronese Mattia Tanara.

Copione simile ha seguito la sfida al femminile, con la torinese Ilaria Veronese che si è resa conto di avere nelle gambe la possibilità di vincere e l’ha sfruttata al meglio, staccando le avversarie. Sul traguardo ha concluso con il tempo di 24’06”, precedendo di 23 secondi la bellunese Alba De Silvestro e di 36 secondi la valtellinese Giulia Compagnoni. Ottima prova anche per l’atleta di casa Elena Nicolini, quarta al traguardo con un distacco di 1’02” dalla vincitrice, proprio davanti alla prima under 23 Samantha Bertolina. Seconda espoir è poi giunta Katia Mascherona (ottava assoluta) e terza la trentina Valeria Pasquazzo (nona assoluta). Unica medaglia di giornata per il Comitato Trentino.

Sfogliando poi la categoria under 20 al maschile, successo del favorito Luca Tomasoni del Cs Esercito con il tempo di 21’32” (dodicesima prestazione assoluta), davanti a Marco Salvadori del Golgi e Rocco Baldini della Polisportiva Albosaggia. Al femminile, su un dislivello di 400 metri, affermazione per la valdostana Noemi Junod (figlia di Gloriana Pellissier) con il tempo di 21’37”, precedendo le due valtellinesi Manuela Pedrana (a 12 secondi) e Silvia Berra (a 51 secondi).

Scendendo poi fra gli under 18, altra affermazione valdostana grazie a Clizia Vallet, davanti alle due lombarde Greta Ferrari e Anna Pedranzini, quindi fra i pari età doppietta della Polisportiva Albosaggia con Erik Canovi sul compagno Marcello Scarinzi, con Simone Compagnoni terzo.

Per quanto riguarda invece gli under 16, terza vittoria in tre giorni per Silvia Boscacci della Polisportiva Albosaggia, davanti a Vanezza Marchi e a Melissa Bertolina, quindi in campo maschile successo per Mirko Migliorati del Presolana ai danni di Lorenzo Milesi del Premana ed Enrico Pellegrini del Cai Schio. Da segnalare poi il quinto posto di Thomas Magnini, fratellino di Davide, che si è avvicinato alle competizioni da due stagioni.
Per le categorie master oro per Giovanni Zamboni (addirittura 14° assoluto), argento per Michele Maccabelli e bronzo per Ulrich Rudolf Gross. In campo femminile vittoria per Janka Kollarova, su Barbara Sangalli e Monica Sartogo.
Soddisfazione per gli organizzatori coordinati da Rino Pedergnana del Sc Brenta Team e Ruggero Ghezzi di Paganella Ski, intenzionati a candidarsi ad ospitare altre gare nazionali di ski alp per i prossimi anni.

Michele Boscacci: «La prima gara della stagione è sempre un’incognita. Ho avuto buone sensazioni nella sprint e nella staffetta, ma non pensavo di andare così forte. Ho fatto il mio ritmo ed ho visto che riuscivo a stare davanti e quindi ho forzato ulteriormente. Partire bene da molto morale per il prosieguo della stagione».

Andrea Prandi: «Non mi aspettavo di salire subito sul podio nella vertical. Sono stato incollato a Boscacci per metà gara, poi lui ha aumentato il ritmo e non sono riuscito a stargli dietro. Sono molto contento per il risultato e per le sensazioni che ho avuto oggi».

Ilaria Veronese: «Sono felice della mia prova. Da metà gara in poi ho aumentato il ritmo, riuscendo a staccare le avversarie, transitando per prima. Non mi aspettavo di andare subito così forte».

Elena Nicolini: «E’ un quarto posto, ma sono contenta, perché davanti a me hanno concluso delle grandi atlete, e mi rimane la soddisfazione di aver preceduto altre ragazze della nazionale».

Silvia Boscacci: «Sono soddisfatta per il titolo under 16, che corona una tre giorni molto positiva. Meglio di così non poteva andare».

Clizia Vallet: «Secondo oro fra le under 18 dopo quello nella sprint. Se me lo avessero anticipato prima di partire non ci avrei creduto. Un ottimo inizio di stagione».

Noemi Junod: «Sono troppo contenta per questa vittoria. Le gambe giravamo e sono riuscita ad ottenere il massimo da me stessa. Mi è piaciuta questa gara e spero di proseguire su questi livelli».

Ruggero Ghezzi (Paganella Ski): «Per il nostro comprensorio si è trattata di una prima volta e devo dire che l’evento ci è piaciuto molto sia per la nostra sensibilità nei confronti dello skialp sia per la tipologia di gare. Spero che tutti gli atleti e tecnici si siano trovati bene. Ci piacerebbe riproporre l’evento anche nelle prossime stagioni, se la Fisi è d’accordo».