Giovanni Morzenti non subì un processo equo. La Corte Europea riabilita l’ex presidente FISI

22 Luglio 2021

Giovanni Morzenti – presidente della FISI dal 2007 al 2011 – ha subìto un processo non equo e per questo lo Stato italiano dovrà procedere ad un risarcimento.

A stabilirlo, con un giudizio definitivo, è la Corte europea dei diritti dell’uomo, alla quale Morzenti prima, ed i suoi familiari dopo, hanno fatto ricorso. Una sentenza importante per la famiglia, alla quale però non ha potuto assistere Morzenti, scomparso a 66 anni nel 2017.

Nella sentenza, la Corte europea esprime il suo giudizio, dichiarando ammissibile la richiesta, per cui si “sostiene che c’è stata una violazione dell’Articolo 6 della Convenzione sui diritti dell’uomo”. Per questo motivo lo Stato italiano deve ora risarcire la famiglia.

Morzenti divenne presidente della FISI nel 2007, dopo il periodo commissariale che seguì alle dimissioni del precedente presidente, Gaetano Coppi. Rimase in carica fino al 2011. Sotto la sua presidenza si svolsero le Olimpiadi di Vancouver, dove la FISI conquistò quattro prestigiose medaglie: l’oro di Giuliano Razzoli nello slalom; l’argento di Pietro Piller Cottrer nella 15 km a tecnica libera; il bronzo storico di Alessandro Pittin, prima medaglia italiana nella storia della combinata nordica e il bronzo di Armin Zoeggeler nello slittino.