Le Valli di Fiemme e Fassa sfilano a Milano. Che stagione per Marcialonga e Nordic Ski

28 Ottobre 2026

Stamattina il Trentino, la neve e lo sci nordico sono sbarcati nel cuore di Milano. Nella suggestiva cornice di DAZI Milano, tra fascino architettonico e una splendida vista sull’Arco della Pace, i comitati organizzatori di Nordic Ski Val di Fiemme e Marcialonga si sono dati appuntamento per una conferenza stampa congiunta, portando un assaggio delle Valli di Fiemme e Fassa tra racconti, aneddoti e anticipazioni di una stagione che si preannuncia spettacolare.
Una stagione di grandi eventi pronta ad entrare nel vivo della vallata olimpica a dicembre con la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, dall’11 al 13, e la Continental Cup di Salto Speciale del 19 e 20, a cui faranno seguito i due piatti forti: il gran finale del 21° Tour de Ski dall’8 al 10 gennaio e la 54.a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa, in programma domenica 31 gennaio da Moena a Cavalese.
A dirigere come un direttore d’orchestra il valzer di interventi che hanno raccontato tutto ciò è stata la voce di chi ha commentato in TV sia Marcialonga che le gare di Coppa del Mondo e i Mondiali della Val di Fiemme, Franco Bragagna. La storica e coinvolgente voce Rai ha introdotto per primo Pietro De Godenz, presidente di un comitato Nordic Ski al lavoro per i prossimi appuntamenti sportivi in calendario, ma che rivolge già lo sguardo ai Giochi Olimpici Giovanili del 2028: “La stagione invernale sta per iniziare e la Combinata Nordica aprirà le danze. È un bel ritorno, soprattutto a seguito dell’uscita dal programma olimpico della disciplina, che invece sarà parte degli YOG 2028. Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e lo Stadio del Salto di Predazzo sono due strutture tra le più belle al mondo. Dopo la Continental Cup di Salto Speciale toccherà alla finale del Tour de Ski. È un onore e un onere, oltre che un ritorno mediatico davvero importante, reso possibile grazie al lavoro dei volontari della Val di Fiemme”.
A prendere la parola è stato poi Lorenzo Pala, broadcast & media operations specialist di Infront Italia, azienda che diffonde nelle tv di tutto il mondo gli eventi di Coppa del Mondo di sci nordico, incluso il Tour de Ski: “È una grande emozione tornare in Val di Fiemme e va dato atto a questo territorio di dimostrare continuamente il proprio legame con il Tour de Ski. La Final Climb è un’eccellenza anche dal punto di vista mediatico, con i più elevati dati di ascolto dell’intera Coppa del Mondo di sci di fondo. Un impatto mediatico che riguarda in primo luogo i paesi nordici, con share fino al 50%, ma possiamo dire con orgoglio che la copertura in Europa è ormai più che consolidata. L’anno scorso, dalla sola televisione tedesca sono stati registrati 4,6 milioni di telespettatori, numeri molto importanti che vogliamo ribadire”.
Presenti in sala anche la fondista della Nazionale A di sci di fondo Maria Gismondi, insieme al nuovo coordinatore della direzione agonistica Michel Rainer, già direttore nelle gare di Coppa del Mondo, di Marcialonga e alle Olimpiadi a Lago di Tesero. “Sono molto fiduciosa, voglio essere consistente e migliorare i buoni risultati della scorsa stagione, in cui ho dovuto fare i conti con un’infezione. L’obiettivo però è prepararsi al meglio per la stagione”, ha raccontato la campionessa mondiale Juniores, Gismondi, passando poi il microfono al DA Rainer: “Stiamo lavorando bene in vista della prima tappa di Coppa del Mondo. Abbiamo un bel gruppo e di livello, che ha tutte le capacità per puntare al podio. La staffetta si può dire essere lo stato di salute della squadra, e si è visto con il bronzo olimpico maschile, ma anche al femminile abbiamo tante atlete di spessore”.
Il capitolo si è poi aperto su Marcialonga, che il prossimo anno mette in scena una 54.a edizione in cui le novità non mancano. A raccontare la granfondo più partecipata d’Italia e tra le più amate al mondo, accompagnato dalla Soreghina Sofia Trettel, è stato Tiziano Romito che poche settimane fa ha tagliato il traguardo del primo anno in veste di presidente di Marcialonga: “È stato un anno speciale, che ha coinvolto sci, bici e corsa. Dentro di noi abbiamo l’orgoglio di aver visto la crescita di questo sport, sviluppatosi di pari passo con Marcialonga. Non è un’azienda, è una realtà rivolta al territorio, con una pista da 70 km a disposizione di tutti gli appassionati, un patrimonio sociale che attraversa il cuore delle due vallate e del Trentino”.
Parole ribadite dal direttore generale, Davide Stoffie, che ha inoltre presentato i numeri e le principali novità della 54.a edizione: “Chiudiamo un altro anno importante con oltre 11mila atleti in rappresentanza di oltre 40 nazioni. È un evento internazionale, ma che ha nel legame con il territorio il suo aspetto più rappresentativo. Marcialonga è tradizione ma anche innovazione, così per la prossima edizione abbiamo ampliato la nostra proposta con la 32 km Just for Fun, una più accessibile porta d’accesso allo sci di fondo e alla Marcialonga. Marcialonga però non è solo la gara della domenica, ma si compone di numerosi e apprezzati eventi di contorno che compongono l’intero weekend. È stato un anno importante per Marcialonga anche dal punto di vista degli sponsor, con legami solidi che sono stati rinnovati, un aspetto rilevante e che ci rende orgogliosi”.
Marcialonga vuol dire anche inclusione: nell’edizione 2027 è confermata la presenza speciale dello statunitense, plurimedagliato ai Giochi Paralimpici e ai Campionati del Mondo, Dan Cnossen, come parte del progetto Team Aker Daehlie ONETEAM, ma anche del fiemmese Sebastiano Nardin, atleta tesserato per l’associazione locale SportAbili, che sull’handbike ha anche vestito la maglia rosa al Giro d’Italia. Proprio Nardin ha raccontato infine un appuntamento che lo ha accompagnato da tutta la vita: “È la gara di casa, vedevo sfilare i marcialonghisti da quando ero piccolo. Per me sarebbe un onore riuscire a completarla, ma non solo la 32 km di questa edizione, l’obiettivo futuro sarà riuscire a fare la 70 km”.
A chiudere gli interventi di Marcialonga è stata la marcialonghista per eccellenza Raffaella Minozzo, classe 1958 e ben 37 edizioni all’attivo: “Lo sci di fondo aiuta a vivere meglio, e partecipare a Marcialonga rappresenta per me uno stimolo.”
La conferenza milanese ha ribadito ancora una volta il forte legame fra i due comitati, uniti non soltanto da una lunga storia sportiva, ma da valori condivisi, spirito di squadra e amore per un territorio che, grazie a queste realtà, è una vera e propria “culla dello sci nordico”.

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Le Valli di Fiemme e Fassa sfilano a Milano. Che stagione per Marcialonga e Nordic Ski

28 Ottobre 2026

Stamattina il Trentino, la neve e lo sci nordico sono sbarcati nel cuore di Milano. Nella suggestiva cornice di DAZI Milano, tra fascino architettonico e una splendida vista sull’Arco della Pace, i comitati organizzatori di Nordic Ski Val di Fiemme e Marcialonga si sono dati appuntamento per una conferenza stampa congiunta, portando un assaggio delle Valli di Fiemme e Fassa tra racconti, aneddoti e anticipazioni di una stagione che si preannuncia spettacolare.
Una stagione di grandi eventi pronta ad entrare nel vivo della vallata olimpica a dicembre con la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, dall’11 al 13, e la Continental Cup di Salto Speciale del 19 e 20, a cui faranno seguito i due piatti forti: il gran finale del 21° Tour de Ski dall’8 al 10 gennaio e la 54.a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa, in programma domenica 31 gennaio da Moena a Cavalese.
A dirigere come un direttore d’orchestra il valzer di interventi che hanno raccontato tutto ciò è stata la voce di chi ha commentato in TV sia Marcialonga che le gare di Coppa del Mondo e i Mondiali della Val di Fiemme, Franco Bragagna. La storica e coinvolgente voce Rai ha introdotto per primo Pietro De Godenz, presidente di un comitato Nordic Ski al lavoro per i prossimi appuntamenti sportivi in calendario, ma che rivolge già lo sguardo ai Giochi Olimpici Giovanili del 2028: “La stagione invernale sta per iniziare e la Combinata Nordica aprirà le danze. È un bel ritorno, soprattutto a seguito dell’uscita dal programma olimpico della disciplina, che invece sarà parte degli YOG 2028. Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e lo Stadio del Salto di Predazzo sono due strutture tra le più belle al mondo. Dopo la Continental Cup di Salto Speciale toccherà alla finale del Tour de Ski. È un onore e un onere, oltre che un ritorno mediatico davvero importante, reso possibile grazie al lavoro dei volontari della Val di Fiemme”.
A prendere la parola è stato poi Lorenzo Pala, broadcast & media operations specialist di Infront Italia, azienda che diffonde nelle tv di tutto il mondo gli eventi di Coppa del Mondo di sci nordico, incluso il Tour de Ski: “È una grande emozione tornare in Val di Fiemme e va dato atto a questo territorio di dimostrare continuamente il proprio legame con il Tour de Ski. La Final Climb è un’eccellenza anche dal punto di vista mediatico, con i più elevati dati di ascolto dell’intera Coppa del Mondo di sci di fondo. Un impatto mediatico che riguarda in primo luogo i paesi nordici, con share fino al 50%, ma possiamo dire con orgoglio che la copertura in Europa è ormai più che consolidata. L’anno scorso, dalla sola televisione tedesca sono stati registrati 4,6 milioni di telespettatori, numeri molto importanti che vogliamo ribadire”.
Presenti in sala anche la fondista della Nazionale A di sci di fondo Maria Gismondi, insieme al nuovo coordinatore della direzione agonistica Michel Rainer, già direttore nelle gare di Coppa del Mondo, di Marcialonga e alle Olimpiadi a Lago di Tesero. “Sono molto fiduciosa, voglio essere consistente e migliorare i buoni risultati della scorsa stagione, in cui ho dovuto fare i conti con un’infezione. L’obiettivo però è prepararsi al meglio per la stagione”, ha raccontato la campionessa mondiale Juniores, Gismondi, passando poi il microfono al DA Rainer: “Stiamo lavorando bene in vista della prima tappa di Coppa del Mondo. Abbiamo un bel gruppo e di livello, che ha tutte le capacità per puntare al podio. La staffetta si può dire essere lo stato di salute della squadra, e si è visto con il bronzo olimpico maschile, ma anche al femminile abbiamo tante atlete di spessore”.
Il capitolo si è poi aperto su Marcialonga, che il prossimo anno mette in scena una 54.a edizione in cui le novità non mancano. A raccontare la granfondo più partecipata d’Italia e tra le più amate al mondo, accompagnato dalla Soreghina Sofia Trettel, è stato Tiziano Romito che poche settimane fa ha tagliato il traguardo del primo anno in veste di presidente di Marcialonga: “È stato un anno speciale, che ha coinvolto sci, bici e corsa. Dentro di noi abbiamo l’orgoglio di aver visto la crescita di questo sport, sviluppatosi di pari passo con Marcialonga. Non è un’azienda, è una realtà rivolta al territorio, con una pista da 70 km a disposizione di tutti gli appassionati, un patrimonio sociale che attraversa il cuore delle due vallate e del Trentino”.
Parole ribadite dal direttore generale, Davide Stoffie, che ha inoltre presentato i numeri e le principali novità della 54.a edizione: “Chiudiamo un altro anno importante con oltre 11mila atleti in rappresentanza di oltre 40 nazioni. È un evento internazionale, ma che ha nel legame con il territorio il suo aspetto più rappresentativo. Marcialonga è tradizione ma anche innovazione, così per la prossima edizione abbiamo ampliato la nostra proposta con la 32 km Just for Fun, una più accessibile porta d’accesso allo sci di fondo e alla Marcialonga. Marcialonga però non è solo la gara della domenica, ma si compone di numerosi e apprezzati eventi di contorno che compongono l’intero weekend. È stato un anno importante per Marcialonga anche dal punto di vista degli sponsor, con legami solidi che sono stati rinnovati, un aspetto rilevante e che ci rende orgogliosi”.
Marcialonga vuol dire anche inclusione: nell’edizione 2027 è confermata la presenza speciale dello statunitense, plurimedagliato ai Giochi Paralimpici e ai Campionati del Mondo, Dan Cnossen, come parte del progetto Team Aker Daehlie ONETEAM, ma anche del fiemmese Sebastiano Nardin, atleta tesserato per l’associazione locale SportAbili, che sull’handbike ha anche vestito la maglia rosa al Giro d’Italia. Proprio Nardin ha raccontato infine un appuntamento che lo ha accompagnato da tutta la vita: “È la gara di casa, vedevo sfilare i marcialonghisti da quando ero piccolo. Per me sarebbe un onore riuscire a completarla, ma non solo la 32 km di questa edizione, l’obiettivo futuro sarà riuscire a fare la 70 km”.
A chiudere gli interventi di Marcialonga è stata la marcialonghista per eccellenza Raffaella Minozzo, classe 1958 e ben 37 edizioni all’attivo: “Lo sci di fondo aiuta a vivere meglio, e partecipare a Marcialonga rappresenta per me uno stimolo.”
La conferenza milanese ha ribadito ancora una volta il forte legame fra i due comitati, uniti non soltanto da una lunga storia sportiva, ma da valori condivisi, spirito di squadra e amore per un territorio che, grazie a queste realtà, è una vera e propria “culla dello sci nordico”.

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