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Trocker: “Nervosa in partenza, poi mi sono sciolta”. Bieler: “Volevo riscattare un’opaca prima manche, è andata bene”

Il decimo successo nella storia dell’Italia nel gigante femminile dei Mondiali juniores porta la firma di Anna Trocker, che si regala con l’oro di Narvik un posto alle Finali di Coppa del mondo di specialità in programma ad Hafjell mercoledì 25 marzo. La diciassettenne altoatesina di Fiè allo Sciliar ha dominato la gara nella prima manche e nella seconda ha siglato il terzo tempo, rifilando oltre 1″37 alla statunitense Elsiabeth Bocock. “Al cancelletto di partenza ero un po’ nervosa, ma oggi le condizioni del tempo erano belle, soprattutto nella seconda parte è uscito il sole e così mi sono sciolta. Il gigante si è confermato una specialità nella quale noi italiani andiamo bene, sono contenta di avere dato seguito alla nostra tradizione, gestendo bene la situazione. E’ una vittoria che voglio dedicare a tutto il gruppo e alla mia famiglia, mi sono regalata un posto per le finali di Coppa del mondo e non vedo l’ora di partecipare”.
Soddisfatta naturalmente pure Tatum Bieler. La valdostana figlia d’arte (suo papà Mauro disputò una discesa di Coppa del mondo a Bad Kleinkircheim nel 1992) vantava in staigoen un settimo posto in Coppa Europa come miglior piazzamento, stavolta si è resa autrice di un prodigioso recupero nella seconda parte, che l’ha portata dal quattordicesimo posto fino alla medaglia di bronzo. “Dopo la prima manche ero molto arrabbiata con me stessa perché sapevo di non valere quella posizione, ma ho interpretato male la tracciatura. Nella seconda ho pensato solo a divertirmi e ha funzionato. Non pensavo di farcela, ma l’ambiente in squadre è bellissimo e mi ha aiutato molto. Trocker è stata molto brava, è importante allenarsi con un talento come lei, anche se in questa stagione non ci siamo quasi mai incrociate perché lei ha cominciato a gareggiare in Coppa del mondo. Adesso mi aspetta lo slalom, dove ho meno aspettative, ma con l’entusiasmo e la fiducia raccolte in gigante posso giocare le mie carte”.

Trocker: “Nervosa in partenza, poi mi sono sciolta”. Bieler: “Volevo riscattare un’opaca prima manche, è andata bene”
Il decimo successo nella storia dell’Italia nel gigante femminile dei Mondiali juniores porta la firma di Anna Trocker, che si regala con l’oro di Narvik un posto alle Finali di Coppa del mondo di specialità in programma ad Hafjell mercoledì 25 marzo. La diciassettenne altoatesina di Fiè allo Sciliar ha dominato la gara nella prima manche e nella seconda ha siglato il terzo tempo, rifilando oltre 1″37 alla statunitense Elsiabeth Bocock. “Al cancelletto di partenza ero un po’ nervosa, ma oggi le condizioni del tempo erano belle, soprattutto nella seconda parte è uscito il sole e così mi sono sciolta. Il gigante si è confermato una specialità nella quale noi italiani andiamo bene, sono contenta di avere dato seguito alla nostra tradizione, gestendo bene la situazione. E’ una vittoria che voglio dedicare a tutto il gruppo e alla mia famiglia, mi sono regalata un posto per le finali di Coppa del mondo e non vedo l’ora di partecipare”.
Soddisfatta naturalmente pure Tatum Bieler. La valdostana figlia d’arte (suo papà Mauro disputò una discesa di Coppa del mondo a Bad Kleinkircheim nel 1992) vantava in staigoen un settimo posto in Coppa Europa come miglior piazzamento, stavolta si è resa autrice di un prodigioso recupero nella seconda parte, che l’ha portata dal quattordicesimo posto fino alla medaglia di bronzo. “Dopo la prima manche ero molto arrabbiata con me stessa perché sapevo di non valere quella posizione, ma ho interpretato male la tracciatura. Nella seconda ho pensato solo a divertirmi e ha funzionato. Non pensavo di farcela, ma l’ambiente in squadre è bellissimo e mi ha aiutato molto. Trocker è stata molto brava, è importante allenarsi con un talento come lei, anche se in questa stagione non ci siamo quasi mai incrociate perché lei ha cominciato a gareggiare in Coppa del mondo. Adesso mi aspetta lo slalom, dove ho meno aspettative, ma con l’entusiasmo e la fiducia raccolte in gigante posso giocare le mie carte”.










