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I cimeli di Vittozzi e Pellegrino di Milano Cortina 2026 entrano nel museo del CIO a Losanna

La tuta di Lisa Vittozzi, campionessa olimpica nell’inseguimento femminile di biathlon a Milano Cortina 2026, farà parte delle collezioni del Museo Olimpico insieme ai cimeli che hanno scritto la storia delle Olimpiadi.
Un altro riconoscimento straordinario per l’atleta azzurra, prima medaglia d’oro olimpica italiana nella storia del biathlon e protagonista durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici a Verona, dove è stata portabandiera insieme a Davide Ghiotto.
Al termine delle competizioni ad Anterselva, palcoscenico del biathlon a Milano Cortina 2026, Lisa Vittozzi ha firmato la sua tuta e l’ha donata al personale del Museo Olimpico che la porterà a Losanna per arricchire il patrimonio storico e culturale del CIO.
L’articolo entrerà nelle collezioni del Museo che, con una superficie di 3.000 metri quadrati dedicata alle esposizioni, racconta i momenti più emozionanti della storia a cinque cerchi. Oltre alle torce olimpiche, alle medaglie di tutte le edizioni e agli attrezzi sportivi firmati dai campioni, infatti, le collezioni ospitano abiti, strumenti musicali, gli show delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi, manifesti, poster e foto storiche.
Non solo. Nelle collezioni del Museo ci saranno anche i bastoncini firmati da Federico Pellegrino, bronzo olimpico nello sprint a squadre di sci di fondo insieme a Elia Barp.
Cimeli unici che faranno compagnia alle scarpe di Pietro Mennea a Mosca 1980, ai guantoni di Francesco Damiani a Los Angeles 1984, ma anche manufatti più recenti come la tuta di Federica Brignone a PyeongChang 2018, il costume di Vanessa Ferrari a Tokyo 2020, la maglia di Paola Egonu a Parigi 2024, solo per fare qualche esempio tra gli italiani, ma anche ad icone internazionali come le scarpe indossate da Jesse Owens a Berlino 1936, il pettorale di Nadia Comaneci a Montreal 1976, il pallone da basket firmato dal “Dream Team” USA a Barcellona 1992, la divisa di Usain Bolt a Pechino 2008, o il casco da sci di Lindsey Vonn a PyeongChang 2018.
“Grazie a Lisa Vittozzi e Federico Pellegrino per le loro donazioni che arricchiscono la nostra collezione di oltre 90.000 oggetti unici – afferma Angelita Teo, Direttrice del Museo Olimpico – Questi oggetti raccontano storie di successi, ma anche di impegno e sacrificio per raggiungerli. Attraverso queste donazioni, i visitatori di tutto il mondo potranno rivivere le emozioni di Milano Cortina 2026 e le generazioni più giovani potranno ispirarsi agli atleti, comprendendo più a fondo il percorso umano e sportivo che conduce ad una medaglia”.
“Entrare di diritto in un museo che raccoglie le testimonianze delle pagine più belle scritte nella storia dello sport ci fa onore – commentano in coro Vittozzi e Pellegrino -. Siamo orgogliosi di avere contribuito ai successi dell’Italia e questa donazione al CIO ne è la testimonianza”.
Inaugurato nel 1993, il Museo Olimpico, situato in Svizzera nella città di Losanna, è un’esperienza imperdibile per gli appassionati di sport: è aperto ogni giorno da martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
I biglietti di ingresso si possono acquistare in loco oppure online. Tutte le informazioni sul Museo Olimpico sono disponibili sul sito https://www.olympics.com/museum/.

I cimeli di Vittozzi e Pellegrino di Milano Cortina 2026 entrano nel museo del CIO a Losanna
La tuta di Lisa Vittozzi, campionessa olimpica nell’inseguimento femminile di biathlon a Milano Cortina 2026, farà parte delle collezioni del Museo Olimpico insieme ai cimeli che hanno scritto la storia delle Olimpiadi.
Un altro riconoscimento straordinario per l’atleta azzurra, prima medaglia d’oro olimpica italiana nella storia del biathlon e protagonista durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici a Verona, dove è stata portabandiera insieme a Davide Ghiotto.
Al termine delle competizioni ad Anterselva, palcoscenico del biathlon a Milano Cortina 2026, Lisa Vittozzi ha firmato la sua tuta e l’ha donata al personale del Museo Olimpico che la porterà a Losanna per arricchire il patrimonio storico e culturale del CIO.
L’articolo entrerà nelle collezioni del Museo che, con una superficie di 3.000 metri quadrati dedicata alle esposizioni, racconta i momenti più emozionanti della storia a cinque cerchi. Oltre alle torce olimpiche, alle medaglie di tutte le edizioni e agli attrezzi sportivi firmati dai campioni, infatti, le collezioni ospitano abiti, strumenti musicali, gli show delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi, manifesti, poster e foto storiche.
Non solo. Nelle collezioni del Museo ci saranno anche i bastoncini firmati da Federico Pellegrino, bronzo olimpico nello sprint a squadre di sci di fondo insieme a Elia Barp.
Cimeli unici che faranno compagnia alle scarpe di Pietro Mennea a Mosca 1980, ai guantoni di Francesco Damiani a Los Angeles 1984, ma anche manufatti più recenti come la tuta di Federica Brignone a PyeongChang 2018, il costume di Vanessa Ferrari a Tokyo 2020, la maglia di Paola Egonu a Parigi 2024, solo per fare qualche esempio tra gli italiani, ma anche ad icone internazionali come le scarpe indossate da Jesse Owens a Berlino 1936, il pettorale di Nadia Comaneci a Montreal 1976, il pallone da basket firmato dal “Dream Team” USA a Barcellona 1992, la divisa di Usain Bolt a Pechino 2008, o il casco da sci di Lindsey Vonn a PyeongChang 2018.
“Grazie a Lisa Vittozzi e Federico Pellegrino per le loro donazioni che arricchiscono la nostra collezione di oltre 90.000 oggetti unici – afferma Angelita Teo, Direttrice del Museo Olimpico – Questi oggetti raccontano storie di successi, ma anche di impegno e sacrificio per raggiungerli. Attraverso queste donazioni, i visitatori di tutto il mondo potranno rivivere le emozioni di Milano Cortina 2026 e le generazioni più giovani potranno ispirarsi agli atleti, comprendendo più a fondo il percorso umano e sportivo che conduce ad una medaglia”.
“Entrare di diritto in un museo che raccoglie le testimonianze delle pagine più belle scritte nella storia dello sport ci fa onore – commentano in coro Vittozzi e Pellegrino -. Siamo orgogliosi di avere contribuito ai successi dell’Italia e questa donazione al CIO ne è la testimonianza”.
Inaugurato nel 1993, il Museo Olimpico, situato in Svizzera nella città di Losanna, è un’esperienza imperdibile per gli appassionati di sport: è aperto ogni giorno da martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
I biglietti di ingresso si possono acquistare in loco oppure online. Tutte le informazioni sul Museo Olimpico sono disponibili sul sito https://www.olympics.com/museum/.










