Murada, De Silvestro e Boscacci: è il momento dello sci alpinismo olimpico

18 Febbraio 2026

Prima sgambata a bordo pista (il tracciato di gara non si può provare per regolamento) per gli azzurri dello sci alpinismo, che debutta a Milano Cortina 2026. Nella parte terminale della Stelvio di Bormio, è stato approntato il tracciato che ospiterà le due gare sprint, maschile e femminile, giovedì 19 febbraio, e poi la staffetta mista a squadre il prossimo 21.
Ecco le parole dei tre azzurri in gara, dopo l’allenamento: Giulia Murada, Alba De Silvestro e Michele Boscacci.

“Sono molto emozionata e molto fiera di rappresentare l’Italia dello sci alpinismo a queste Olimpiadi – ha detto Giulia Murada -. Mi auguro che il pubblico si appassioni al nostro sport, che è bellissimo. Ho iniziato con mio padre verso i 14 anni. Inizialmente, non mi piaceva neppure sciare, ma poi ho scoperto che mi attraeva la salita, e fare fatica prima di gustarmi la discesa, e così ho proseguito. Sono entrata nel Centro Sportivo Esercito e posso dedicarmi completamente alla mia disciplina. Sono di Albosaggia, ma la maggior parte dell’allenamento lo faccio a Livigno, dove c’è sempre neve e c’è anche un po’ di quota, che per il nostro sport è sempre utile. Non mi voglio nascondere, il mio inizio in Coppa del mondo è stato buono, ho fatto molti podi. Nulla è scontato, le avversarie sono davvero forti, ma voglio giocare le mie carte e sognare in grande. Mi piacerebbe viaggiare con maggiore tranquillità e non solo per le gare, ma ci sarà tempo per tutto. In Italia lo sci alpinismo è già molto popolare: è chiaro che con una medaglia la risonanza sarebbe maggiore. Staremo a vedere. Il dislivello totale della gara sarà di circa 70 metri, ma conta poco perché non si può gestire in questi format di gara così veloci. Bisogna fare molta attenzione a far bene i cambi. Credo che per il pubblico sia la sprint che la staffetta mista possano essere interessanti, perché sono veloci e non ci sia annoia”.

“Non capita a tutti gareggiare con il marito, ma sarà una bella esperienza da vivere insieme – ha detto Alba De Silvestro -. Anche questa giornata di attesa è meglio viverla in coppia, piuttosto che in stanza da soli. Non siamo i superfavoriti, ma abbiamo esperienza e siamo una buona coppia. Abbiamo le nostre carte da giocare nella staffetta mista. E’ chiaro che essere in casa ha dei vantaggi, ma è anche un impegno maggiore. C’è il tempo per fare tutto. Nei giorni passati abbiamo fatto più cerimonia che gare. Finalmente ora è arrivato il momento di gareggiare e non vedo l’ora. In questa Olimpiade sono arrivate tantissime medaglie, e molte sono state davvero emozionanti: Brignone penso che abbia dato una lezione di vita a tutti quanti, lo stesso per la Tabanelli, anche Lucia Dalmasso. Ora ci proveremo noi”.

“Alba è un po’ più nervosa di me e io cerco di farla stare un po’ più tranquilla, – ha detto Boscacci -. Immagino che domani sarà anche peggio, ma è nelle cose. Del resto un’Olimpiade in casa non capita tutti i giorni. Comunque ci aiutiamo l’uno con l’altro. Se non ci fosse stata lei, io, a 36 anni, non sarei certo qui alle Olimpiadi. Ho vinto la mia ultima Coppa del mondo nel 2022, e può essere che mi sia adagiato. ma avendo Alba in casa, con il suo carattere e la sua competitività, mi ha spronato a lavorare sui format che poi sono stati scelti per l’Olimpiade ed ora siamo qui per giocarcela. I format non mi dispiacciono, anche se certamente non rappresentano tutto quello che è lo sci alpinismo. Però sono molto interessanti per il pubblico e possono esserci sorpassi e colpi di scena. Quindi, spero che il pubblico ci segua e faccia il tifo per noi”.

Murada, De Silvestro e Boscacci: è il momento dello sci alpinismo olimpico

18 Febbraio 2026

Prima sgambata a bordo pista (il tracciato di gara non si può provare per regolamento) per gli azzurri dello sci alpinismo, che debutta a Milano Cortina 2026. Nella parte terminale della Stelvio di Bormio, è stato approntato il tracciato che ospiterà le due gare sprint, maschile e femminile, giovedì 19 febbraio, e poi la staffetta mista a squadre il prossimo 21.
Ecco le parole dei tre azzurri in gara, dopo l’allenamento: Giulia Murada, Alba De Silvestro e Michele Boscacci.

“Sono molto emozionata e molto fiera di rappresentare l’Italia dello sci alpinismo a queste Olimpiadi – ha detto Giulia Murada -. Mi auguro che il pubblico si appassioni al nostro sport, che è bellissimo. Ho iniziato con mio padre verso i 14 anni. Inizialmente, non mi piaceva neppure sciare, ma poi ho scoperto che mi attraeva la salita, e fare fatica prima di gustarmi la discesa, e così ho proseguito. Sono entrata nel Centro Sportivo Esercito e posso dedicarmi completamente alla mia disciplina. Sono di Albosaggia, ma la maggior parte dell’allenamento lo faccio a Livigno, dove c’è sempre neve e c’è anche un po’ di quota, che per il nostro sport è sempre utile. Non mi voglio nascondere, il mio inizio in Coppa del mondo è stato buono, ho fatto molti podi. Nulla è scontato, le avversarie sono davvero forti, ma voglio giocare le mie carte e sognare in grande. Mi piacerebbe viaggiare con maggiore tranquillità e non solo per le gare, ma ci sarà tempo per tutto. In Italia lo sci alpinismo è già molto popolare: è chiaro che con una medaglia la risonanza sarebbe maggiore. Staremo a vedere. Il dislivello totale della gara sarà di circa 70 metri, ma conta poco perché non si può gestire in questi format di gara così veloci. Bisogna fare molta attenzione a far bene i cambi. Credo che per il pubblico sia la sprint che la staffetta mista possano essere interessanti, perché sono veloci e non ci sia annoia”.

“Non capita a tutti gareggiare con il marito, ma sarà una bella esperienza da vivere insieme – ha detto Alba De Silvestro -. Anche questa giornata di attesa è meglio viverla in coppia, piuttosto che in stanza da soli. Non siamo i superfavoriti, ma abbiamo esperienza e siamo una buona coppia. Abbiamo le nostre carte da giocare nella staffetta mista. E’ chiaro che essere in casa ha dei vantaggi, ma è anche un impegno maggiore. C’è il tempo per fare tutto. Nei giorni passati abbiamo fatto più cerimonia che gare. Finalmente ora è arrivato il momento di gareggiare e non vedo l’ora. In questa Olimpiade sono arrivate tantissime medaglie, e molte sono state davvero emozionanti: Brignone penso che abbia dato una lezione di vita a tutti quanti, lo stesso per la Tabanelli, anche Lucia Dalmasso. Ora ci proveremo noi”.

“Alba è un po’ più nervosa di me e io cerco di farla stare un po’ più tranquilla, – ha detto Boscacci -. Immagino che domani sarà anche peggio, ma è nelle cose. Del resto un’Olimpiade in casa non capita tutti i giorni. Comunque ci aiutiamo l’uno con l’altro. Se non ci fosse stata lei, io, a 36 anni, non sarei certo qui alle Olimpiadi. Ho vinto la mia ultima Coppa del mondo nel 2022, e può essere che mi sia adagiato. ma avendo Alba in casa, con il suo carattere e la sua competitività, mi ha spronato a lavorare sui format che poi sono stati scelti per l’Olimpiade ed ora siamo qui per giocarcela. I format non mi dispiacciono, anche se certamente non rappresentano tutto quello che è lo sci alpinismo. Però sono molto interessanti per il pubblico e possono esserci sorpassi e colpi di scena. Quindi, spero che il pubblico ci segua e faccia il tifo per noi”.