Verso la team sprint: Pellegrino, “Proviamo a fare un altro passo”, Barp: “Attenzione alle situazioni di gara”

17 Febbraio 2026

Dopo la medaglia di bronzo conquistata nella staffetta maschile di domenica, Federico Pellegrino, Elia Barp, Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter sono pronti per affrontare le team sprint in tecnica libera che domani propongono un nuovo appuntamento interessante.
In stagione, la coppia Barp/Pellegrino è salita due volte sul podio di Coppa del Mondo ed oggi hanno potuto rifinire la preparazione in vista dell’impegno di domani.
“Con Federico abbiamo provato un eventuale arrivo, la velocità in pista sembra buona – confessa Elia Barp – La condizione pare buona e credo che la gara sarà aperta a diversi scenari. Dopo che si vince una medaglia, si vorrebbe farne subito un’altra: ma le team sprint vanno fatte, e la gara non si farà solo con le gambe ma con le diverse situazioni che possono verificarsi. Norvegia e Francia sembrano le più accreditate, ma le avversarie sono tante: Stati Uniti, Svezia, anche Finlandia e Svizzera. Ce ne sono un po’: sicuramente non partiamo battuti. Fisicamente stiamo bene, altrimenti la medaglia non sarebbe arrivata: vedremo domani. Mi aspetto una gara molto tirata nelle prime frazioni, con Deslonges ed Hedegart. Proveremo a stare con loro e a fare le nostre mosse”.

Federico Pellegrino non nasconde la soddisfazione per la medaglia nella staffetta: “L’obiettivo di questa Olimpiade era una medaglia in un’evento a squadre. E ce l’abbiamo fatta: ora c’è la team sprint e già che siamo qui credo sia una bella occasione. L’ambiente non è cambiato dopo domenica, il gruppo è formato e unito da mesi. Sicuramente l’entusiasmo è cresciuto, ma eravamo pronti a questo momento. Sapevamo che doveva andare così e abbiamo fatto in modo che andasse così. Ora forse siamo un minimo più rilassati: in questi mesi abbiamo vissuto situazioni facili e meno facili, ma ora è innegabile che viviamo un bel momento. Abbiamo raggiunto l’obiettivo del quadriennio ed ora proviamo a fare questo ulteriore passo. La gara sarà delicata, perchè dipenderà molto dalle condizioni della pista e dalle azioni delle avversarie. Mi auguro che la prima frazione sia abbastanza veloce, in modo da scremare il gruppo ed evitare i pericoli”.

Pellegrino ha visto crescere e contribuito a formare i più giovani compagni di squadra.
“In questi anni ho cercato di lavorare molto con loro sul fronte della mentalità. In tanti anni di carriera ho lavorato con tanti allenatori e tante metodologie diverse: ai miei compagni ho cercato di far capire che è importante svolgere al meglio l’allenamento proposto. Per farlo bisogna saper ascoltare il proprio corpo e saperlo comunicare, oltre a perseverare nel lavoro. Un lavoro che va fatto bene: a volte è più importante come si fa, del cosa si fa. L’approccio è fondamentale, nello sport come nella vita. E da questo punto di vista la consapevolezza è fondamentale: per ottenere un risultato bisogna credersi capaci di raggiungerlo. Ora che la medaglia è arrivata, tutti sanno di potercela fare: ora si tratta di sapere di essere ancora in grado. L’esperienza aiuta, per visualizzare le possibili dinamiche di gara ed è un aspetto su cui ho insistito molto”.

L’Italia si presenterà al via della prova femminile con Caterina Ganz nelle frazioni dispari ed Iris De Martin Pinter a chiudere.

Caterina Ganz: “Oggi abbiamo provato alcuni punti della vista, quelli più critici. Domani la neve sarà diversa: punteremo a stare più attaccate possibili alle prime per provare a giocarci qualcosa. Poi si vedrà in pista e come si metterà la gara e muoverci di conseguenza. La medaglia dei ragazzi ci ha messo tanta energia e tanta carica, il morale alto e la consapevolezza lo avevamo già tutti sin dall’inizio”.

Iris De Martin Pinter: “Per domani non ho nessuna aspettativa, solo di dare il 100% e di fare quello di cui siamo capaci. Io mi sento bene, sto andando sempre meglio: L’importante è stare tranquille, senza pasticciare: a parte Svezia e Norvegia, siamo tutte abbastanza lì e possiamo provarci”.

Verso la team sprint: Pellegrino, “Proviamo a fare un altro passo”, Barp: “Attenzione alle situazioni di gara”

17 Febbraio 2026

Dopo la medaglia di bronzo conquistata nella staffetta maschile di domenica, Federico Pellegrino, Elia Barp, Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter sono pronti per affrontare le team sprint in tecnica libera che domani propongono un nuovo appuntamento interessante.
In stagione, la coppia Barp/Pellegrino è salita due volte sul podio di Coppa del Mondo ed oggi hanno potuto rifinire la preparazione in vista dell’impegno di domani.
“Con Federico abbiamo provato un eventuale arrivo, la velocità in pista sembra buona – confessa Elia Barp – La condizione pare buona e credo che la gara sarà aperta a diversi scenari. Dopo che si vince una medaglia, si vorrebbe farne subito un’altra: ma le team sprint vanno fatte, e la gara non si farà solo con le gambe ma con le diverse situazioni che possono verificarsi. Norvegia e Francia sembrano le più accreditate, ma le avversarie sono tante: Stati Uniti, Svezia, anche Finlandia e Svizzera. Ce ne sono un po’: sicuramente non partiamo battuti. Fisicamente stiamo bene, altrimenti la medaglia non sarebbe arrivata: vedremo domani. Mi aspetto una gara molto tirata nelle prime frazioni, con Deslonges ed Hedegart. Proveremo a stare con loro e a fare le nostre mosse”.

Federico Pellegrino non nasconde la soddisfazione per la medaglia nella staffetta: “L’obiettivo di questa Olimpiade era una medaglia in un’evento a squadre. E ce l’abbiamo fatta: ora c’è la team sprint e già che siamo qui credo sia una bella occasione. L’ambiente non è cambiato dopo domenica, il gruppo è formato e unito da mesi. Sicuramente l’entusiasmo è cresciuto, ma eravamo pronti a questo momento. Sapevamo che doveva andare così e abbiamo fatto in modo che andasse così. Ora forse siamo un minimo più rilassati: in questi mesi abbiamo vissuto situazioni facili e meno facili, ma ora è innegabile che viviamo un bel momento. Abbiamo raggiunto l’obiettivo del quadriennio ed ora proviamo a fare questo ulteriore passo. La gara sarà delicata, perchè dipenderà molto dalle condizioni della pista e dalle azioni delle avversarie. Mi auguro che la prima frazione sia abbastanza veloce, in modo da scremare il gruppo ed evitare i pericoli”.

Pellegrino ha visto crescere e contribuito a formare i più giovani compagni di squadra.
“In questi anni ho cercato di lavorare molto con loro sul fronte della mentalità. In tanti anni di carriera ho lavorato con tanti allenatori e tante metodologie diverse: ai miei compagni ho cercato di far capire che è importante svolgere al meglio l’allenamento proposto. Per farlo bisogna saper ascoltare il proprio corpo e saperlo comunicare, oltre a perseverare nel lavoro. Un lavoro che va fatto bene: a volte è più importante come si fa, del cosa si fa. L’approccio è fondamentale, nello sport come nella vita. E da questo punto di vista la consapevolezza è fondamentale: per ottenere un risultato bisogna credersi capaci di raggiungerlo. Ora che la medaglia è arrivata, tutti sanno di potercela fare: ora si tratta di sapere di essere ancora in grado. L’esperienza aiuta, per visualizzare le possibili dinamiche di gara ed è un aspetto su cui ho insistito molto”.

L’Italia si presenterà al via della prova femminile con Caterina Ganz nelle frazioni dispari ed Iris De Martin Pinter a chiudere.

Caterina Ganz: “Oggi abbiamo provato alcuni punti della vista, quelli più critici. Domani la neve sarà diversa: punteremo a stare più attaccate possibili alle prime per provare a giocarci qualcosa. Poi si vedrà in pista e come si metterà la gara e muoverci di conseguenza. La medaglia dei ragazzi ci ha messo tanta energia e tanta carica, il morale alto e la consapevolezza lo avevamo già tutti sin dall’inizio”.

Iris De Martin Pinter: “Per domani non ho nessuna aspettativa, solo di dare il 100% e di fare quello di cui siamo capaci. Io mi sento bene, sto andando sempre meglio: L’importante è stare tranquille, senza pasticciare: a parte Svezia e Norvegia, siamo tutte abbastanza lì e possiamo provarci”.