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“Sono totalmente senza parole, non me l’aspettavo ma l’ho vissuta veramente bene” le parole di una magica Brignone

Federica Brignone è la prima atleta a conquistare la medaglia d’oro in gigante e in superG nella stessa Olimpiade, un traguardo raggiunto in precedenza al maschile solo da Hermann Maier a Nagano 1998 e da Markus Wasmaier a Lillehammer 1994. Queste le prime parole di Federica, protagonista assoluta a Milano Cortina 2026: “Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata molto tranquilla. Prima della prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Mi sono sentita tranquilla anche alla partenza della seconda manche e mi chiedevo come mai mi sentissi così. Poi ho pensato solo a sciare, ho provato a spingere il più possibile, ma mi sembrava di aver fatto una manche così e così. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il primo posto, ho solo sentito urla e non ho più capito niente. Non me lo aspettavo. In gara ho solo pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene. Un pensiero per Lara, perché il quarto posto alle Olimpiadi, oltretutto con il distacco di pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.
Una grande seconda manche in rimonta per Lara Della Mea che centra un prezioso quarto posto, ad un nulla dal podio: “Purtroppo ho sbagliato sul primo dosso, ma comunque è stata un’emozione grandissima essere qua e potermela giocare. Faccio i complimenti a Federica”.
Sofia Goggia ha accarezzato a sua volta l’obiettivo medaglia: “Prima di tutto faccio i complimenti a Federica. Riguardo al mio gigante, oggi non penso di non poter essere contenta perché credo di aver disputato una delle mie gare più belle. Ovvio, brucia un po’: eravamo in otto ragazze a 25 centesimi dalla medaglia d’argento. La seconda manche non era semplice: c’era un pochino più di angolo, ed era un po’ buio per chi partiva dietro. Ho commesso qualche piccolo errore, ma penso di aver dato tutto. È andata così, ma sono comunque soddisfatta, non posso non esserlo. Mi dispiace tantissimo per Lara. Per lei è stata un po’ una beffa: Federica ha vinto, Sara Hector e Thea Louise Stjernesund sono argento a pari merito e lei, che ha il terzo tempo totale, è fuori dal
podio. Gran peccato! Poi per soli cinque centesimi… a volte il pari merito è un po’ ingiusto, a mio avviso. In ogni caso, per Lara questa è la conferma che sta facendo una grande stagione e deve ancora disputare lo slalom. A questa Olimpiade potevo sicuramente fare di più, però io ho la consapevolezza di aver dato tutta me stessa. Porto a casa “solo” un bronzo, ma è stata una medaglia estremamente difficile da conquistare per determinate situazioni contingenti a quella gara. Nella combinata ero molto scarica di testa, non ero riuscita a recuperare bene dalla discesa e quindi non ho colto l’occasione. Nel SuperG stavo andando
molto forte, avevo ritrovato una sciata molto autentica, da cui poi sono ripartita per costruire questo gigante, che per me – nonostante fossi terza dopo la prima manche e poi ho concluso decima a 25 centesimi dalla medaglia d’argento – è stata comunque una gran gara, visto che non era la mia disciplina e ultimamente non l’ho preparata. Penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi e non devo aver rimpianti. Guardo già avanti: domattina ho un volo per l’Andorra, dove vado a sciare in vista della tappa di Coppa del mondo in programma tra due weekend. Chi si ferma è perduto. Rimango sul pezzo, ci sono ancora tante tappe di Coppa del Mondo in cui poter esprimere il mio potenziale. Sono grata di star bene e ringrazio tutti gli italiani che ci hanno seguito in televisione e tutti i tifosi che sono venuti qui a Cortina a supportarci. È stata un’Olimpiade bellissima!”

“Sono totalmente senza parole, non me l’aspettavo ma l’ho vissuta veramente bene” le parole di una magica Brignone
Federica Brignone è la prima atleta a conquistare la medaglia d’oro in gigante e in superG nella stessa Olimpiade, un traguardo raggiunto in precedenza al maschile solo da Hermann Maier a Nagano 1998 e da Markus Wasmaier a Lillehammer 1994. Queste le prime parole di Federica, protagonista assoluta a Milano Cortina 2026: “Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata molto tranquilla. Prima della prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Mi sono sentita tranquilla anche alla partenza della seconda manche e mi chiedevo come mai mi sentissi così. Poi ho pensato solo a sciare, ho provato a spingere il più possibile, ma mi sembrava di aver fatto una manche così e così. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il primo posto, ho solo sentito urla e non ho più capito niente. Non me lo aspettavo. In gara ho solo pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene. Un pensiero per Lara, perché il quarto posto alle Olimpiadi, oltretutto con il distacco di pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.
Una grande seconda manche in rimonta per Lara Della Mea che centra un prezioso quarto posto, ad un nulla dal podio: “Purtroppo ho sbagliato sul primo dosso, ma comunque è stata un’emozione grandissima essere qua e potermela giocare. Faccio i complimenti a Federica”.
Sofia Goggia ha accarezzato a sua volta l’obiettivo medaglia: “Prima di tutto faccio i complimenti a Federica. Riguardo al mio gigante, oggi non penso di non poter essere contenta perché credo di aver disputato una delle mie gare più belle. Ovvio, brucia un po’: eravamo in otto ragazze a 25 centesimi dalla medaglia d’argento. La seconda manche non era semplice: c’era un pochino più di angolo, ed era un po’ buio per chi partiva dietro. Ho commesso qualche piccolo errore, ma penso di aver dato tutto. È andata così, ma sono comunque soddisfatta, non posso non esserlo. Mi dispiace tantissimo per Lara. Per lei è stata un po’ una beffa: Federica ha vinto, Sara Hector e Thea Louise Stjernesund sono argento a pari merito e lei, che ha il terzo tempo totale, è fuori dal
podio. Gran peccato! Poi per soli cinque centesimi… a volte il pari merito è un po’ ingiusto, a mio avviso. In ogni caso, per Lara questa è la conferma che sta facendo una grande stagione e deve ancora disputare lo slalom. A questa Olimpiade potevo sicuramente fare di più, però io ho la consapevolezza di aver dato tutta me stessa. Porto a casa “solo” un bronzo, ma è stata una medaglia estremamente difficile da conquistare per determinate situazioni contingenti a quella gara. Nella combinata ero molto scarica di testa, non ero riuscita a recuperare bene dalla discesa e quindi non ho colto l’occasione. Nel SuperG stavo andando
molto forte, avevo ritrovato una sciata molto autentica, da cui poi sono ripartita per costruire questo gigante, che per me – nonostante fossi terza dopo la prima manche e poi ho concluso decima a 25 centesimi dalla medaglia d’argento – è stata comunque una gran gara, visto che non era la mia disciplina e ultimamente non l’ho preparata. Penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi e non devo aver rimpianti. Guardo già avanti: domattina ho un volo per l’Andorra, dove vado a sciare in vista della tappa di Coppa del mondo in programma tra due weekend. Chi si ferma è perduto. Rimango sul pezzo, ci sono ancora tante tappe di Coppa del Mondo in cui poter esprimere il mio potenziale. Sono grata di star bene e ringrazio tutti gli italiani che ci hanno seguito in televisione e tutti i tifosi che sono venuti qui a Cortina a supportarci. È stata un’Olimpiade bellissima!”










