Apoteosi per Klæbo nella 10 chilometri skating in Val di Fiemme, Carollo eccellente 7/o: “Il podio non è lontano, manca uno step”

13 Febbraio 2026

Johannes Klæbo fa sua anche la 10 chilometri individuale in tecnica libera, gara che ancora mancava nel suo smisurato palmares e si mette al collo il terzo oro a Milano Cortina 2026, ma il fondo azzurro applaude l’eccellente settimo posto di Martino Carollo che completa la gara a 39″8 dal fenomeno norvegese cogliendo un prestigioso risultato che a 22 anni lo proietta verso il futuro.
Klæbo continua dunque il suo monologo in Val di Fiemme dopo aver trionfato nello skiathlon e nella sprint in tecnica classica risalendo nella seconda parte di gara per prendersi l’ottavo oro olimpico della carriera: 20’36″2 il tempo con cui ha avuto la meglio del francese Mathis Deslonges, secondo a 4″9 e non più derubricabile a sorpresa di giornata dopo essere stato sul podio anche nella gara d’apertura. Podio che è completato dall’altro norvegese Einar Hedegart, davanti a tutti fino ad un chilometro dalla fine ma in crisi nello strappo finale per chiudere a 14″0 dal connazionale, precedendo Amundsen (+24″0) e Nyenget (+27″3). Davanti a Carollo finisce anche lo scozzese Musgrawe (+30″1): il cuneese di Borgo San Dalmazzo, classe 20003 è protagonista di una gara lineare, dove ha saputo distribuire al meglio lo sforzo per centrare un piazzamento importante, in una stagione che a dicembre l’ha già visto ottimo nono in Coppa del Mondo nell’analoga sfida di Trondheim.

“Finalmente mi sento tornato ai livelli di dicembre, prima della malattia – confessa Martino Carollo – ed è arrivato nei giorni più importanti della stagione, un risultato che fa bene al morale anche in vista della staffetta di domenica. Materiali ottimi, la neve si è mantenuta buona oltre le aspettative: avevo bisogno di un riscontro così, a maggior ragione su un tracciato che non lascia riprendere fiato, con discese in curva in cui non si recupera. Ho cercato di mantenermi su un buon ritmo sin dal via e sono riuscito a tenere l’andatura elevata per tutta la gara.
Questo risultato vuol dire tanto per me: dopo le prestazioni di dicembre, speravo di risalire: mi sono detto che potevo puntare alla top ten e oggi mi ritengo soddisfatto. Il podio non è lontano, mi manca ancora qualcosa a livello tecnico e fisico per fare uno step in più, ma essere lì a ridosso è un ottimo segnale e soprattutto un’ottima motivazione per il futuro”.

Buono anche il diciassettesimo posto del padrone di casa Simone Daprà che chiude a 1’11″3 dalla testa, mentre dopo un promettente avvio, Davide Graz cede terreno nella seconda parte di gara per la 41esima piazza conclusiva; alle sue spalle Simone Mocellini, 68esimo in una prova non propriamente nelle sue corde.

“Non sono riuscito a partire come volevo e ho preso subito un distacco all’inizio – dice Simone Daprà – poi il ritmo è salito, ho provato a recuperare nell’ultimo giro ma su una distanza così corta è difficile recuperare, specie in una gara ad intervalli dove mi trovo meno bene che non sull’uomo”.

Domani il programma olimpico propone l’appuntamento con la staffetta femminile: il via alle 12, l’Italia si presenterà al via con Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol.

Ordine d’arrivo 10 km TL maschile OWG Milano Cortina 2026

Apoteosi per Klæbo nella 10 chilometri skating in Val di Fiemme, Carollo eccellente 7/o: “Il podio non è lontano, manca uno step”

13 Febbraio 2026

Johannes Klæbo fa sua anche la 10 chilometri individuale in tecnica libera, gara che ancora mancava nel suo smisurato palmares e si mette al collo il terzo oro a Milano Cortina 2026, ma il fondo azzurro applaude l’eccellente settimo posto di Martino Carollo che completa la gara a 39″8 dal fenomeno norvegese cogliendo un prestigioso risultato che a 22 anni lo proietta verso il futuro.
Klæbo continua dunque il suo monologo in Val di Fiemme dopo aver trionfato nello skiathlon e nella sprint in tecnica classica risalendo nella seconda parte di gara per prendersi l’ottavo oro olimpico della carriera: 20’36″2 il tempo con cui ha avuto la meglio del francese Mathis Deslonges, secondo a 4″9 e non più derubricabile a sorpresa di giornata dopo essere stato sul podio anche nella gara d’apertura. Podio che è completato dall’altro norvegese Einar Hedegart, davanti a tutti fino ad un chilometro dalla fine ma in crisi nello strappo finale per chiudere a 14″0 dal connazionale, precedendo Amundsen (+24″0) e Nyenget (+27″3). Davanti a Carollo finisce anche lo scozzese Musgrawe (+30″1): il cuneese di Borgo San Dalmazzo, classe 20003 è protagonista di una gara lineare, dove ha saputo distribuire al meglio lo sforzo per centrare un piazzamento importante, in una stagione che a dicembre l’ha già visto ottimo nono in Coppa del Mondo nell’analoga sfida di Trondheim.

“Finalmente mi sento tornato ai livelli di dicembre, prima della malattia – confessa Martino Carollo – ed è arrivato nei giorni più importanti della stagione, un risultato che fa bene al morale anche in vista della staffetta di domenica. Materiali ottimi, la neve si è mantenuta buona oltre le aspettative: avevo bisogno di un riscontro così, a maggior ragione su un tracciato che non lascia riprendere fiato, con discese in curva in cui non si recupera. Ho cercato di mantenermi su un buon ritmo sin dal via e sono riuscito a tenere l’andatura elevata per tutta la gara.
Questo risultato vuol dire tanto per me: dopo le prestazioni di dicembre, speravo di risalire: mi sono detto che potevo puntare alla top ten e oggi mi ritengo soddisfatto. Il podio non è lontano, mi manca ancora qualcosa a livello tecnico e fisico per fare uno step in più, ma essere lì a ridosso è un ottimo segnale e soprattutto un’ottima motivazione per il futuro”.

Buono anche il diciassettesimo posto del padrone di casa Simone Daprà che chiude a 1’11″3 dalla testa, mentre dopo un promettente avvio, Davide Graz cede terreno nella seconda parte di gara per la 41esima piazza conclusiva; alle sue spalle Simone Mocellini, 68esimo in una prova non propriamente nelle sue corde.

“Non sono riuscito a partire come volevo e ho preso subito un distacco all’inizio – dice Simone Daprà – poi il ritmo è salito, ho provato a recuperare nell’ultimo giro ma su una distanza così corta è difficile recuperare, specie in una gara ad intervalli dove mi trovo meno bene che non sull’uomo”.

Domani il programma olimpico propone l’appuntamento con la staffetta femminile: il via alle 12, l’Italia si presenterà al via con Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol.

Ordine d’arrivo 10 km TL maschile OWG Milano Cortina 2026