“QUALCOSA DI INCREDIBILE, NON ME LO SAREI MAI IMMAGINATO” le parole della straordinaria Brignone

12 Febbraio 2026

L’oro olimpico in superG, una apoteosi che nasce dal dramma dello scorso 3 aprile apre il flusso di emozioni di Federica Brignone.

“E’ qualcosa di incredibile, ho pensato solo a sciare, a fare il mio massimo, mi sono detta che era un “o la va o la spacca”, ma non avrei mai pensato di vincere. Qualcosa di speciale, non me lo sarei immaginata mai nella vita.
Ma è anche questa la magia delle Olimpiadi: nella gara di un giorno è meglio non essere tra le favorite. E’ più difficile sciare con la pressione addosso, oggi non ne avevo.
Non mi mancava l’oro olimpico nella mia carriera, sapevo di aver già fatto il massimo e proprio per quello ero tranquilla. Mi reputavo un’outsider, ho cercato di fare del mio meglio, non sono stata perfetta ma ho pensato a fare le linee più veloci possibile”.
Sono ancora emozionata, sento l’adrenalina che mi scorre nelle vene ed è una emozione fortissima”.

Si è fermata ad osservarla, la medaglia d’oro.

“Con quello che ho passato in questi mesi ho voluto davvero godermela, questa medaglia. So, sappiamo cosa c’è dietro questa giornata, come sto e cosa c’è nel mio corpo. Ogni giorno combatto contro il dolore, da dieci mesi: mi restano i ricordi positivi della prima volta che ho camminato, del primo squat, del primo giorno sugli sci. Il 3 aprile sarà un giorno che resterà sempre nella mia testa, il 12 febbraio si accompagna a altre giornate speciali della mia carriera.
Due giorni fa sono andata in Val di Fassa in elicottero ed una volta arrivata lì non ho potuto sciare per il dolore. Non sono ancora guarita del tutto, ma essere qui oggi è qualcosa di speciale. Ieri ho provato a sciare in gigante, mi sono sentita meglio ed ho voluto provarci. Mi sono detta di essere a ritmo, di far correre le linee, non sentivo alcuna pressione. Sono sempre stata nel “Qui ed ora” e questa è stata la mia forza: sono venuta qui per dare il mio massimo, non per vincere l’oro”.

Le frecce tricolori, il presidente Sergio Mattarella in tribuna insieme al presidente FISI Flavio Roda e al presidente Coni Luciano Bonfiglio, una giornata perfetta.

“Ho incontrato il presidente Sergio Mattarella e quello che mi ha detto mi rende orgogliosa. Così come sono orgogliosa di avere un fratello come Davide ed una famiglia così e non posso che ringraziare tutti loro. Questa medaglia la dedico a me stessa, per una volta posso farlo. Ma anche a tutti quelli che hanno lavorato con me in questi 10 mesi ma anche in tutti gli anni, perchè questo è il frutto di un lavoro lunghissimo”.

 

Ancora un’ottima prova per Laura Pirovano, quinta: “Ho fatto un po’ di fatica a trovare il feeling con la neve, è più umida rispetto alla discesa e lo spigolo mi ha preso male nella parte alta, sono finita fuori linea. Un erroraccio che mi fa mangiare le mani e nonostante questo sono quinta. Peccato, davvero.
Questo è stato il mio esordio olimpico, ho fatto sesta in discesa e quinta oggi e non è male. So che qui contano solo le medaglie ed io ho voluto provarci ed il mio atteggiamento in gara lo ha dimostrato. Sono andata all-in ed in superG, col pettorale numero 2, l’errore può capitare. Peccato che queste Olimpiadi siano già finite, non vedo l’ora che arrivi l’ora della prossima gara”.

Appena alle spalle della rendenese, è settima Elena Curtoni: “La delusione c’è, si sa che in questi eventi contano solo le medaglie. Ma sono soddisfatta della mia sciata, anche se forse in alcuni punti avrei potuto rischiare un po’ di più. La posizione magari non è di spicco, ma nulla toglie al mio cammino e alla mia soddisfazione, credo sia stata la mia ultima possibilità olimpica e sono contenta di aver vissuto queste emozioni”.

Uscita invece Sofia Goggia: “Ho sciato come so, sapevo che bisognava fare attenzione tra la Grande Curva e lo Scarpadon, avrei dovuto frenare un po’ di più ma avevo la linea troppo stretta e non sono riuscita a tenermi nel tracciato. Devo proprio complimentarmi con Federica, dopo tutto quello che ha passato è riuscita a fare un numero così: onore e gloria a lei.
Oggi ho sciato fortissimo, non mi aspettavo di essere così davanti, ma le gare vanno concluse. Alle Olimpiadi si deve dare il 100% e penso d’averlo messo in pista: mi porto via la mia sciata fino all’uscita e riparto per le prossime”.

 

“QUALCOSA DI INCREDIBILE, NON ME LO SAREI MAI IMMAGINATO” le parole della straordinaria Brignone

12 Febbraio 2026

L’oro olimpico in superG, una apoteosi che nasce dal dramma dello scorso 3 aprile apre il flusso di emozioni di Federica Brignone.

“E’ qualcosa di incredibile, ho pensato solo a sciare, a fare il mio massimo, mi sono detta che era un “o la va o la spacca”, ma non avrei mai pensato di vincere. Qualcosa di speciale, non me lo sarei immaginata mai nella vita.
Ma è anche questa la magia delle Olimpiadi: nella gara di un giorno è meglio non essere tra le favorite. E’ più difficile sciare con la pressione addosso, oggi non ne avevo.
Non mi mancava l’oro olimpico nella mia carriera, sapevo di aver già fatto il massimo e proprio per quello ero tranquilla. Mi reputavo un’outsider, ho cercato di fare del mio meglio, non sono stata perfetta ma ho pensato a fare le linee più veloci possibile”.
Sono ancora emozionata, sento l’adrenalina che mi scorre nelle vene ed è una emozione fortissima”.

Si è fermata ad osservarla, la medaglia d’oro.

“Con quello che ho passato in questi mesi ho voluto davvero godermela, questa medaglia. So, sappiamo cosa c’è dietro questa giornata, come sto e cosa c’è nel mio corpo. Ogni giorno combatto contro il dolore, da dieci mesi: mi restano i ricordi positivi della prima volta che ho camminato, del primo squat, del primo giorno sugli sci. Il 3 aprile sarà un giorno che resterà sempre nella mia testa, il 12 febbraio si accompagna a altre giornate speciali della mia carriera.
Due giorni fa sono andata in Val di Fassa in elicottero ed una volta arrivata lì non ho potuto sciare per il dolore. Non sono ancora guarita del tutto, ma essere qui oggi è qualcosa di speciale. Ieri ho provato a sciare in gigante, mi sono sentita meglio ed ho voluto provarci. Mi sono detta di essere a ritmo, di far correre le linee, non sentivo alcuna pressione. Sono sempre stata nel “Qui ed ora” e questa è stata la mia forza: sono venuta qui per dare il mio massimo, non per vincere l’oro”.

Le frecce tricolori, il presidente Sergio Mattarella in tribuna insieme al presidente FISI Flavio Roda e al presidente Coni Luciano Bonfiglio, una giornata perfetta.

“Ho incontrato il presidente Sergio Mattarella e quello che mi ha detto mi rende orgogliosa. Così come sono orgogliosa di avere un fratello come Davide ed una famiglia così e non posso che ringraziare tutti loro. Questa medaglia la dedico a me stessa, per una volta posso farlo. Ma anche a tutti quelli che hanno lavorato con me in questi 10 mesi ma anche in tutti gli anni, perchè questo è il frutto di un lavoro lunghissimo”.

 

Ancora un’ottima prova per Laura Pirovano, quinta: “Ho fatto un po’ di fatica a trovare il feeling con la neve, è più umida rispetto alla discesa e lo spigolo mi ha preso male nella parte alta, sono finita fuori linea. Un erroraccio che mi fa mangiare le mani e nonostante questo sono quinta. Peccato, davvero.
Questo è stato il mio esordio olimpico, ho fatto sesta in discesa e quinta oggi e non è male. So che qui contano solo le medaglie ed io ho voluto provarci ed il mio atteggiamento in gara lo ha dimostrato. Sono andata all-in ed in superG, col pettorale numero 2, l’errore può capitare. Peccato che queste Olimpiadi siano già finite, non vedo l’ora che arrivi l’ora della prossima gara”.

Appena alle spalle della rendenese, è settima Elena Curtoni: “La delusione c’è, si sa che in questi eventi contano solo le medaglie. Ma sono soddisfatta della mia sciata, anche se forse in alcuni punti avrei potuto rischiare un po’ di più. La posizione magari non è di spicco, ma nulla toglie al mio cammino e alla mia soddisfazione, credo sia stata la mia ultima possibilità olimpica e sono contenta di aver vissuto queste emozioni”.

Uscita invece Sofia Goggia: “Ho sciato come so, sapevo che bisognava fare attenzione tra la Grande Curva e lo Scarpadon, avrei dovuto frenare un po’ di più ma avevo la linea troppo stretta e non sono riuscita a tenermi nel tracciato. Devo proprio complimentarmi con Federica, dopo tutto quello che ha passato è riuscita a fare un numero così: onore e gloria a lei.
Oggi ho sciato fortissimo, non mi aspettavo di essere così davanti, ma le gare vanno concluse. Alle Olimpiadi si deve dare il 100% e penso d’averlo messo in pista: mi porto via la mia sciata fino all’uscita e riparto per le prossime”.