FEDERICA BRIGNONE INFINITA! ORO IN SUPERG A CORTINA, DALL’INFORTUNIO ALLA GLORIA IMMENSA

12 Febbraio 2026

Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe: Federica Brignone vive a Cortina d’Ampezzo una giornata pazzesca che le consegna l’unica cosa che ancora mancava alla sua carriera da leggenda, l’oro olimpico.
Oggi Federica Brignone è campionessa olimpica di superG. Dieci mesi dopo la terribile caduta che il 3 aprile scorso aveva comportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la meravigliosa campionessa valdostana è ora nell’Olimpo, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell’Alpe Lusia. Lei ci ha creduto più di tutti. Lei ha voluto più di tutti provarci. Lei ha avuto Fede, lei è Fede e ha avuto ragione lei. Assolutamente.

In una giornata coperta e su una Olympia delle Tofane meno ruvida della discesa, Federica trova le linee perfette e la velocità migliore per piazzare una zampata che appare subito vincente: 1’23″41 il suo tempo che sarà poi avvicinato solo dalla francese Romane Mirandoli, argento a 0″41, mentere sul terzo gradino del podio sale l’austriaca Cornelia Hütter che soffia per un solo centesimo il bronzo alla connazionale Ariane Rädler. Quinta è una Laura Pirovano che cede 0″76 alla compagna di squadra e può recriminare per un errore nella parte superiore del tracciato che l’ha separata dal podio; la rendenese nella classifica finale è pari merito con la norvegese Kajsa Lie, con un solo centesimo di margine su Elena Curtoni, settima a 0″77. Anche la valtellinese ha affrontato bene l’Olympia delle Tofane, sfiorando per poco più di due decimi il podio. Azzurre assolute protagoniste, così come Sofia Goggia, interprete di una prima parte di gara inavvicinabile, prima di incappare in errori di linea che l’hanno portata fuori da un tracciato che ha tradito diverse favorite, da Aicher a Ledecka.

L’Italia torna sul trono olimpico del SuperG 24 anni dopo il titolo conquistato da Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002, mentre l’ultimo oro a cinque cerchi assoluto è quello di Sofia Goggia nella discesa di PyeongChang 2018.

Come detto, l’oro olimpico completa il palmares di Federica Brignone, accanto al bronzo e all’argento in gigante conquistati in gigante tra PyeongChang 2018 e Pechino 2018, accanto ai due ori iridati di Courchevel 2023 (combinata) e Saalbach (gigante), accanto agli altri tre argenti ai Mondiali, tra Garmisch 2011 (gigante), Courchevel (gigante) e Saalbach (superG), accanto alle due Coppe del Mondo generali conquistate nel 2019/20 e nel 2024/25, grazie a 37 vittorie e 85 podi complessivi nel massimo circuito.

Ora accanto a questi numeri c’è anche l’oro olimpico: a quasi 36 anni, la valdostana entra ancor più nella leggenda dello sci, nella leggenda dello sport azzurro.

Ordine d’arrivo SG femminile OWG Milano Cortina 2026

FEDERICA BRIGNONE INFINITA! ORO IN SUPERG A CORTINA, DALL’INFORTUNIO ALLA GLORIA IMMENSA

12 Febbraio 2026

Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe: Federica Brignone vive a Cortina d’Ampezzo una giornata pazzesca che le consegna l’unica cosa che ancora mancava alla sua carriera da leggenda, l’oro olimpico.
Oggi Federica Brignone è campionessa olimpica di superG. Dieci mesi dopo la terribile caduta che il 3 aprile scorso aveva comportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, la meravigliosa campionessa valdostana è ora nell’Olimpo, materializzando quel sogno che sembrava compromesso sulle nevi dell’Alpe Lusia. Lei ci ha creduto più di tutti. Lei ha voluto più di tutti provarci. Lei ha avuto Fede, lei è Fede e ha avuto ragione lei. Assolutamente.

In una giornata coperta e su una Olympia delle Tofane meno ruvida della discesa, Federica trova le linee perfette e la velocità migliore per piazzare una zampata che appare subito vincente: 1’23″41 il suo tempo che sarà poi avvicinato solo dalla francese Romane Mirandoli, argento a 0″41, mentere sul terzo gradino del podio sale l’austriaca Cornelia Hütter che soffia per un solo centesimo il bronzo alla connazionale Ariane Rädler. Quinta è una Laura Pirovano che cede 0″76 alla compagna di squadra e può recriminare per un errore nella parte superiore del tracciato che l’ha separata dal podio; la rendenese nella classifica finale è pari merito con la norvegese Kajsa Lie, con un solo centesimo di margine su Elena Curtoni, settima a 0″77. Anche la valtellinese ha affrontato bene l’Olympia delle Tofane, sfiorando per poco più di due decimi il podio. Azzurre assolute protagoniste, così come Sofia Goggia, interprete di una prima parte di gara inavvicinabile, prima di incappare in errori di linea che l’hanno portata fuori da un tracciato che ha tradito diverse favorite, da Aicher a Ledecka.

L’Italia torna sul trono olimpico del SuperG 24 anni dopo il titolo conquistato da Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002, mentre l’ultimo oro a cinque cerchi assoluto è quello di Sofia Goggia nella discesa di PyeongChang 2018.

Come detto, l’oro olimpico completa il palmares di Federica Brignone, accanto al bronzo e all’argento in gigante conquistati in gigante tra PyeongChang 2018 e Pechino 2018, accanto ai due ori iridati di Courchevel 2023 (combinata) e Saalbach (gigante), accanto agli altri tre argenti ai Mondiali, tra Garmisch 2011 (gigante), Courchevel (gigante) e Saalbach (superG), accanto alle due Coppe del Mondo generali conquistate nel 2019/20 e nel 2024/25, grazie a 37 vittorie e 85 podi complessivi nel massimo circuito.

Ora accanto a questi numeri c’è anche l’oro olimpico: a quasi 36 anni, la valdostana entra ancor più nella leggenda dello sci, nella leggenda dello sport azzurro.

Ordine d’arrivo SG femminile OWG Milano Cortina 2026