Von Allmen si prende anche l’oro in superG: è nella leggenda. Franzoni è 6/o, a tre decimi dal podio

11 Febbraio 2026

Franjo Von Allmen trionfa anche nel superG di Bormio e con il terzo oro su altrettante gare disputate a Milano Cortina 2026 entra nella leggenda dello sci. Dopo aver vinto discesa e combinata a squadre, il ventiquattrenne elvetico conquista lo scettro a cinque cerchi anche nel superG disegnato sulla Stelvio.
Non è perfetto, Von Allmen: dopo il muro di San Pietro la sua linea non è la migliore, ma nel complesso è stato il più bravo – ed il più veloce ad interpretare il disegno tracciato da Lorenzo Galli sul pendio valtellinese.
Con il pettorale numero 7, Von Allmen taglia il traguardo in 1’25″32 con soli tredici centesimi di secondo di margine sullo statunitense Ryan Cochan-Siegle: nessuno riuscirà più ad inserirsi tra loro, concretizzando il terzzo oro olimpico per il primo, il secondo argento consecutivo per l’americano, che si conferma dopo il podio di Pechino 2022.
Poi c’è Marco Odermatt: meglio di Von Allmen in alto, peggio di lui nel tratto dopo San Pietro: sono 28 i centesimi che lo separano dal connazionale, per un bronzo che fa il paio con la medaglia della combinata.
Non c’è podio per Nils Allegre (+0″31) e Raphael Haaser (+0″57), così come per Giovanni Franzoni: il bresciano chiude sesto a 0″63 una prova senza errori evidenti, con ottimi parziali ma in cui i dettagli non si sono rivelati perfettamente allineati. Ed in assenza di troppi passaggi cruciali, sono stati proprio i microdettagli e la morbidezza a rivelarsi fondamentali in questo mercoledì olimpico, a Bormio: poco più di tre decimi dal podio, dopo lo splendido argento della discesa.
Appena oltre la top ten, il veterano Christof Innerhofer sa dire ancora la sua con un gap di 1″18 alla sua quinta Olimpiade, mentre Mattia Casse non trova il feeling con la pista chiudendo a 2″09; giornata sfortunata per Dominik Paris, messo ko dalla perdita dello sci destro dopo una ventina di secondi di gara.

“Peccato, ho lasciato qualche decimo di troppo nel tratto centrale – spiega Giovanni Franzoni – dove dovevo forse stare più chiuso e meno sugli spigoli. Devo ancora crescere su questi dettagli: in tre intermedi su quattro ero in linea con Von Allmen. Essere a tre decimi dal podio ed averne persi sei in un unico settore fa un po’ male. In queste condizioni sapevo di non essere il favorito, la neve molle non è la mia preferita.
L’obiettivo è ora quello di cercare di diventare completo come atleta e capace di adattarsi ad ogni condizione. Intanto però devo togliermi il cappello di fronte a Von Allmen: tre ori alla prima olimpiade è veramente incredibile, una settimana da leggenda e se lo merita. Lui è stato d’ispirazione per me in questi anni, sto cercando di imparare dalla sua sciata per prendere quella scorrevolezza che mi manca un po’. L’obiettivo è proprio quello, di migliorare in queste condizioni e poi davvero posso giocarmela sempre. La fiducia è tanta e voglio ancora raccogliere qualcosa nelle prossime gare”.

Christof Innerhofer ha vissuto la quinta Olimpiade: “Era un grande obiettivo essere qui alla mia quinta olimpiade. Non sono invece contento della mia prova, avrei potuto sciare meglio. La neve non era la mia preferita, preferisco quando è più dura. Forse avrei potuto rischiare di più ma non mi sono fidato a tutta: non mi accontento, perchè speravo di entrare nella top6”.

Dominik Paris si rammarica per l’incidente: “Non ho capito perchè si sia aperto l’attacco. Peccato, sono stato sfortunato non ho potuto dimostrare quello di cui ero capace. Sono comunque riuscito a chiudere il cerchio con il bronzo in discesa. Anche oggi avevo la possibilità di fare bene, era un tracciato giusto per me ma bisogna raggiungere il traguardo”.

Domani tocca al superG femminile, a Cortina d’Ampezzo, sabato si torna a sciare sulla Stelvio con il gigante maschile: prima manche alle 10, seconda alle 13:30.

Ordine d’arrivo SG maschile OWG Milano Cortina 2026

Von Allmen si prende anche l’oro in superG: è nella leggenda. Franzoni è 6/o, a tre decimi dal podio

11 Febbraio 2026

Franjo Von Allmen trionfa anche nel superG di Bormio e con il terzo oro su altrettante gare disputate a Milano Cortina 2026 entra nella leggenda dello sci. Dopo aver vinto discesa e combinata a squadre, il ventiquattrenne elvetico conquista lo scettro a cinque cerchi anche nel superG disegnato sulla Stelvio.
Non è perfetto, Von Allmen: dopo il muro di San Pietro la sua linea non è la migliore, ma nel complesso è stato il più bravo – ed il più veloce ad interpretare il disegno tracciato da Lorenzo Galli sul pendio valtellinese.
Con il pettorale numero 7, Von Allmen taglia il traguardo in 1’25″32 con soli tredici centesimi di secondo di margine sullo statunitense Ryan Cochan-Siegle: nessuno riuscirà più ad inserirsi tra loro, concretizzando il terzzo oro olimpico per il primo, il secondo argento consecutivo per l’americano, che si conferma dopo il podio di Pechino 2022.
Poi c’è Marco Odermatt: meglio di Von Allmen in alto, peggio di lui nel tratto dopo San Pietro: sono 28 i centesimi che lo separano dal connazionale, per un bronzo che fa il paio con la medaglia della combinata.
Non c’è podio per Nils Allegre (+0″31) e Raphael Haaser (+0″57), così come per Giovanni Franzoni: il bresciano chiude sesto a 0″63 una prova senza errori evidenti, con ottimi parziali ma in cui i dettagli non si sono rivelati perfettamente allineati. Ed in assenza di troppi passaggi cruciali, sono stati proprio i microdettagli e la morbidezza a rivelarsi fondamentali in questo mercoledì olimpico, a Bormio: poco più di tre decimi dal podio, dopo lo splendido argento della discesa.
Appena oltre la top ten, il veterano Christof Innerhofer sa dire ancora la sua con un gap di 1″18 alla sua quinta Olimpiade, mentre Mattia Casse non trova il feeling con la pista chiudendo a 2″09; giornata sfortunata per Dominik Paris, messo ko dalla perdita dello sci destro dopo una ventina di secondi di gara.

“Peccato, ho lasciato qualche decimo di troppo nel tratto centrale – spiega Giovanni Franzoni – dove dovevo forse stare più chiuso e meno sugli spigoli. Devo ancora crescere su questi dettagli: in tre intermedi su quattro ero in linea con Von Allmen. Essere a tre decimi dal podio ed averne persi sei in un unico settore fa un po’ male. In queste condizioni sapevo di non essere il favorito, la neve molle non è la mia preferita.
L’obiettivo è ora quello di cercare di diventare completo come atleta e capace di adattarsi ad ogni condizione. Intanto però devo togliermi il cappello di fronte a Von Allmen: tre ori alla prima olimpiade è veramente incredibile, una settimana da leggenda e se lo merita. Lui è stato d’ispirazione per me in questi anni, sto cercando di imparare dalla sua sciata per prendere quella scorrevolezza che mi manca un po’. L’obiettivo è proprio quello, di migliorare in queste condizioni e poi davvero posso giocarmela sempre. La fiducia è tanta e voglio ancora raccogliere qualcosa nelle prossime gare”.

Christof Innerhofer ha vissuto la quinta Olimpiade: “Era un grande obiettivo essere qui alla mia quinta olimpiade. Non sono invece contento della mia prova, avrei potuto sciare meglio. La neve non era la mia preferita, preferisco quando è più dura. Forse avrei potuto rischiare di più ma non mi sono fidato a tutta: non mi accontento, perchè speravo di entrare nella top6”.

Dominik Paris si rammarica per l’incidente: “Non ho capito perchè si sia aperto l’attacco. Peccato, sono stato sfortunato non ho potuto dimostrare quello di cui ero capace. Sono comunque riuscito a chiudere il cerchio con il bronzo in discesa. Anche oggi avevo la possibilità di fare bene, era un tracciato giusto per me ma bisogna raggiungere il traguardo”.

Domani tocca al superG femminile, a Cortina d’Ampezzo, sabato si torna a sciare sulla Stelvio con il gigante maschile: prima manche alle 10, seconda alle 13:30.

Ordine d’arrivo SG maschile OWG Milano Cortina 2026