Dopo l’argento: Giacomel, “Ho provato a fare la gara dura”; Hofer: “Una medaglia che ripaga”, Wierer: “Un regalo”, Vittozzi: “poligono decisivo”

08 Febbraio 2026

Per la prima volta l’Italia è d’argento nella staffetta mista olimpica, un risultato mai raggiunto in precedenza e concretizzato dall’eccellente prova di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che ad Anterselva sono stati preceduti solo dalla Francia, per portare l’Italia sul podio nella gara d’apertura del programma del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

“Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica – è una squadra speciale e mi ritengo molto fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di fare nel miglior modo possibile quello che dovevo fare: ho cercato di rendere la gara più dura possibile, ma sei chilometri sono una distanza che non permette molta selezione, specie al maschile”.

Per Lukas Hofer si tratta del terzo sigillo a cinque cerchi, dopo i due bronzi raccolti sempre in questa disciplina a Sochi e PyeongChang. “Gli ultimi quattro anni sono stati tosti e questa medaglia oggi è speciale: mi fa capire che ho fatto bene a tenere duro e a non mollare. Sono riuscito a difendermi su un giro così corto che alla mia età non è facile da gestire rispetto ai più giovani. C’era abbastanza tensione al tiro, ma dopo i due errori ho fatto un reset veloce e ho ritrovato l’efficienza per mantenermi in zona medaglia”.

Dorothea Wierer è il comune denominatore delle tre medaglie olimpiche della staffetta mista dopo i bronzi di Sochi 2014 e PyeongChang 2018: “Diciamo che non era facilissimo oggi gestire le emozioni. Ero molto nervosa, tremavo, avevo le gambe pesanti: sapevo che avevamo una squadra fortissima, Lukas mi ha dato il cambio in ottima posizione e avevo un po’ di paura di sbagliare. E’ bellissimo aprire così, è un bel regalo anche per tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Ci siamo tolti un bel peso: se il Mondiale 2020 era stato tosto, oggi è stato ancora più difficile. La Francia è una squadra eccezionale e ha meritato il successo”.

Lisa Vittozzi ha messo il sigillo sull’argento con una grande prestazione al tiro: “Ho fatto una gara solo di testa, sapevo che il poligono finale sarebbe stato decisivo. Ho voluto aprire io per mettere pressione alle altre ed è andata così. Poi mi sono goduta al meglio l’ultimo giro. Non avevo grandi indicazioni e così ho spinto fino al chilometro finale, lì ho pensato solo ai festeggiamenti. Ora ci godiamo questo momento, da domani si penserà al resto”.

Dopo l’argento: Giacomel, “Ho provato a fare la gara dura”; Hofer: “Una medaglia che ripaga”, Wierer: “Un regalo”, Vittozzi: “poligono decisivo”

08 Febbraio 2026

Per la prima volta l’Italia è d’argento nella staffetta mista olimpica, un risultato mai raggiunto in precedenza e concretizzato dall’eccellente prova di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che ad Anterselva sono stati preceduti solo dalla Francia, per portare l’Italia sul podio nella gara d’apertura del programma del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

“Sono molto felice di essere parte di questo team – racconta Tommaso Giacomel, alla prima medaglia olimpica – è una squadra speciale e mi ritengo molto fortunato di poter gareggiare in un posto e in un contesto così. La mia gara è andata bene, ho cercato di fare nel miglior modo possibile quello che dovevo fare: ho cercato di rendere la gara più dura possibile, ma sei chilometri sono una distanza che non permette molta selezione, specie al maschile”.

Per Lukas Hofer si tratta del terzo sigillo a cinque cerchi, dopo i due bronzi raccolti sempre in questa disciplina a Sochi e PyeongChang. “Gli ultimi quattro anni sono stati tosti e questa medaglia oggi è speciale: mi fa capire che ho fatto bene a tenere duro e a non mollare. Sono riuscito a difendermi su un giro così corto che alla mia età non è facile da gestire rispetto ai più giovani. C’era abbastanza tensione al tiro, ma dopo i due errori ho fatto un reset veloce e ho ritrovato l’efficienza per mantenermi in zona medaglia”.

Dorothea Wierer è il comune denominatore delle tre medaglie olimpiche della staffetta mista dopo i bronzi di Sochi 2014 e PyeongChang 2018: “Diciamo che non era facilissimo oggi gestire le emozioni. Ero molto nervosa, tremavo, avevo le gambe pesanti: sapevo che avevamo una squadra fortissima, Lukas mi ha dato il cambio in ottima posizione e avevo un po’ di paura di sbagliare. E’ bellissimo aprire così, è un bel regalo anche per tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Ci siamo tolti un bel peso: se il Mondiale 2020 era stato tosto, oggi è stato ancora più difficile. La Francia è una squadra eccezionale e ha meritato il successo”.

Lisa Vittozzi ha messo il sigillo sull’argento con una grande prestazione al tiro: “Ho fatto una gara solo di testa, sapevo che il poligono finale sarebbe stato decisivo. Ho voluto aprire io per mettere pressione alle altre ed è andata così. Poi mi sono goduta al meglio l’ultimo giro. Non avevo grandi indicazioni e così ho spinto fino al chilometro finale, lì ho pensato solo ai festeggiamenti. Ora ci godiamo questo momento, da domani si penserà al resto”.