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Un generoso Graz è ottavo in rimonta nello Skiathlon di Klæbo

Si chiude all’ottavo posto la rimonta di Davide Graz nello skiathlon maschile che in Val di Fiemme incorona il norvegese Johannes Klæbo, al sesto oro olimpico, il primo nella disciplina.
Klæbo prende il largo sulla salita finale per presentarsi in solitudine sul traguardo dopo 46’11″0 di gara, precedendo i reduci del gruppo di otto battistrada che si erano avvantaggiati nella frazione in classico. Nella scia del fuoriclasse di Trondheim agguanta un po’ a sorpresa l’argento il francese Mathis Deslonges (+2″0), con l’altro nrovegese Martin Nyenget a completare il podio a 2″1. La quarta piazza va quindi a Savelii Korostelev, seguito dall’altro francese Hugo Lapalus, a sua volta protagonista sin dalle prime battute di gara come Amundsen (+30″4) – fuori dai giochi per una caduta nella seconda parte di gara – e Gisselman (36″8).
Appena dietro allo svedese, in forte rimonta, è ottavo Graz: la gara del sappadino come quella degli azzurri inizia in salita, con la tecnica classica che propone distacchi importanti. Il cambio di passo permette a Graz di risalire sia in termini di distacco dalla testa che di posizioni, con un prezioso ottavo posto. Discorso analogo anche per Elia Barp che chiude 14esimo a 1’11″5 con Federico Pellegrino ventesimo a 1’51″5; ventitreesimo posto quindi per Martino Carollo (+2’16″5).
Davide Graz analizza così la sua gara: “C’è un po’ di rammarico perchè oggi ci si poteva giocare qualcosa di davvero importante, abbiamo perso contatto coi migliori dopo il primo giro in classico e tornare sotto era impossibile. Sono cose che fanno parte del nostro sport: guardo il mio e mi dico che oggi ho fatto la mia miglior gara in carriera. La forma è quella buona, la strada è giusta: le sensazioni nella seconda parte di gara sono quelle giusto, siamo arrivati nel nostro meglio e penso che ci divertiremo nei prossimi giorni”.
“Con un distacco così in classico è impossibile rientrare: la gamba sicuramente c’è, ma queste occasioni vanno sfruttate” è invece il commento di Barp.
“Oggi è stato bellissimo sentire tanto pubblico chiamare il mio nome fin dal riscaldamento – confessa Pellegrino – mi spiace non aver regalato loro una soddisfazione migliore. Non è stato facile ma proprio perchè siamo ad un’Olimpiade ho voluto onorare al massimo la gara, che resta una delle esperienze migliori della mia carriera. In altre condizioni avrei potuto lottare per qualcosa di più importante, ma la neve non ha mollato come pensavamo e ci aspettavamo”.
“Ho fatto il pieno di emozioni e di esperienza, con un tifo caldissimo: è stato molto bello. La tecnica classica ha compromesso la gara, a skating è andata meglio ma ormai il treno era andato; abbiamo tutti rimontato e questo è un bel segno”.

Un generoso Graz è ottavo in rimonta nello Skiathlon di Klæbo
Si chiude all’ottavo posto la rimonta di Davide Graz nello skiathlon maschile che in Val di Fiemme incorona il norvegese Johannes Klæbo, al sesto oro olimpico, il primo nella disciplina.
Klæbo prende il largo sulla salita finale per presentarsi in solitudine sul traguardo dopo 46’11″0 di gara, precedendo i reduci del gruppo di otto battistrada che si erano avvantaggiati nella frazione in classico. Nella scia del fuoriclasse di Trondheim agguanta un po’ a sorpresa l’argento il francese Mathis Deslonges (+2″0), con l’altro nrovegese Martin Nyenget a completare il podio a 2″1. La quarta piazza va quindi a Savelii Korostelev, seguito dall’altro francese Hugo Lapalus, a sua volta protagonista sin dalle prime battute di gara come Amundsen (+30″4) – fuori dai giochi per una caduta nella seconda parte di gara – e Gisselman (36″8).
Appena dietro allo svedese, in forte rimonta, è ottavo Graz: la gara del sappadino come quella degli azzurri inizia in salita, con la tecnica classica che propone distacchi importanti. Il cambio di passo permette a Graz di risalire sia in termini di distacco dalla testa che di posizioni, con un prezioso ottavo posto. Discorso analogo anche per Elia Barp che chiude 14esimo a 1’11″5 con Federico Pellegrino ventesimo a 1’51″5; ventitreesimo posto quindi per Martino Carollo (+2’16″5).
Davide Graz analizza così la sua gara: “C’è un po’ di rammarico perchè oggi ci si poteva giocare qualcosa di davvero importante, abbiamo perso contatto coi migliori dopo il primo giro in classico e tornare sotto era impossibile. Sono cose che fanno parte del nostro sport: guardo il mio e mi dico che oggi ho fatto la mia miglior gara in carriera. La forma è quella buona, la strada è giusta: le sensazioni nella seconda parte di gara sono quelle giusto, siamo arrivati nel nostro meglio e penso che ci divertiremo nei prossimi giorni”.
“Con un distacco così in classico è impossibile rientrare: la gamba sicuramente c’è, ma queste occasioni vanno sfruttate” è invece il commento di Barp.
“Oggi è stato bellissimo sentire tanto pubblico chiamare il mio nome fin dal riscaldamento – confessa Pellegrino – mi spiace non aver regalato loro una soddisfazione migliore. Non è stato facile ma proprio perchè siamo ad un’Olimpiade ho voluto onorare al massimo la gara, che resta una delle esperienze migliori della mia carriera. In altre condizioni avrei potuto lottare per qualcosa di più importante, ma la neve non ha mollato come pensavamo e ci aspettavamo”.
“Ho fatto il pieno di emozioni e di esperienza, con un tifo caldissimo: è stato molto bello. La tecnica classica ha compromesso la gara, a skating è andata meglio ma ormai il treno era andato; abbiamo tutti rimontato e questo è un bel segno”.












