Parola agli eroi della Stelvio: Franzoni, “Che roba, una giornata inimmaginabile”. Paris: “Perfetto, la medaglia che cercavo”

07 Febbraio 2026

Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno scritto sulla Stelvio di Bormio una pagina lucente della storia dello sci azzurro. Argento e bronzo olimpico: i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 si aprono in gloria per l’Italia, con il ventiquattrenne bresciano di Manerba sul Garda che coglie uno stratosferico secondo posto in un inverno che l’ha visto vincere in discesa sulla Streif di Kitzbühel ed il superG di Wengen, ed il fuoriclasse altoatesino raggiungere quella medaglia a cinque cerchi che mancava in un palmares già leggendario di suo.

Giovanni Franzoni: “Che roba, che roba! Non ho avuto tanta tensione in questi giorni, ma mi è salita nelle ultime ore, sentivo le gambe dure. Ho provato un’emozione strana sin da stamattina: ho visto Monney fare una grande gara, poi Odermatt andare ancora meglio. Von Allmen ha fatto una cosa pazzesca e mi son detto… “Dai”.
Sono partito subito forte, la pista era fantastica e devo ringraziare davvero tutti quello che hanno lavorato per prepararla così. Purtroppo nella Carcentina non sono stato perfetto e due decimi potrebbero essersene andati lì. Pensare ad inizio stagione di vincere sulla Streif e prendere una medaglia olimpica in discesa sarebbe stato assurdo. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, tutto lo staff, le Fiamme Gialle, la mia famiglia.
Essere sul podio con Dominik Paris è qualcosa di assurdo, se ripendo al mio primo podio in carriera mi dico è davvero assurdo quanto possa cambiarti la testa, in questi momenti. A dicembre partivo tra gli ultimi in discesa ed arrivare in primo gruppo qui è stato qualcosa di incredibile. Fare un risultato così in Italia, accanto a Domme, è davvero fantastico. Dopo tutto quello che mi è successo in passato, mi dico che tutto torna. Con Von Allmen eravamo sul podio insieme anche ai Mondiali Junior, io primo e lui secondo, oggi me l’ha un po’ restituita.

Come tutta la stagione, come già detto, anche la medaglia è dedicata alla stessa persona e a tutti coloro che mi sono stati vicino”.

Paris: “E’ perfetto. Semplicemente. Ho provato così tante volte a prendere questa medaglia, anche quando ero in formissima. Forse quest’anno non stavo bene come in passato ma è una cosa incredibile prendere la medaglia su una pista così difficile: non era per nulla scontato, neanche qui dove ho vinto tanto. Tutti mi dicevano che meritavo la medaglia, ma questo non bastava per arrivarci. L’ho conquistata ed ora va benissimo così.

E’ stato bellissimo sciare qui. Avevo addosso una fiducia che potevo fare quello che volevo, forse San Pietro e in basso non sono stato perfetto ma va benissimo così. C’è qui tutta la mia famiglia ed è speciale poter vivere questa giornata con loro qui vicino.
Stupendo esssere sul podio con Giovanni: ha dimostrato di essere forte in stagione, oggi anche di saper resistere alla pressione. E’ fantastico essere in due sul podio ed avere un giovane così capace di mettersi in gara per il podio in ogni giornata”.

Parola agli eroi della Stelvio: Franzoni, “Che roba, una giornata inimmaginabile”. Paris: “Perfetto, la medaglia che cercavo”

07 Febbraio 2026

Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno scritto sulla Stelvio di Bormio una pagina lucente della storia dello sci azzurro. Argento e bronzo olimpico: i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 si aprono in gloria per l’Italia, con il ventiquattrenne bresciano di Manerba sul Garda che coglie uno stratosferico secondo posto in un inverno che l’ha visto vincere in discesa sulla Streif di Kitzbühel ed il superG di Wengen, ed il fuoriclasse altoatesino raggiungere quella medaglia a cinque cerchi che mancava in un palmares già leggendario di suo.

Giovanni Franzoni: “Che roba, che roba! Non ho avuto tanta tensione in questi giorni, ma mi è salita nelle ultime ore, sentivo le gambe dure. Ho provato un’emozione strana sin da stamattina: ho visto Monney fare una grande gara, poi Odermatt andare ancora meglio. Von Allmen ha fatto una cosa pazzesca e mi son detto… “Dai”.
Sono partito subito forte, la pista era fantastica e devo ringraziare davvero tutti quello che hanno lavorato per prepararla così. Purtroppo nella Carcentina non sono stato perfetto e due decimi potrebbero essersene andati lì. Pensare ad inizio stagione di vincere sulla Streif e prendere una medaglia olimpica in discesa sarebbe stato assurdo. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, tutto lo staff, le Fiamme Gialle, la mia famiglia.
Essere sul podio con Dominik Paris è qualcosa di assurdo, se ripendo al mio primo podio in carriera mi dico è davvero assurdo quanto possa cambiarti la testa, in questi momenti. A dicembre partivo tra gli ultimi in discesa ed arrivare in primo gruppo qui è stato qualcosa di incredibile. Fare un risultato così in Italia, accanto a Domme, è davvero fantastico. Dopo tutto quello che mi è successo in passato, mi dico che tutto torna. Con Von Allmen eravamo sul podio insieme anche ai Mondiali Junior, io primo e lui secondo, oggi me l’ha un po’ restituita.

Come tutta la stagione, come già detto, anche la medaglia è dedicata alla stessa persona e a tutti coloro che mi sono stati vicino”.

Paris: “E’ perfetto. Semplicemente. Ho provato così tante volte a prendere questa medaglia, anche quando ero in formissima. Forse quest’anno non stavo bene come in passato ma è una cosa incredibile prendere la medaglia su una pista così difficile: non era per nulla scontato, neanche qui dove ho vinto tanto. Tutti mi dicevano che meritavo la medaglia, ma questo non bastava per arrivarci. L’ho conquistata ed ora va benissimo così.

E’ stato bellissimo sciare qui. Avevo addosso una fiducia che potevo fare quello che volevo, forse San Pietro e in basso non sono stato perfetto ma va benissimo così. C’è qui tutta la mia famiglia ed è speciale poter vivere questa giornata con loro qui vicino.
Stupendo esssere sul podio con Giovanni: ha dimostrato di essere forte in stagione, oggi anche di saper resistere alla pressione. E’ fantastico essere in due sul podio ed avere un giovane così capace di mettersi in gara per il podio in ogni giornata”.