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PARIS SECONDO A CRANS! E TORNA L’ITALJET: QUATTRO AZZURRI FRA I PRIMI NOVE! Dominik: “Grande carica per Bormio!”

Franjo Von Allmen mette sulla “piste Nationale” di Crans Montana tutta la sua classe e la sua enorme velocità e si aggiudica l’ultima discesa di Coppa del mondo prima delle Olimpiadi con il tempo di 1’55″00, ma alle spalle dell’elvetico c’è una Grande Italia, la nuova Italjet, termine coniato circa vent’anni fa per lo squadrone dei tempi di Kristian Ghedina e compagni, che oggi torna di moda. Sono ben quattro gli azzurri fra i primi nove della classifica, come solo gli svizzeri, sin qui, hanno saputo fare. Paris 2°, Alliod 5°, Casse 7° e Schieder 9° sono la rappresentazione plastica del livello raggiunto dalla squadra di velocità maschile. E sarà duello fra queste due nazioni per le medaglie olimpiche della velocità a Bormio.
Arriva, infatti, il secondo podio stagionale per Dominik Paris, il numero 52 della carriera, segno che la pista del Vallese piace al campione della Val d’Ultimo, già lo scorso anno terzo, anche se in superG. Paris ha messo in pista tutta la voglia di dimostrare, prima di tutto a se stesso, di essere competitivo per il podio, infatti è partito forse con troppa voglia di fare. La sua velocità però è sempre stata elevatissima ed è aumentata nel tratto centrale affrontato con grande precisione. Qualche imperfezione nel finale non ha tolto nulla alla gara del 35enne azzurro, che ha chiuso alle spalle del fenomenale svizzero per 65 centesimi. Ottimo viatico per i Giochi Olimpici e in vista dei Mondiali del 2027.
“E’ un ottimo risultato che dà tanta carica – ha detto Paris -. Probabilmente non ho fatto una gara perfetta ma molto meglio di tante altre. La fiducia così aumenta. Io cerco, su ogni pista, di trovare le migliori sensazioni per fare la miglior performance possibile. Oggi ho fatto una parte centrale nella quale mi sono sentito veramente bene, forse avrei potuto fare qualcosa meglio nella parte bassa, ma ho cercato di scendere al meglio possibile. In ogni gara c’è da imparare. Da giovane si cerca il limite, e quando sei più esperto cerchi di fare tutto in modo preciso. Mi piace dare consigli ai più giovani, io lo faccio sempre volentieri”.
Benjamin Alliod si affaccia per la prima volta in carriera nelle posizioni che contano, grazie ad una prova di grande livello, fondata su una grandissima velocità di scorrimento. Pur con qualche errore, il 26enne valdostano dell’Esercito ha chiuso al quinto posto a 86 centesimi dal leader.
“Sono sorpreso perché non me l’aspettavo – ha detto Alliod -, poi sono arrivato e ho visto che ero quinto e sono esploso di gioia. So fare i tratti di scorrimento e so fare le curve e oggi sono riuscito a mettere insieme una gran gara. Ho ricevuto i complimenti dai compagni di squadra, siamo molto uniti. Oggi partivo dentro i trenta e oggi ho consolidato la posizione e cambia molto quando si è in gara”.
Ottima la gara sia per Mattia Casse che per Florian Schieder. Casse, addirittura pareva essere competitivo con Von Allmen fino al penultimo intermedio, quando ha commesso qualche minimo errore nell’impostazione dei curvoni che portano al traguardo, lasciando molti decimi nel finale, per concludere con 92 centesimi di ritardo. Schieder è stato molto costante e veloce per tutto il tracciato. Solo piccole imperfezioni per l’azzurro di Castelrotto, che però, sommati, lo hanno portato a un distacco finale di 95 centesimi.
“Ho sciato bene dall’inizio alla fine – ha detto Casse -. Nella parte bassa ho tenuto una linea più abbondante mi hanno fatto perdere quei due decimi per rimanere con i primi. La settimana prossima ci sarà una gara secca su un terreno sicuramente favorevole agli italiani. E’ stata una grande gara per l’Italia, bravo Alliod, Schieder c’è sempre e c’è anche Franzoni, anche se oggi non è davanti.
“Sono stato ancora una volta costante – ha detto Schieder -, come in tutto l’anno. Ho fatto ancora qualche errorino che se non farò la prossima settimana sarò più contento. Mi porto via sensazioni positive e sono fiducioso per la prossima settimana. So che sono veloce e proverò a giocarmela”.
Guglielmo Bosca riesce ad effettuare una gara di livello nella parte alta, salvo poi perdere qualche decimo da metà in giù, per un 20/o posto finale, davanti a Innerhofer e Franzoni.
Giovanni Franzoni non ha trovato il terreno più adatto alle sue caratteristiche e, dopo l’errore in prova, ha cercato di domare i dossi della Nationale senza riuscirci completamente e perdendo 1″74 da Von Allmen. Ma il miglioramento del bresciano sullo scorrimento è consistente e il suo carattere competitivo lo porterà alle gare olimpiche nella miglior condizione, dopo i successi dello scorso gennaio.
“Sapevo che avrei dovuto difendermi oggi, su questa pista faccio fatica – ha detto Franzoni -. Nella parte finale, sui dossi, sono stato molto impreciso. Ma sono contento per i miei compagni, soprattutto per Alliod che ha fatto un gran risultato. Comincio ad essere un po’ stanco perché è la prima volta che affronto così tante gare con tutta questa intensità. Ho bisogno di staccare un po’ e riposarmi prima delle Olimpiadi. La Stelvio è una pista che mi si adatta un po’ di più e devo ricaricare le pile per presentarmi al meglio. Queste gare sono comunque importanti perché mi fanno ricordare di avere ancora tanto da imparare”.
Anche Christof Innerhofer chiude bene la gara, con un centesimo in meno di ritardo rispetto a Franzoni, anch’egli su un terreno non certo favorevole alle caratteristiche del campione di Gais. 3″76 il ritardo accusato da Gregorio Bernardi.

PARIS SECONDO A CRANS! E TORNA L’ITALJET: QUATTRO AZZURRI FRA I PRIMI NOVE! Dominik: “Grande carica per Bormio!”
Franjo Von Allmen mette sulla “piste Nationale” di Crans Montana tutta la sua classe e la sua enorme velocità e si aggiudica l’ultima discesa di Coppa del mondo prima delle Olimpiadi con il tempo di 1’55″00, ma alle spalle dell’elvetico c’è una Grande Italia, la nuova Italjet, termine coniato circa vent’anni fa per lo squadrone dei tempi di Kristian Ghedina e compagni, che oggi torna di moda. Sono ben quattro gli azzurri fra i primi nove della classifica, come solo gli svizzeri, sin qui, hanno saputo fare. Paris 2°, Alliod 5°, Casse 7° e Schieder 9° sono la rappresentazione plastica del livello raggiunto dalla squadra di velocità maschile. E sarà duello fra queste due nazioni per le medaglie olimpiche della velocità a Bormio.
Arriva, infatti, il secondo podio stagionale per Dominik Paris, il numero 52 della carriera, segno che la pista del Vallese piace al campione della Val d’Ultimo, già lo scorso anno terzo, anche se in superG. Paris ha messo in pista tutta la voglia di dimostrare, prima di tutto a se stesso, di essere competitivo per il podio, infatti è partito forse con troppa voglia di fare. La sua velocità però è sempre stata elevatissima ed è aumentata nel tratto centrale affrontato con grande precisione. Qualche imperfezione nel finale non ha tolto nulla alla gara del 35enne azzurro, che ha chiuso alle spalle del fenomenale svizzero per 65 centesimi. Ottimo viatico per i Giochi Olimpici e in vista dei Mondiali del 2027.
“E’ un ottimo risultato che dà tanta carica – ha detto Paris -. Probabilmente non ho fatto una gara perfetta ma molto meglio di tante altre. La fiducia così aumenta. Io cerco, su ogni pista, di trovare le migliori sensazioni per fare la miglior performance possibile. Oggi ho fatto una parte centrale nella quale mi sono sentito veramente bene, forse avrei potuto fare qualcosa meglio nella parte bassa, ma ho cercato di scendere al meglio possibile. In ogni gara c’è da imparare. Da giovane si cerca il limite, e quando sei più esperto cerchi di fare tutto in modo preciso. Mi piace dare consigli ai più giovani, io lo faccio sempre volentieri”.
Benjamin Alliod si affaccia per la prima volta in carriera nelle posizioni che contano, grazie ad una prova di grande livello, fondata su una grandissima velocità di scorrimento. Pur con qualche errore, il 26enne valdostano dell’Esercito ha chiuso al quinto posto a 86 centesimi dal leader.
“Sono sorpreso perché non me l’aspettavo – ha detto Alliod -, poi sono arrivato e ho visto che ero quinto e sono esploso di gioia. So fare i tratti di scorrimento e so fare le curve e oggi sono riuscito a mettere insieme una gran gara. Ho ricevuto i complimenti dai compagni di squadra, siamo molto uniti. Oggi partivo dentro i trenta e oggi ho consolidato la posizione e cambia molto quando si è in gara”.
Ottima la gara sia per Mattia Casse che per Florian Schieder. Casse, addirittura pareva essere competitivo con Von Allmen fino al penultimo intermedio, quando ha commesso qualche minimo errore nell’impostazione dei curvoni che portano al traguardo, lasciando molti decimi nel finale, per concludere con 92 centesimi di ritardo. Schieder è stato molto costante e veloce per tutto il tracciato. Solo piccole imperfezioni per l’azzurro di Castelrotto, che però, sommati, lo hanno portato a un distacco finale di 95 centesimi.
“Ho sciato bene dall’inizio alla fine – ha detto Casse -. Nella parte bassa ho tenuto una linea più abbondante mi hanno fatto perdere quei due decimi per rimanere con i primi. La settimana prossima ci sarà una gara secca su un terreno sicuramente favorevole agli italiani. E’ stata una grande gara per l’Italia, bravo Alliod, Schieder c’è sempre e c’è anche Franzoni, anche se oggi non è davanti.
“Sono stato ancora una volta costante – ha detto Schieder -, come in tutto l’anno. Ho fatto ancora qualche errorino che se non farò la prossima settimana sarò più contento. Mi porto via sensazioni positive e sono fiducioso per la prossima settimana. So che sono veloce e proverò a giocarmela”.
Guglielmo Bosca riesce ad effettuare una gara di livello nella parte alta, salvo poi perdere qualche decimo da metà in giù, per un 20/o posto finale, davanti a Innerhofer e Franzoni.
Giovanni Franzoni non ha trovato il terreno più adatto alle sue caratteristiche e, dopo l’errore in prova, ha cercato di domare i dossi della Nationale senza riuscirci completamente e perdendo 1″74 da Von Allmen. Ma il miglioramento del bresciano sullo scorrimento è consistente e il suo carattere competitivo lo porterà alle gare olimpiche nella miglior condizione, dopo i successi dello scorso gennaio.
“Sapevo che avrei dovuto difendermi oggi, su questa pista faccio fatica – ha detto Franzoni -. Nella parte finale, sui dossi, sono stato molto impreciso. Ma sono contento per i miei compagni, soprattutto per Alliod che ha fatto un gran risultato. Comincio ad essere un po’ stanco perché è la prima volta che affronto così tante gare con tutta questa intensità. Ho bisogno di staccare un po’ e riposarmi prima delle Olimpiadi. La Stelvio è una pista che mi si adatta un po’ di più e devo ricaricare le pile per presentarmi al meglio. Queste gare sono comunque importanti perché mi fanno ricordare di avere ancora tanto da imparare”.
Anche Christof Innerhofer chiude bene la gara, con un centesimo in meno di ritardo rispetto a Franzoni, anch’egli su un terreno non certo favorevole alle caratteristiche del campione di Gais. 3″76 il ritardo accusato da Gregorio Bernardi.










