Parola a Franzoni, il nuovo re della Streif: “Ho sciato da paura, questo è davvero un sogno”

24 Gennaio 2026

Giovanni Franzoni è il nuovo re della Streif e le emozioni scorrono a fiumi nella mente e nello sguardo del bresciano che a 24 anni centra una vittoria che vale una carriera, un successo che vale l’ingresso nella leggenda dello sci.
“E’ un sogno, sto tremando dall’emozione. Il risultato del superG di ieri mi ha sgravato di un po’ di pressione ed ero particolarmente carico. Prima della stradina forse ho fatto qualche sbavatura, ma come in prova da lì in poi ho sciato da paura, secondo me.
E’ stata una giornata un po’ speciale, in partenza avevo in mente Matteo Franzoso perchè l’anno scorso condividevamo la stessa camera. Ho pensato subito che fosse il momento giusto per dedicargli LA Gara, perchè questa è la gara che tutti vogliono vincere. Non so bene come abbia fatto, è stata la miglior dedica che potessi fargli. Non tutti possono vincere a Kitzbühel, io ce l’ho fatta al secondo tentativo, non so bene come.

Sapevo che Odermatt voleva fare la gara perchè non aveva mai vinto qui, ma quando sono arrivato in fondo con quel vantaggio su Mattia Casse mi sono detto che avevo fatto qualcosa di grande. Sapevo che per starmi davanti, Odermatt aveva bisogno di un grande vantaggio a metà pista, il gioco dei centesimi è stato dalla mia parte oggi. Ho visto Odi con le lacrime agli occhi, mi sono permesso di consolarlo dicendogli che è un campione e che la vittoria arriverà.”.

In cinque settimane la carriera di Franzoni è cambiata drasticamente.
“La testa fa tanta differenza, per un ragazzo come me che è tante volte è un po’ insicuro, il crederci è fondamentale: è questa credo la grande differenza rispetto ai mesi scorsi. In gara facevo fatica a sciogliermi, ora ci credo e posso aumentare la confidenza sugli sci”.

Parola a Franzoni, il nuovo re della Streif: “Ho sciato da paura, questo è davvero un sogno”

24 Gennaio 2026

Giovanni Franzoni è il nuovo re della Streif e le emozioni scorrono a fiumi nella mente e nello sguardo del bresciano che a 24 anni centra una vittoria che vale una carriera, un successo che vale l’ingresso nella leggenda dello sci.
“E’ un sogno, sto tremando dall’emozione. Il risultato del superG di ieri mi ha sgravato di un po’ di pressione ed ero particolarmente carico. Prima della stradina forse ho fatto qualche sbavatura, ma come in prova da lì in poi ho sciato da paura, secondo me.
E’ stata una giornata un po’ speciale, in partenza avevo in mente Matteo Franzoso perchè l’anno scorso condividevamo la stessa camera. Ho pensato subito che fosse il momento giusto per dedicargli LA Gara, perchè questa è la gara che tutti vogliono vincere. Non so bene come abbia fatto, è stata la miglior dedica che potessi fargli. Non tutti possono vincere a Kitzbühel, io ce l’ho fatta al secondo tentativo, non so bene come.

Sapevo che Odermatt voleva fare la gara perchè non aveva mai vinto qui, ma quando sono arrivato in fondo con quel vantaggio su Mattia Casse mi sono detto che avevo fatto qualcosa di grande. Sapevo che per starmi davanti, Odermatt aveva bisogno di un grande vantaggio a metà pista, il gioco dei centesimi è stato dalla mia parte oggi. Ho visto Odi con le lacrime agli occhi, mi sono permesso di consolarlo dicendogli che è un campione e che la vittoria arriverà.”.

In cinque settimane la carriera di Franzoni è cambiata drasticamente.
“La testa fa tanta differenza, per un ragazzo come me che è tante volte è un po’ insicuro, il crederci è fondamentale: è questa credo la grande differenza rispetto ai mesi scorsi. In gara facevo fatica a sciogliermi, ora ci credo e posso aumentare la confidenza sugli sci”.