News

 
Il primo marzo 2020 resterà una giornata impressa per sempre nella mente degli appassionati dello skeleton italiano. Sul budello di Altenberg, dove stavano andando in scena i Mondiali, Valentina Margaglio e Mattia Gaspari si sono resi protagonisti di una vera e propria impresa conquistando uno storico uno bronzo. Un traguardo tanto inaspettato quanto bello, poiché si tratta della prima medaglia di sempre per l'Italia in una rassegna iridata dedicata ai senior. Prima di loro solo Nino Bibbia, oro ai Giochi Olimpici Invernali di Saint Moritz nel 1948, e lo stesso Gaspari, bronzo ai Mondiali juniores di Winterberg nel 2016, erano riusciti a mettersi al collo due ambitissimi allori. Lo splendido risultato raggiunto in terra teutonica non fa altro che constatare la crescita di tutta la squadra azzurra guidata dal direttore tecnico Maurizio Oioli: sotto la sua gestione è stata evidente la crescita dei due medagliati, e si è messo in evidenza anche Amedeo Bagnis, di gran lunga il migliore tra i giovani. 

Margaglio, ormai costantemente tra le migliori in Coppa Europa (ben due i podi in sole quattro presenze) si è consolidata nel circuito principale, dove è andata in crescendo. La 26enne di Casale Monferrato, che fa della spinta una delle sue grandi doti, ha raggiunto il picco a Innsbruck conquistando il nono posto, praticamente uguagliando quanto fatto un anno fa nella medesima pista. La voglia di tornare a gareggiare ad alti livelli ha invece contraddistinto la stagione di Mattia Gaspari, tornato finalmente in gara dopo un duro infortunio: l'ampezzano ha fatto nuovamente vedere di che pasta è fatto, ed ora si prepara a tornare ai vertici. Tra le note liete non può che trovare spazio Bagnis, uno a cui non manca certamente la classe: all'esordio in Cdm a Winterberg, il 20enne del Bob Club Cortina ha sfoderato una prova di alto livello, terminando di un soffio fuori dalla top ten.

Non certamente una casualità, come dimostrano i ben tre primi posti consecutivi in Coppa Europa: le basi sono ottime ma guai a sentirsi già sazi. Chi ha fame è certamente la giovane Alessia Crippa, messasi in luce nella stessa competizione del compagno di squadra con due podi: ben presto anche la 19enne dovrà cimentarsi in maniera continuativa con la Cdm, e per risaltare in un contesto così difficile sarà determinante la cura di ogni dettaglio. Chiudono il quadro Elena Scarpellini, sempre a ridosso delle migliori dieci in Coppa Europa (settima a Koenigssee) e la junior Alessandra Fumagalli, la quale punta a fare nuovi passi avanti nella stagione che verrà.
Qusto sito utilizza cookies per migliorare la navigazione.
Continuando a navigare acconsenti all'utilizzo dei cookies.
Per maggiori dettagli clicca qui
Cookie policy - Privacy policy
Federazione Italiana Sport Invernali

via Piranesi 46, 20137 Milano - P.IVA e C.F. 05027640159 - Iscrizione al Tribunale di Milano n° 63, 11.12.2004
powered by   infront