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Le dichiarazioni delle azzurre al termine della seconda prova di discesa femminile a Jeongseon.

Sofia Goggia: "Il supergigante è andato come è andato, ma ho trovato un'autenticità nella mia sciata che è vero che alle Olimpiadi contano solo le medaglie, ma le sensazioni che ha regalato valgono oro per me. Riparto da qui, afccio la mia discesa tranquilla, se arriva la medaglia sono contenta, altrimenti rimarrò Sofia Goggia. nell'allenamento di oggi ho provato a studiare un paio di linee nuove ma ho commesso qualche errorina, ci può stare che succeda in allenamento. La discesa è bella perchè su ogni curva ci potrebbe essere qualcuna che spinge i primi 25 metri benissimo, altri che la interpretano diversamente, è sempre più un'interazione fra uno sciatore, gli appoggi e la discesa in sè, qualcosa che va più sentito. Io andrò in gara che trovare la migliore Sofia, seguendo la mia tattica e solo una volta tagliato il traguardo mi girerò verso il tempo".

Nadia Fanchini: Oggi abbiamo seguito molto le linee, sono stata molto precisa ma ho capito che questa pista è molto facile, per cui occorre inventarsi qualcosina di diverso se si vuole davvero fare la differenza. Abbiamo ancora una giornata per capire al meglio come comportarsi".

Federica Brignone: "Anche in questa giornata ho preferito studiare soprattutto le traiettorie che potrebbero andare meglio in gara, non rimane che chiudere il cerchio con l'ultima prova e poi vedremo cosa riusciremo a combinare".

Johanna Schnarf: "Il rischio è quello di rimanere troppo sugli spigoli e non bisogna farlo, la pista non presenta particolari difficoltà ma occorre solamente attaccare".
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