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Lara Malsiner è il grande gioiello italiano nel salto con gli sci. Nonostante la giovane età, appena 19 anni, la gardenese ha definitivamente spiccato ulteriormente il volo tra i più grandi dopo alcune annate ben fatte e sempre terminate tra le migliori venti del circuito. Se la costanza di rendimento non è le è mai mancata (anche in questa stagione sono cinque i piazzamenti nella top 10), la saltatrice delle Fiamme Gialle è riuscita a raggiungere anche dei picchi altissimi, come dimostrato dal terzo posto centrato a Hinzenbach, primo podio della sua carriera in Cdm, e dalla medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali giovanili. Quest'ultima non è di certo una novità per lei, capace di mettersi al collo un prestigioso alloro anche nella rassegna iridata di Lahti della scorsa annata. La classe c'è, ed il 15esimo posto finale nella graduatoria di Cdm si configura esclusivamente come una base di partenza in vista di ulteriori successi futuri.

Il weekend austriaco di Hinzenbach resterà negli annali anche per lo storica presenza al completo della famiglia Malsiner: c'era anche Manuela, quest'anno al rientro dopo dodici mesi fuori causa infortunio, e anche la più giovane Jessica, all'esordio in Cdm dopo il nono posto ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali di Losanna ed i tanti ottimi risultati in Continental Cup. La 17enne di Ortisei si è messa in evidenza chiudendo tra le migliori quindici nella generale competizione, con tanto di vittoria sul trampolino norvegese di Notodden. Il trio, con l'aggiunta dell'esperta Elena Runggaldier (settima lo scorso nove di marzo a Trondheim) è poi stato riproposto nella staffetta mista di Ljubno (Slo) con esito ottimo: il sesto posto finale ha confermato la presenza del movimento italiano nella prima fascia del panorama internazionale, almeno nel campo femminile.

La squadra maschile infatti, orfana del decano Sebastian Colloredo, ritiratosi al termine della passata stagione, ha faticato a farsi passi in avanti notevoli con Alex Insam e Federico Cecon specialmente in Coppa del mondo. Qualche soddisfazione è arrivata per Cecon, decimo nell'appuntamento di Planica della Continental Cup. Indicazioni confortanti sono arrivate dai più giovani impegnati ai Mondiali juniores di Oberwiesenthal, dove Daniel Moroder, Mattia Galiani, Francesco Cecon, Domenico Mariotti e Giovanni Bresadola si sono ben difesi.
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