Flash News

 
Gli spunti più interessanti tratti dalla rassegna stampa di mercoledì 30 gennaio 2019.

Corriere dello Sport - Biathlon-boom in tre mosse
Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi sono il motore trainante di un movimento in forte ascesa che sta conquistando sempre più spazio sui media. Anche nella settimana senza gare, il Corriere dello Sport dedica una pagina intera alle imprese degli azzurri, con la guida sulle classifiche di Coppa del mondo (e la spiegazione su come vengono assegnati i punti), nonché sulle caratteristiche dei singoli format. All'interno dell'articolo il direttore tecnico Fabrizio Curtaz svela i segreti di questi trionfi, a partire dalla preparazione autunnale, con 90 giorni trascorsi insieme per i quattro atleti élite, Vittozzi, Wierer e i due uomni Lukas Hofer e Dominik Windisch. E per affinare il tiro è partita una collaborazione con Campriani.

Tuttosport - Bronzo della staffetta, l'Italia del biathlon ha il futuro garantito
Spazio al bronzo della staffetta azzurra ai Mondiali di biathlon, categoria Giovani. Il quotidiano torinese esalta il grande risultato di Iacopo Leonesio, Tommaso Giacomel e Didier Bionaz, riprendendo anche le loro dichiarazioni.

Il Messaggero Veneto - La grande Sofia Goggia si carica a Tarvisio: "Ai Mondiali ancora non ci penso ma..."
La Nazionale femminile di sci alpino sta preparando a Tarvisio la prossima tappa di Coppa del mondo in programma a Maribor. Nella località friulana c'è anche Sofia Goggia che gareggerà in gigante: "Non ho aspettative particolari - spiega l'azzurra - L'anno scorso non sono andata granché bene in questa disciplina, qualsiasi risultato positivo sarà ben accetto".

La Gazzetta dello Sport - Dalla Veith a Buzzi, infortuni a raffica: è l'anno nero
Bilancio degli infortuni stagionali, in casa Italia ma non solo. La Nazionale ha perso Hanna Schnarf ed Elena Fanchini per tutta la stagione, Sofia Goggia per i primi tre mesi, Peter Fill, Emanuele Buzzi e Federica Sosio di recente. "Più o meno l'andamento degli infortuni è costante, ma sono aumentate le fratture", spiega Andrea Panzeri, che fa parte della Commissione medica FISI. Secondo l'ex d.t. azzurro Claudio Ravetto, il cambio dei materiali non è bastato perché "l'evoluzione tecnica e fisica fa sì che anche in curva, su tracciati che girano di più, il carico sulle articolazioni è altissimo".

Corriere delle Alpi - Stefano Zampieri, il mago azzurro delle scioline
Intervista allo skiman della Nazionale Under 23 e juniores di fondo, partendo dalla grande emozione per l'oro di Luca Del Fabbro nella mass start di 30 km in tecnica classica ai Mondiali di categoria. "Ho corso fino alla categoria juniores, poi mi sono dedicato alla preparazione dei materiali. Non ci sono scuole per diventare skimen, si impara sul campo. Il giorno della vittoria di Del Fabbro più di un tecnico aveva le lacrime agli occhi. Vedere emozionarsi Piller Cottrer, con tutto quello che ha vinto lui, mi ha colpito".
   
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