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"Noto che sui media si mette spesso in dubbio che lo sci turistico possa ripartire regolarmente e questa è un'assurdità che va chiarita", così il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali in relazione alle diverse interpretazioni che vengono date da più parti alla pratica sportiva degli sport della neve.

"I nostri sport prevedono automaticamente il distanziamento - prosegue Roda - perché vengono praticati con attrezzi che rendono impossibile il contatto, e garantiscono il distanziamento. In più, gli sciatori sono già molto protetti da guanti, occhiali, abbigliamento pesante, protezioni per bocca e naso e spesso anche il casco. Si tenga conto poi che si tratta di sport che si praticano all'aria aperta, in montagna, l'ambiente sicuramente più sano, come molti italiani hanno certificato anche durante le scorse vacanze estive".

"Certo, bisogna fare attenzione nel mantenere le distanze sugli impianti di risalita, tenendo sempre la mascherina e il distanziamento, oppure nei rifugi, quando si prende una pausa: ma lì vigono le norme che regolano tutta la vita sociale, lo sci non fa certo differenza".

"Come prosegue il jogging, come proseguono altri sport praticati in strutture chiuse, a maggior ragione non ci sarà e, non ci dovrà essere, alcun problema per la pratica dello sci e degli altri sport invernali. Turisti, stazioni, comprensori, devono rimanere tranquilli e prepararsi a una stagione di sport. Questo messaggio deve essere molto chiaro per tutti. Non è possibile dare interpretazioni diverse per uno sport che è emblema di salubrità e purezza".
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