News

 
Sofia Goggia, Michela Moioli e il Presidente Flavio Roda hanno presenziato all'Assemlbea nazionale dell'ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), ospita presso la sede Gewiss S.p.a. di Cenate Sotto (Bg). Le due campionese olimpiche hanno raccontato le loro esperienze di atlete nel corso del convegno "Montagna, Sport, tecnologia - Storie di imprese Straordinarie", sul tema del rischio quale fattore da prevedere, ponderare e gestire nella realizzazione di qualsiasi impesa sia di tipo sportivo, che imprenditoriale o professionale.

"Secondo il mio parere il rischio va tenuto separato dall'osare - ha raccontato Goggia -. Quando gareggio il rischio è parte del calcolo di tutte le possibili circostanze a cui si va incontro, e il comportarsi di conseguenza fa sì che diventi accettabile. Nella stagione appena conclusa, dopo l'infortunio al malleolo, ho accettato il rischio di rimettermi in pista anche se la frattura non era completamente composta e per fortuna le cose sono andate nel migliore dei modi".

"Una specialità come lo snowboardcross abbastanza pericolosa sotto un certo punto di vista - ha segato Moioli -, a differenza di una discesista come Goggia, io gareggio contemporaneamente ad altre tre avversarie e di conseguenza il rischio si amplifica. Alle Olimpiadi di Sochi 2014 avevo appena 18 anni, in finale sono andata oltre e l'ho pagata cadendo a infortunandomi. A PyoengChang 2018 mi sono comportata diversamente, ascoltando i consigli dei miei allenatori e prendendo rischi nel modo giusta, una tattica che ha pagato. I rischi ci fanno crescere".

Al convegno hanno partecipato pure Kristian Ghedina, ambassador dei Mondiali 2021 di sci alpino a Cortina, e Herve Barmasse, alpinista valdostano e guida alpina. A portare il saluto dell'Assemblea ANEF è stata il Presidente Valeria Ghezzi: "La stagione è cominciata con tanta pioggia e si è conclusa con altrettanta neve, alla fine possiamo ritenerci soddisfatti Il nostro impegno si è rivolto soprattutto al sostegno degli Appennini, la neve programmata ha funzionato secondo le previsioni, la montagna continua a piacere sia in estate che in inverno, dobbiamo intensificare ulteriormente i nostri sforzi. L'auspicio è che il Governo riporti le imprese e gli investimnti al centro del proprio operato, chiediamo politiche di investimento e supporto al mondo della montagna, non solamente un sostegno". Nei territori di montagna vive il 12,2% degli itaiani e si produce il 16,3% della ricchezza el Paese, il fatturato medio lordo del settore si attesta intorno al miliardo di euro. Le ricadute positive si allargano all'indotto, che vale circa 7 miliordi di euro . In Italia esistono circa 1500 impianti gestiti dalle aziende associate, circa il 90% del mercato funiviario italiano, con un forza lavoro di circa 1100 impiegati.
Qusto sito utilizza cookies per migliorare la navigazione.
Continuando a navigare acconsenti all'utilizzo dei cookies.
Per maggiori dettagli clicca qui
Federazione Italiana Sport Invernali
via Piranesi 46, 20137 Milano - P.IVA e C.F. 05027640159 - Iscrizione al Tribunale di Milano n° 63, 11.12.2004
powered by   infront