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Le dichiarazioni degli azzurri dopo la Gundersen con salto dal trampolino piccolo

Samuel Costa: "La speranza è sempre l'ultima a morire. Finché non arrivo al traguardo io ci credo. Mi sono detto: 'Ci provo, parto con i primi e provo a stare con loro finché le forze non mi abbandonano'. Al secondo giro le forze mi hanno abbandonato e poi ho cercato di salvarmi fino al traguardo. Stamattina ho fatto un buon salto, purtroppo ho avuto le peggiori condizioni di tutti con vento a sfavore e infatti ho pensato subito che era strano che fosse così corto. Poi non mi aspettavo che la neve fosse così molle e ho fatto un errore da principiante, ho messo il peso sullo sci interno, anziché su quello esterno come mi hanno insegnato per anni sullo sci club, Così ho battuto il naso e mi è uscito del sangue. Il buon risultato alla mia prima stagione dopo l'infortunio? Significa che con l'allenamento giusto posso puntare molto più in alto. Bisogna solo avere pazienza, spero che l'anno prossimo possa continuare il lavoro che ho iniziato con questo staff. Ma intanto abbiamo ancora la staffetta qui ai Mondiali, dobbiamo recuperare energie".

Alessandro Pittin: "Stamattina mi è sembrato di fare le stesse cose del salto di prova, anche da parte degli allenatori c'è stata la stessa impressione. In allenamento ero riuscito a stare intorno al ventesimo posto e poteva essere più che sufficiente per oggi. Purtroppo in gara è andata così: sembra che per la combinata in questo Mondiali abbiamo prenotato le giornate peggiori, tra nebbia, pioggia, vento, sono sempre gare molto irregolari. Il vento girava spesso, entravano raffiche laterali e quel tipo di vento non siamo ancora riusciti a calcolarlo bene. Ti tolgono punti con la compensazione, ma in realtà sei stato penalizzato. Appena uscito dal dente ero dritto in posizione di volo, stabile, poi è arrivato vento forte sullo sci sinistro, io ero ancora nei primi metri e lì sono stato sbilanciato. Non sarebbe stato un salto come quello di Costa, ma magari potevo essere insieme a Herola, Hirvonen e Frenzel. E abbiamo visto che Herola è arrivato quinto, non sul podio, ma ha lottato. Forse potevo farlo anche io. In ogni caso mi sono rifatto un po' nel fondo, sapevo che sarebbe stata dura, ho provato fino alla fine, putroppo ho dovuto fare la gara tutta da solo, in certi momenti stavo per mollare perché non ce la facevo più, poi ho stretto i denti all'ultimo giro e ho recuperato un sacco di posizioni. Con questa neve era molto dura, qua allo stadio avevo sempre ventro contro, ho fatto una fatica mostrusa, con questa neve lenta chi non aveva materiali ha pagato. Peccato per Samuel, io avevo ottimi sci, mentre lui non era velocissimo, magari poteva lottare per stare davanti. Ma per sabato abbiamo una bella squadra e possiamo fare qualcosa di buono".

Raffaele Buzzi: "Gara dura come sempre, tocca far fatica se si vuole ottenere qualcosa di buono. Ero un po' spaventato perché solitamente con questa neve molla, essendo pesante, faccio un po' di fatica, ma alla fine è andata meglio del previsto e sono riuscito a sciare bene, penso di aver fatto un buon tempo. Spero di avere più fortuna nel salto in staffetta, oggi il vento è stato quello che è stato, ma sul fondo ci stiamo comportando tutti bene".

Aaron Kostner: "Il salto tecnicamente era buono, ma guardando gli allenamenti degli ultimi giorni mi aspettavo di più. Oggi era difficilissimo, c'era vento laterale e ti tolgono anche punti di compensazione. Perciò ero un po' deluso. Comunque al mio primo Mondiale anche partire 31° va bene, senza le prime due gare sarei stato felicissimo anche del 24° posto finale. Sono contento di come sono andato nel fondo, ho dimostrato a me stesso di poter fare tante gare di fila mantenendo la condizione".
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