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Le dichiarazioni delle azzurre e degli azzurri dopo la mass start di Anterselva

Dorothea Wierer: "Sono soddisfatta, il quinto posto è un buon risultato. Non guardo tanto i punti guadagnati sulle altre, ero concentrata sulla gara. Peccato, perché mi sentivo bene sugli sci. Nel quarto giro ho cercato di recuperare abbastanza, dovevo trovare lo zero al poligono per puntare al podio o alla vittoria, ma è andata così. Finalmente ho trovato le sensazioni che cercavo, ora riposo e attaccherò di nuovo nelle prossime due tappe. Inutile pensare alla classifica: può succedere ancora di tutto, se esci dalla zona punti in una o due gare o ti ammali".

Lisa Vittozzi: "Tre settimane sono lunghe e il fisico inizia a risentirne. Ho cercato di essere positiva dal punto di vista mentale e di non lasciarmi andare, restando concentrata al poligono dopo i due errori a terra. Quando sbagli, è dura rientrare, soprattutto in una pista così. La mass start è una bella gara, peccato che sia sempre dopo le prime due di ogni tappa. Tre gare sono faticose, c'è chi patisce di meno, c'è chi come me fa più fatica. Magari devo ancora lavorarci, ma sono comunque positiva per i risultati della settimana. Quinta nella sprint, terza nell'inseguimento, undicesima oggi: sono soddisfatta. Ora ci sono dei giorni per recuperare e questo è importante in vista delle prossime due tappe".

Lukas Hofer: "Si lotta sempre fino alla fine, non si può mollare nel biathlon. Purtroppo ho sbagliato all'inizio. Avevo l'azzeramento con il vento da sinistra a destra ma non me ne sono accorto. Rischiavo anche di fare cinque errori, per fortuna sugli sci ho fatto una prova discreta a differenza degli altri giorni. Comunque il bilancio è positivo, chiudere con tre piazzamenti nei quindici è importante per la classifica generale, dove siamo tutti vicini. Ora sarà importante fare bene in America in vista dei Mondiali, quest'anno abbiamo preso la strada giusta".

Dominik Windisch: "Peccato per i tre errori nell'ultima serie, non sono riuscito a restare freddo come nei precedenti poligoni. Ma oggi ci sono più lati positivi che negativi, possiamo guardare avanti. Divento sempre più fiducioso, ogni tanto riesco anche ad attaccare e quello è importante. Anche al poligono, in generale, ho trovato più sicurezza".


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