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Dopo Lillehammer e Sigulda, tocca a Koenigssee ospitare il terzo raduno in pista della squadra di Coppa del mondo di slittino artificiale. Il direttore tecnico Armin Zoeggeler ha convocato Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Ludwig Rieder, Emanuel Rieder, Patrick Rastner, Simon Kainzwaldner, Florian Gruber, Christian Oberstolz, Patrick Gruber, Theo Gruber, Andrea Voetter e Sandra Robatscher, che saranno impegnati in due fasi ravvicinate, dal 18 al 20 ottobre e dal 22 al 23 ottobre.

Gli allenamenti sul ghiaccio hanno chiuso un lungo periodo di preparazione estiva cominciata nel mese di maggio, con una serie di test per le analisi delle capacità motorie dei singoli atleti. I test servivano a conoscere e perfezionare la condizione attuale degli atleti. Nel mese di giugno, il piano di allenamento si è concentrato soprattutto nel miglioramento della resistenza di base (bici, corsa, camminate in montagna e nuoto). L’allenamento è stato arricchito con delle unità di coordinazione, poi di potenziamento osservando sempre l’aspetto della coordinazione e unità di compensazione (gioco), infine unità per migliorare la mobilità.

Nelle prime settimane di luglio le unità di resistenza sono state abbastanza frequenti, diminuendosi verso la metà del mese. In questo periodo si è iniziato con il vero e proprio potenziamento muscolare sia sulla parte superiore del corpo, che nella parte inferiore. Durante tutto il mese si sono svolte unità di allenamento della tecnica di partenza, facendo uso di una slitta specifica, dotata di rotelle. Per ampliare il lavoro di ipertrofia si sono svolti alcuni allenamenti con lo slittino a rotelle, dotato di un carico aggiuntivo. Si è fatta anche la prima unità di partenza nella struttura di partenza a Innsbruck. Infine le unità di coordinazione, mobilità e compensazione sono state presenti anche durante tutto il mese di luglio, agosto e settembre. A fine luglio si è svolta una settimana intensa di allenamenti specifici presso la struttura del BSLZ di Faakersee in Austria.

In agosto si è iniziato a intensificare l’allenamento di partenza facendo vari incontri o nello stadio del ghiaccio a Bressanone, o alla struttura di partenza a Innsbruck e a fine mese a Maranza. Il potenziamento muscolare veniva raggiunto sempre ancora tramite l’ipertrofia delle fasce muscolari più importanti di tutto il corpo. Nella seconda settimana di agosto è stata introdotta una pausa, o meglio una riduzione dell’allenamento, facendo solo le unità essenziali di potenziamento muscolare. In questo mese si iniziava con esercizi specifici per l’allenamento della velocità, sia degli arti superiori che quelli inferiori. L’ultima settimana di agosto si sono svolti vari incontri a Maranza, alla struttura di partenza, per migliorare le capacità e le qualità di partenza dei vari atleti. Si concluse la settimana con la gara internazionale di partenza.

A settembre l’allenamento è cambiato dalla fase generale in quella specifica. È stata sostituita la modalità di potenziamento muscolare dall’ipertrofia all’allenamento intramuscolare. Sono state svolte parecchie unità per il miglioramento della velocità, facendo uso tra l’altro del macchinario sviluppato specificamente per la partenza dello slittinista. Nella seconda settimana di settembre la squadra ha fatto un ritiro d’allenamento ad Andora. In questa settimana si è sfruttato della palestra di ginnastica artistica, lavorando così nell’ambito della compensazione, facendo esercizi di coordinamento collegati con la forza. Nell’ultima settimana di settembre la squadra si è trasferita di nuovo alla struttura di partenza a Innsbruck per svolgere diverse unità di allenamento specifiche per la partenza.

Con il mese di ottobre si è iniziato l’allenamento in pista, e durante questo periodo è importante non esagerare con la preparazione atletica, per non sovraccaricare l’atleta. Comunque si fanno dei periodi concentrate dove viene intensificato il lavoro nell’ambito dell’atletica. Nel periodo di ottobre e novembre si lavora soprattutto sul miglioramento della forza rapida. Senza dimenticare le unità di coordinazione, mobilità e alla fine anche qualche unità di resistenza di base (anche gioco) per riuscire a compensare meglio il carico fisico e psichico dell’allenamento.
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