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Il Trentino rappresenta una buona fetta dello sci di fondo internazionale, la Marcialonga del 28 gennaio è la ski-marathon più amata dai fondisti di tutto il mondo e seconda solo alla Vasaloppet svedese in quanto a notorietà (Italia-Svezia continua…), mentre il Tour de Ski fiemmese del 6 e 7 gennaio prossimi rappresenta l’apice del calendario di Coppa del Mondo, una tappa faticosa e leggendaria che ogni anno si sviluppa in Val di Fiemme. Una bella vallata che, fra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero tradizionalmente ospita anche la disciplina della combinata nordica (dal 12 al 14 gennaio), eventi sugli sci stretti arricchiti anche dalla Fiemme Rollerski Cup (15 e 16 settembre).
Ed oggi queste scoppiettanti manifestazioni hanno scelto la sala conferenze del Ristorante Savini di Milano per presentarsi. L’incontro è stato presentato dalla giornalista RAI Ivana Vaccari, responsabile dello sport invernale, la quale ha chiamato il presidente della Marcialonga Angelo Corradini sul palco, pronto ad affrontare l’imminenza dalla 45.a edizione dopo 44 anni di storia e di successi, Marcialonga è davvero una miniera di idee e di uomini: “Se non avessi il gruppone di 1500 volontari, le aziende e gli enti alle mie spalle, non riuscirei a fare nulla, le Valli di Fiemme e Fassa lavorano assieme solo per un giorno all’anno, quando c’è la Marcialonga. Da oggi iniziamo ad innevare con i nostri nuovi cannoni silenziati”.
Il presidente aveva la fortuna di sedere accanto alla Miss Italia in carica Alice Rachele Arlanch, una ventata di “bellezza” direttamente dal Trentino, la quale il 28 gennaio darà il via a circa 7.500 fondisti: “Grazie al titolo vinto la mia vita è cambiata drasticamente, ho avuto numerose opportunità in ambito lavorativo e dello spettacolo, opportunità sicure che mi hanno portato alla scoperta del mondo, ma appena ne ho l’occasione torno nella mia terra, in Vallarsa. Il mio primo approccio con la neve è stato traumatico, ero piccola e c’era una bufera di neve, e non c’è stato verso di uscire dalla macchina e andare a sciare. Il processo è poi migliorato ed ora vado a sciare ogni inverno, non vedo l’ora di provare anche lo sci di fondo. La Marcialonga si svolge nella mia terra e per me è un orgoglio esserne la madrina”.
Nel mondo nordico dello sci le donne sono spesso alla testa di comitati e istituzioni. La Marcialonga non poteva essere da meno. Il CEO o direttore generale come si usa dire è Gloria Trettel, alla quale è stato chiesto qualche dato con statistiche di partecipazione, nazioni al via ed i grandi nomi attesi: “Il nostro è un lavoro continuo, con anche la Marcialonga di ciclismo (27 maggio) e quella di corsa (2 settembre), lo sport e il turismo sono nelle vene delle nostre bellissime valli, portiamo avanti progetti nuovi ed eventi di contorno per le famiglie e per i non agonisti. Alla Marcialonga invernale possiamo già vantare 42 nazioni”. La Marcialonga ciclistica è sotto l’egida di ACSI Ciclismo, presente in sala nella figura del responsabile nazionale Emiliano Borgna.
Il consigliere provinciale Pietro De Godenz ha portato il saluto dell’assessore Tiziano Mellarini: “Sono emozionato perché siamo una grande famiglia che parla di sport e di turismo, non riesco ad immaginare una regione come la nostra senza grandi eventi. Stiamo lavorando per la possibilità di realizzare un quarto Mondiale, c’è parecchia carne al fuoco”, mentre il vicepresidente di Nordic Ski Fiemme Mauro Dezulian ha portato quello del presidente del comitato Bruno Felicetti: “Fa piacere vedere una sala così gremita, significa che c’è interesse. I nostri volontari sono il motore di queste manifestazioni, Nordic Ski Fiemme è un comitato longevo che ha organizzato circa 300 gare di Coppa del Mondo. Non solo sci in Val di Fiemme, con la finale della Coppa del Mondo di skiroll il prossimo anno in contemporanea con la finale del Guide World Classic Tour e con la scalata, ancora una volta, del Cermis, vogliamo diventare la Marcialonga sugli skiroll”.
Dopo tanti anni Marcialonga ha anche cambiato look con un nuovo logo: “Ho cercato di far capire l’importanza di un logo moderno su tre eventi, cambiare dopo 45 anni non è stato facile”, ha affermato Manuel Bottazzo. Le cartelle stampa sono state consegnate all’interno di un involucro particolare, uno dei tanti prodotti riciclati di Marcialonga, ma anche del comitato Nordic Ski Fiemme, i quali hanno aderito al progetto REDO. Ne ha parlato Susanna Sieff: “I progetti speciali di Marcialonga cambiano ogni anno, e questa volta abbiamo deciso di prenderci cura dell’ambiente, la cartella stampa che ho in mano sarebbe stata un rifiuto, invece ora è un valore aggiunto da riutilizzare. Senza dimenticare i progetti relativi ai senatori e a SciVolando in collaborazione con la “3Tre””.
Per questa edizione Miss Italia sarà una testimonial eccezionale, ma Marcialonga ormai dal 2002 elegge la propria ambasciatrice, che sulle rime di una antica fiaba si chiama Soreghina. Parola ad Eleonora Dellantonio: “Il ruolo che mi è stato conferito è molto importante poiché Marcialonga è emblema dell’amicizia tra i popoli e della cooperazione tra le Valli, un festival del volontariato e dell’altruismo”.
Cristina Bellante, giusto per… pareggiare i conti con Marcialonga, ci conferma che anche al tavolo operativo del comitato fiemmese c’è una donna, tra il resto di grande esperienza: “Il nostro sforzo non è tanto nell’avere atleti ma è quello di creare interesse attorno all’evento sportivo, con circa 20.000 spettatori coinvolti da pasta party, Fiemme Folk, Tour del Gusto, e per quanto riguarda la combinata nordica con Winterfest. Siamo sempre pronti ad affrontare nuove sfide, come quella futura del salto femminile”.
Paolo Bettini non ha invece bisogno di presentazioni, campione olimpico ora alle prese con il connubio ciclismo e sci di fondo, non proprio cosa da poco: “Chi pratica sport di fatica diventa poi curioso, dopo 34 anni di pedalate avevo un po’ il rigetto, così mi sono cimentato con la maratona ed ora con il fondo”. Nel 1999 Chiappucci seguito da un cameraman del calibro di Marco Albarello ci ha raccontato la Marcialonga da dentro; si era piazzato 1208° col tempo di 5h23’17”. Ed ora tocca a Bettini: “Ho imparato a sciare sulle nevi del Passo San Pellegrino a 38 anni, la prima ed unica volta che misi gli sci da fondo era il 2003 o 2004, è giunta l’ora di rispolverarli alla Marcialonga”.
Cristian Zorzi ha annunciato una sfida davvero curiosa che si svolgerà nell’evento del Tour de Ski aperto a tutti, la “Rampa con i Campioni”, proprio sulla Final Climb: “Sfiderò Kristian Ghedina, tutti e due abbiamo l’indole agonistica ed ora è arrivato il momento in cui toccherà a me ridere. Ci siamo già sfidati sul Bondone e devo ammettere che nei primi metri Ghedina va forte, ma poi esce la differenza quasi come Willy il Coyote con Beep Beep. Alla Final Climb l’amatore può provare le emozioni del professionista. Stare a contatto con la gente sul Cermis mentre si sale è un’esperienza unica. Per quanto riguarda la Marcialonga vedere 7500 persone scattare dalla piana di Moena è un appuntamento imperdibile. Quando parlo di Marcialonga e Fiemme mi emoziono”.
Bruno Debertolis è il fondista italiano che negli ultimi anni è stato il più quotato alla Marcialonga: “Fino al 2010 ero professionista ed ora competo da amatore con la volontà di mettermi in gioco, un’opportunità unica, la mia Marcialonga resta sempre un sogno”. L’atleta Giulia Stürz nel 2017 ha partecipato per la prima volta al Tour de Ski e nel 2005 prese parte anche alla Minimarcialonga: “Volevo arrivare a tutti i costi in cima alla Final Climb, un’emozione incredibile. Aspetto ora di fare la Marcialonga, che incredibilmente devo ancora fare a causa dei miei impegni”.
David Nilsson è manager del circuito Visma Ski Classics, con cui le lunghe distanze prendono il volo, arrivato per la conferenza direttamente dalla Svezia: “Difficile per me essere qui oggi dopo il risultato di ieri… (ride – ndr), il nostro circuito racchiude 11 gare nelle location più suggestive del mondo, 28 squadre professionistiche si sfidano e tantissimi amatori”. I diritti TV a livello mondiale delle gare di sci, e non solo, sono detenuti da Infront. Tito Giovannini ne è il direttore: “Le gare del Tour de Ski sono le più viste al mondo, in particolare in Scandinavia, con 8 norvegesi su 10 incollati davanti alle tv. Anche la combinata nordica ottiene ottimi risultati, lunga vita alla Coppa del Mondo in Val di Fiemme”.
In prima fila c’era anche Sandro Pertile, direttore sportivo FISI dello sci nordico: “Non è facile costruire degli atleti da un giorno all’altro, e questo comporta dieci anni di lavoro. Abbiamo avuto le condizioni per fare meglio ogni anno di più, sarà una stagione che partirà a rilento per poi esplodere a gennaio e febbraio. Andremo in Korea per giocarcela in tutte le discipline, credo che Pittin possa essere la sorpresa della stagione, mentre purtroppo la stagione di Samuel Costa è già conclusa a causa di un infortunio”.
Eleonora Dellantonio, la Soreghina, ha consegnato poi il pettorale di Marcialonga numero 200 a Miss Italia, il primo pettorale delle donne, così se vorrà essere al via… avrà già il proprio numero, e il 45, come le edizioni, a Paolo Bettini, ed infine quello personalizzato della “Rampa con i Campioni” a Zorzi.
In chiusura Flavio Roda, presidente FISI, ha portato un saluto ed una speranza: “Marcialonga è un evento unico, promozionale per lo sci di fondo e per tutto lo sport, volto a promuovere la montagna e la dedizione dei volontari che vi lavorano. L’ideale sarebbe avere gare olimpiche in Trentino, queste sono località che potrebbero garantire il massimo di qualità e competenza”.
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